Treno Verde 2014

Alessandro Ferri • Presentata a Roma l’edizione 2014 della mostra didattica e interattiva su rotaia, organizzata congiuntamente da Legambiente e Gruppo FS con il Patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. Il convoglio sosterà nelle città italiane per rilevare l’inquinamento atmosferico e acustico e promuovere una mobilità sostenibile e la riduzione dell’inquinamento



•• La collettività chiede città più smart, sostenibili, più a misura di cittadino ma, soprattutto, libere dallo smog. Ma nel frattempo, lo scorso anno, quasi la metà delle città italiane sono risultate fuori dai limiti di legge per le polveri sottili: a guidare la poco ambita classifica Torino, Napoli e Frosinone.

La risposta a questo stato di cose, sta nella consueta sfida lanciata, anche quest’anno, dal Treno Verde.

La campagna che vede uniti, da anni, Legambiente e Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, e Patrocinata dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, è stata presentata a Roma nella sala conferenza della Stazione Termini. Presenti il Direttore Generale di Legambiente Rossella Muroni, l’Amministratore Delegato di Ferrovie dello Stato Italiane Mauro Moretti, e il Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Andrea Orlando.


Treno Verde 2014


Il Treno Verde è molto più che una mostra itinerante: è un’iniziativa che prevede, in parallelo alle soste che le quattro carrozze effettueranno nei maggiori scali ferroviari italiani, attività mirate di rilevamento dell’inquinamento atmosferico e acustico. Il tutto è funzionale alla logica di informare, sensibilizzare e promuovere, tra i cittadini, le buone pratiche per una mobilità sostenibile e per l’abbattimento delle polveri inquinanti. Sono soprattutto le polveri sottili (PM10) a continuare, infatti, a soffocare i nostri centri urbani rendendo l’aria irrespirabile e mettendo a serio rischio la salute della collettività. Nel 2013, su 91 città monitorate da Legambiente, ben 43 hanno registrato valori di PM10 superiori ai limiti di legge.

«PM10 ti tengo d’occhio»

treno Verde 2014A guidare la classifica di Legambiente «PM10 ti tengo d’occhio» ci sono Torino (126 giorni di superamento, su un massimo di 35 consentiti, del limite medio giornaliero di 50 microgrammi per metro cubo stabilito dalla legge), Napoli (120) e Frosinone (112). Appena sotto al podio ci sono anche Alessandria (92), Salerno (90), Benevento (89) e Vercelli (86). Non mancano le grandi città come Milano (81 giorni), Bologna (57), Firenze (46) e Roma (41). Ma anche il 2014 non sembra andare meglio. A soli due mesi dall’inizio dell’anno, in alcune città italiane monitorate da Legambiente si sono già registrati oltre 20 giorni di superamento (sui primi 36 giorni dell’anno) e tra i capoluoghi di regione sono sette le città che hanno superato già per oltre dieci giorni il limite medio giornaliero stabilito dalla legge per il PM10.

Sono dati inquietanti, che indicano la necessità di imprimere un cambiamento decisivo che metta al centro la rigenerazione e riqualificazione urbana, dove il trasporto urbano non sia più incentrato sull’utilizzo del mezzo privato, ma sulla mobilità pubblica sostenibile con mezzi a basso impatto ambientale. Temi che saranno affrontati in questa 26esima edizione dal Treno Verde 2014.

La classifica di Legambiente dei capoluoghi di provincia che hanno superato la soglia limite di polveri sottili in un anno - il Dlgs 155/2010 prevede un numero massimo di 35 giorni/anno con concentrazioni superiori a 50 µg/m3 - anche per il 2013 delinea un quadro critico per quanto riguarda la qualità dell’aria nei principali centri urbani. Nel redigere questa classifica si è presa come riferimento la centralina peggiore (ovvero che ha registrato il maggior numero di superamenti nel corso dell’anno) presente nella città, a partire dai dati disponibili sui siti delle Regioni, delle Arpa e delle Provincie. È stato scelto questo criterio per il confronto tra le città perché le Regioni scelgono modalità diverse nella comunicazione dei dati e nel conteggio dei superamenti. La centralina peggiore sicuramente non è indicativa della qualità media dell'aria di tutto il perimetro urbano, ma riporta la situazione più critica di cui gli amministratori locali e gli abitanti devono essere a conoscenza e di cui devono tenere conto.

