Delta del Po

Un’area del territorio italiano, il Polesine, segnata dalla storia e dalle forze della natura che spesso l’hanno attaccata e devastata e che, proprio nel rapporto equilibrato con questa stessa natura, cerca il proprio riscatto e il proprio sviluppo


•• Il turismo rurale, nella natura, richiede soprattutto una scelta di fondo: l’approccio al tempo in modo totalmente divergente da quello al quale la società urbana ci ha abituati. Per questo nel Polesine sono convinti di potersi rivelare una meta appetibile per il turista slow che vuole vivere a contatto con l’habitat naturale, tra itinerari ciclabili, strade d’acqua e prodotti tipici. Lento è bello, questo lo slogan con il quale si chiede al turista di avvicinarsi a questa regione particolare del nostro paese. C’è bisogno di lentezza, di silenzio, di emozioni. Non tutti ne sono convinti quando si parla di vacanze, ma sono sempre di più le persone, soprattutto coppie tra i 30 ai 45 anni, che cercano modalità slow nel programmare week end e soggiorni.

Quello che viene definito turismo lento presenta quindi un trend in crescita: è una nuova visione e un modo diverso di intendere la vacanza, il viaggio, la scoperta di un luogo alla ricerca di autenticità, di un’esperienza vera, di scoperta di contesti insoliti o d’eccezione all’insegna di un turismo di grande qualità.


Delta del Po


Ecco perché, il primo approccio sempre più frequentemente avviene anche con un diverso modo di spostarsi e di muoversi con mezzi di trasporto diversi dall’aereo e dall’automobile, per inquinare meno e per esprimere coerenza verso una più spiccata sensibilità ecologica, come treno, bicicletta, a piedi, a cavallo. Naturalmente, questo nuovo modo di porsi ha sempre più spesso come destinazione strutture di agriturismo che, nel ritmo della natura, coinvolgono e portano a convivere con la «lentezza», che vuol dire meno invasività sul territorio.


Delta del Po


Il territorio del Polesine Delta Po, sembra avere naturalmente queste caratteristiche slow. In particolare per la ruralità dell’area, un paesaggio poco urbanizzato e con indubbie peculiarità paesaggistiche, dettate dal fiume e dal suo delta, patrimonio naturalistico.


Delta del Po


In pochi posti il soggiorno può essere così attivo: in bicicletta, a piedi, in barca, a cavallo è possibile seguire gli itinerari proposti o crearne di nuovi e personali, ascoltando l’intuizione del momento. Quel che fa la differenza, insieme alla natura, sono i prodotti tipici, vere e proprie eccellenze: il Riso del Delta del Po IGP, il Radicchio di Chioggia IGP, l’Aglio Bianco Polesano DOP, e poi il pescato con la Cozza di Scardovari. Una realtà fatta di ospitalità confortevole nei tanti agriturismi sparsi nei 33 Comuni che fanno parte dell’area Polesine Delta Po (gli altri 17 Comuni della Provincia di Rovigo appartengono all’area Adige, l’altro protagonista di questa terra tra due fiumi, realtà che la rende assolutamente particolare).

 

Roberto Mostarda
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