Fame nel MondoLa Seconda Conferenza sulla Nutrizione (ICN2) del prossimo novembre a Roma dovrà essere l’occasione per un impegno politico forte da parte dei paesi. È l’appello di FAO e OMS

 

•• Tende la mano il Pianeta affamato e chiede solidarietà, impegno politico e tempi brevi perché il problema è complesso ma chi ha fame non può aspettare. Quando alla malnutrizione si è cercato di dare risposte serie i risultati raggiunti, sebbene importanti, non hanno permesso di rendere soddisfatti gli artefici dell’impegno. Questo perché il problema è grande e l’esercito degli affamati numerosissimo. Si pensi che dalla prima conferenza internazionale sulla nutrizione tenutasi nel 1992 "si sono raggiunti molti obiettivi importanti nella lotta alla fame e alla malnutrizione, ma il progresso è stato insufficiente e diseguale". Ad affermarlo è stato il Direttore Generale della FAO, José Graziano da Silva, sulla base di numeri che rendono parte del nostro un Pianeta malnutrito. Oltre 840 milioni di persone soffrono la sottoalimentazione cronica, mentre la proporzione dei sottoalimentati è scesa solo del 17 per cento dai primi anni '90. La malnutrizione è responsabile per circa metà delle morti di bambini sotto i 5 anni, causando oltre tre milioni di decessi ogni anno. Circa 160 milioni di bambini sotto i 5 anni soffrono di ritardi della crescita o di malnutrizione cronica, mentre oltre due miliardi di persone sono vittime della mancanza di micronutrienti.

Ma il Pianeta non è solo affamato. C’è n’è una parte, molto significativa (mezzo miliardo di persone), e spesso molto vicina all’altra metà, che lotta per sconfiggere l’obesità! Ma queste sono storie… dell’altro mondo!

Fame di risposte e di impegni…

Le centinaia di milioni di persone che nel mondo continuano a soffrire la fame e la malnutrizione hanno dunque bisogno di risposte efficaci. Per questo la Seconda Conferenza sulla Nutrizione (ICN2) dovrà essere l’occasione per i governi di prendere un serio impegno. A sollecitarlo sono stati i capi della FAO e dell'OMS in occasione della conferenza tenutasi il 12 giugno a Roma.

Ci si deve preparare adeguatamente dunque per la conferenza intergovernamentale di alto livello ICN2 che si terrá a Roma dal 19 al 21 novembre 2014 organizzata dalla FAO e dall'OMS in cooperazione con altre agenzie dell'ONU e organizzazioni internazionali. Il tema della conferenza sarà «Better nutrition, better lives» ossia una migliore nutrizione, per una vita migliore. "Uno degli obiettivi della conferenza ICN2 è quello di fornire le basi scientifiche per delle politiche nutrizionali adeguate a promuovere la sicurezza e salubrità alimentari, proteggendo allo stesso tempo la salute" ha affermato il Direttore Generale dell'OMS, Margaret Chan, in un video-messaggio trasmesso durante la conferenza stampa. Una delle domande più pressanti alle quali i partecipanti ad ICN2 dovranno fornire una risposta, è "come è possibile che la sottoalimentazione acuta e l'obesità possono coesistere negli stessi paesi e all'interno delle stesse comunità?" ha continuato Margaret Chan. Il Direttore Generale dell'OMS ha inoltre sottolineato la necessità di considerare le implicazioni per la salute e per l'ambiente "della rapida crescita della domanda di carne e di altri prodotti animali che coincide con il miglioramento dei livelli di reddito”.

"La nutrizione rimane una questione urgente e un tema complesso da affrontare" ha affermato Graziano da Silva. "La nutrizione è una questione di interesse pubblico, con ripercussioni sulla sicurezza e la salubrità alimentari e sulla salute".

La fame costa…

"Le stime imputano alla malnutrizione una perdita annua del 5 per cento del PIL globale dovuta a perdite in produttività e ai costi per la salute” ha affermato da Silva sottolineando gli alti costi sociali ed economici che la malnutrizione rappresenta per la società “Vale a dire, circa 3.500 miliardi di dollari (500 dollari per persona), un costo enorme per la società".

Gli sforzi messi in campo per migliorare la sicurezza alimentare e nutrizionale continuano ad essere frenati da questioni di governance come un impegno politico latente, accordi industriali deboli e la mancanza di coordinazione e coinvolgimento delle parti interessate, hanno sottolineato la FAO e l'OMS. Altre sfide includono: la volatilità dei prezzi internazionali degli alimenti aggravata dalla sempre maggiore dipendenza dai mercati globali e dalle importazioni di cibo, la bassa produttività agricola accentuata dai cambiamenti climatici oltre alle perdite e agli sprechi di cibo post-raccolto.

Comunque sono i governi i primi responsabili del benessere nutrizionale dei propri cittadini e sono pertanto loro ad essere chiamati a guidare gli sforzi per migliorare la nutrizione. Ma non solo. Graziano da Silva ha infatti affermato che è anche fondamentale coinvolgere i parlamenti, le università, il settore privato e la società civile.

"Per questo motivo gli attori non statali hanno un ruolo molto importante nel contesto della ICN2, non solo per costruire consenso ma anche per contribuire a implementare il quadro d'azione che la conferenza è chiamata ad approvare" ha affermato il Direttore Generale della FAO.

ICN2 partirà dal lavoro della prima conferenza internazionale tenutasi 22 anni fa e di altri eventi tenutisi nel frattempo e i suoi risultati contribuiranno alla Sfida Fame Zero dell'ONU, allo sviluppo dell'Agenda dello Sviluppo post-2015, e ad EXPO Milano 2015. ICN dovrebbe approvare una dichiarazione politica sulla nutrizione ed un piano d'azione per assicurare un'effettiva implementazione degli impegni presi durante il meeting di alto livello. Capi di stato e di governo, dignitari e leader sono stati invitati a partecipare alla conferenza di alto livello. Tra gli altri, ha già tenuto a confermare la sua partecipazione Papa Francesco.

Roberta Di Giuli

 

 

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