«Ripensare» per intervenire

Le nostre città - dichiara il Direttore Generale di Legambiente Rossella Muroni - devono tornare a respirare, ad essere più verdi, ad avere uno sviluppo in sintonia con l’ambiente ed essere delle fucine di innovazione. Ripensare i centri urbani, migliorare la qualità di vita e dell’aria significa prima di tutto ripartire dal trasporto pubblico, che si conferma essere un passaggio strategico per il cambiamento dei nostri centri urbani. Eppure il nostro Paese fatica ad intraprendere questa importante e necessaria strada: il 2013, sancito dalla comunità europea come «anno dell’aria», doveva essere l’anno per affrontare seriamente il problema dell’inquinamento atmosferico ma, invece, si è fatto davvero poco e anche il 2014 non sembra iniziare nei migliori dei modi. Continuiamo ad accumulare ritardo nella competizione con la qualità della vita delle città europee. È dunque urgente intraprendere azioni efficaci e interventi mirati per risolvere il problema dell’inquinamento atmosferico in tutta la Penisola, destinando più fondi e incentivi al trasporto pubblico locale e all’ammodernamento della rete ferroviaria, invece, che per la realizzazione di faraoniche e talvolta inutili e superflue opere autostradali".

Treno Verde 2014Compagno di viaggio del Treno Verde, come nelle precedenti edizioni, sarà il Laboratorio mobile Qualità dell’Aria di Italcertifer, che in ogni città rileverà i dati relativi all’inquinamento acustico e alla qualità dell’aria. Oltre ai valori del PM10, saranno raccolte informazioni sulle concentrazioni nell’aria di benzene, biossido di azoto, monossido di carbonio, biossido di zolfo e ozono. E quest’anno verrà monitorato anche il PM2,5 con l’obiettivo di tenere alta l’attenzione anche sulla frazione di polveri più dannose per la salute e di pretendere che a livello europeo e nazionale siano adottati valori limite più stringenti e maggiormente, idonei a tutelare la salute dei cittadini, fissando valori giornalieri o più a breve termine oltre il valore obiettivo come media annua attualmente vigente. Con l’entrata in vigore del Decreto legislativo 155/2010 le città sono obbligate a monitorare anche la porzione più fine delle polveri, il PM2,5. Nel 2012, su 63 città monitorate, 17 hanno raggiunto o superato la concentrazione media annua prevista di 25 ?g/m3. Cremona in testa con 37?g/mc, seguita da Monza (34?g/mc) e Torino (33?g/mc).

Il ruolo di FS Italiane

Il nostro sostegno alla campagna del Treno Verde diventa ogni anno sempre più convinto - ha dichiarato Mauro Moretti, Amministratore Delegato del Gruppo FS Italiane - perché tutti i dati e i riscontri oggettivi confermano che la ferrovia è sempre più il fulcro irrinunciabile di una mobilità pubblica moderna e sostenibile. Guardiamo, ad esempio, al sistema delle Frecce, alla crescita esponenziale di viaggiatori registrata in pochi anni. Stiamo dimostrando che, laddove ci è data possibilità di esprimere in pieno le nostre capacità e potenzialità, i benefici per l’ambiente, per l’economia e per il turismo, sono incomparabili. Nel 2013 i 42 milioni di passeggeri che hanno preferito le Frecce all’auto privata o all’aereo hanno consentito di abbattere di oltre un milione di tonnellate le emissioni di CO2 nell’ambiente. E l’effetto positivo si dilata nelle città, grazie alle sinergie che stiamo incentivando con mezzi di trasporto privato, condiviso e pubblico a basso impatto ambientale.”

“Nel trasporto regionale - ha concluso Moretti - abbiamo investito tre miliardi di euro in autofinanziamento per treni e tecnologie all’avanguardia. Purtroppo è un dato oggettivo che le risorse pubbliche scarseggino e i pagamenti di molte Regioni a Trenitalia tardino ad arrivare. In più qui, a differenza delle Frecce, non siamo noi ad avere in mano le leve decisionali. Ma abbiamo idee, competenze e proposte per migliorare il servizio e le condivideremo, il 26 febbraio, con tutti gli stakeholder, in particolare proprio con chi ha in mano quelle leve, in primis le Regioni”.

Le Frecce amano l’ambiente

Il contributo delle Frecce Trenitalia al rispetto dell’ambiente si misura in tonnellate. E in un anno, l’utilizzo del treno in alternativa all’auto e all’aereo, ha comportato quasi due milioni e mezzo di tonnellate di CO2 in meno nell’aria.

Qualche dato: i 42 milioni di passeggeri che, nel 2013, hanno preferito le Frecce per i loro spostamenti, hanno consentito di ridurre le emissioni di CO2 di 960mila tonnellate rispetto a quelle prodotte se gli stessi passeggeri avessero tutti scelto l’auto privata, e di 1.500.000 tonnellate rispetto al vettore aereo. Considerato che le Frecce, in particolare quelle AV, hanno sottratto importanti quote di mercato soprattutto all’aereo, innescando per la prima volta nel nostro paese la competizione tra aereo e rotaia, il loro effettuo virtuoso per l’ambiente si può stimare, quindi, in oltre un milione di tonnellate di CO2 di minori emissioni.


Frecciarossa


Una performance ambientale complessiva (forte risparmio energetico, abbattimento delle emissioni di gas serra e di inquinanti quali particolato, ossidi di azoto e idrocarburi non metanici) che migliora ulteriormente quella del 2012: sia in virtù di una crescita assoluta di viaggiatori (+5,2% vs 2012) che per i chilometri percorsi, 13 miliardi e 277 milioni. Un consistente balzo in avanti di 967 milioni di km, pari a un incremento percentuale del 7,9%.

L’incremento di passeggeri e chilometri vale un ulteriore risparmio, rispetto al 2012, di circa 70mila tonnellate di CO2 se i passeggeri convertiti al treno si considerano tutti sottratti all’auto privata o di 110mila tonnellate rispetto all’aereo.

La vocazione ecologica di quel sistema ferroviario ad Alta Velocità che, al suo completamento (dicembre 2009), fu battezzato «metropolitana d’Italia» è stata potenziata da Trenitalia, grazie anche a un aumento delle opportunità di viaggio. Nel 2013 il numero complessivo delle Frecce a disposizione dei clienti è cresciuto del 7%, e prevede oggi una media di circa 218 corse giornaliere.

Importante anche il contributo ambientale del settore Cargo di Trenitalia. Nel 2013 la quantità di merci trasportate ha permesso, rispetto a un trasporto su gomma, un risparmio di 650mila tonnellate di CO2.

Il Treno Verde: dove e come

Dal 13 febbraio al 27 marzo il convoglio ambientalista farà tappa in 11 città: partirà da Palermo per poi proseguire il suo viaggio a Cosenza, Potenza, Caserta, Roma (Termini), Pescara, Ancona. Ed ancora a Verona, Milano, Varese per poi concludere la sua campagna a Torino il 25, 26 e 27 marzo. Durante le tappe il Treno Verde, grazie alla mostra interattiva ospitata a bordo delle sue quattro carrozze, incontrerà studenti, cittadini e amministrazioni per promuovere la qualità dei territori, l’innovazione nei centri urbani e l’attenzione negli stili di vita.


Treno Verde 2014


Cuore centrale del convoglio ambientalista sarà la mostra didattica e interattiva allestita all’interno delle quattro carrozze, dove è stata realizzata una smart city. La mostra, dedicata alla mobilità, alla vita urbana e al vivere in maniera sostenibile, sarà aperta dalle 8,30 alle 13,30 per le classi prenotate e dalle 16,00 alle 19,00 per il pubblico. La domenica sarà visitabile dalle 10,00 alle 13,00. L’ingresso è gratuito. La prima carrozza è dedicata al tema della «mobilità sostenibile»: dal trasporto su ferro alla mobilità elettrica, dall’urbanistica all’intermodalità, passando per le zone a traffico limitato, le piste ciclabili e le «zone 30» il visitatore farà un percorso che gli permetterà di capire quali scelte devono essere prese dalle città e dai cittadini per dire no allo smog, per aprire le porte alla libertà di muoversi in maniera veloce e a basse emissioni. Alla «città» è dedicata la seconda carrozza all’interno della quale l’allestimento è stato pensato per raccontare un’urbanistica che risponde alle esigenze dei cittadini e dell’ambiente. Energia pulita e integrata, analisi del ciclo di vita, difesa del suolo e prevenzione del rischio idrogeologico e sismico, edifici sicuri ed efficienti. Tema centrale della terza carrozza sono gli «stili di vita»: in questo vagone saranno dati tanti piccoli accorgimenti per essere cittadini attenti e più smart. Ad esempio verrà spiegato come isolare l’abitazione per renderla efficiente, come fare una spesa sostenibile, come tenere sotto controllo i consumi domestici e, soprattutto, come differenziare, riciclare i rifiuti. Infine la quarta carrozza del Treno Verde è un vero e proprio «parco urbano», perché la città secondo Legambiente è più verde e con spazi pubblici attrezzati che consentono di passare il tempo libero e non solo, respirando aria pulita o coltivando orti, riappropriandosi di tutti quegli spazi verdi spesso lasciati all’incuria e all’abbandono.


Alessandro Ferri



Treno Verde 2014LE TAPPE DEL TRENO VERDE


Palermo [ 13, 14, 15, 16 febbraio ]

Cosenza [ 19, 20, 21 febbraio ]

Potenza [ 24, 25, 26 febbraio ]

Caserta [ 28, 1, 2 marzo ]

Roma (Termini) [ 4, 5, 6 marzo ]

Pescara [ 8, 9, 10 marzo ]

Ancona [ 12, 13 marzo ]

Verona (Porta Vescovo) [ 15, 16, 17, 18 marzo ]

Milano (Porta Garibaldi) [ 20 marzo ]

Varese [ 21, 22, 23 marzo ]

Torino (Porta Nuova) [ 25, 26, 27 marzo ]


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