Finmeccanica

All’EXPO di Milano 2015 il convegno «Proteggiamo la nostra Terra dall’alto: dai satelliti ai droni» sottolinea il ruolo protagonista dell’azienda nella realizzazione di prodotti innovativi e ad elevata efficienza anche in termini di impatto ambientale


I cambiamenti climatici, l’inquinamento e lo sfruttamento intensivo delle risorse naturali da tempo ed in maniera sempre più massiccia minacciano la salute del Pianeta ed a fronte di queste prospettive, aumenta l’attenzione all’impatto delle attività umane correlate all’ambiente ed al territorio.

Da tale situazione, in realtà uno stato di fatto, scaturisce e diventa sempre più pressante la richiesta di sistemi innovativi per limitare gli sprechi, ridurre l’inquinamento, evitare le diseconomie legate alla crescita rapida e disordinata, creare nuovi modelli di sviluppo sostenibile a vantaggio delle generazioni di oggi e, soprattutto, di quelle del futuro.

Finmeccanica, player globale nelle alte tecnologie per l’aerospazio, difesa e sicurezza, oltre a poter vantare un patrimonio innovativo di soluzioni tecnologiche in grado di rispondere alle sfide associate allo sviluppo sostenibile, è in prima fila nella realizzazione di prodotti ad elevata efficienza e all’avanguardia anche in termini di impatto ambientale e proprio la specifica esperienza del Gruppo è stata al centro del convegno organizzato da Finmeccanica «Proteggiamo la nostra Terra dall’alto: dai satelliti ai droni».


Finmeccanica


Nel corso del Convegno, svoltosi nei giorni scorsi a EXPO Milano 2015 con il Patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare e del Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali, l’Amministratore Delegato e Direttore Generale Mauro Moretti ha dichiarato che “Finmeccanica dispone di un portafoglio di tecnologie e prodotti in grado di rispondere efficacemente alle sfide associate allo sviluppo e alla gestione sostenibile dell’ambiente, degli ecosistemi e dei territori, garantendo una supervisione accurata delle risorse naturali, della qualità dell’aria e dell’acqua e della produzione alimentare. Le tecnologie e le competenze presenti nei vari settori di attività del Gruppo convergono in sistemi operativi integrati che intervengono in tutte le fasi legate alla gestione di eventi eccezionali in materia ambientale. Dall’analisi del contesto e dei dati, alla valutazione del rischio e dell’entità del danno, alla simulazione di scenari di intervento, fino al coordinamento delle operazioni di emergenza, con l’obiettivo di minimizzare l’impatto su territori, strutture e individui”.


MartinaIn questo ambito, infatti, il Gruppo vanta tecnologie che spaziano dai sistemi satellitari per l’osservazione della Terra e la geolocalizzazione a radar e sensori, dai sistemi per le comunicazione sicure ad aerei ed elicotteri per interventi sul territorio, fino ai velivoli a pilotaggio remoto per operazioni di sorveglianza, identificazione e intelligence.

Queste tecnologie hanno permesso a Finmeccanica di essere protagonista di esperienze di successo, divenute vere e proprie best practice internazionali quali, ad esempio, la possibilità di effettuare il telerilevamento satellitare ed utilizzare radar e sensori per la realizzazione di sempre più accurate previsioni meteorologiche, oppure monitorare tramite satellite aree marine protette o a forte rischio idrogeologico, anche attraverso rilievi iperspettrali. È possibile acquisire immagini e dati da sensori aeroportati, integrati su elicotteri, aerei o sistemi a pilotaggio remoto, che permettono la valutazione qualitativa e il rilevamento di eventi inquinanti di acque, aria e terreni, o utilizzare l’imaging satellitare per la mappatura di terreni agricoli, di colture e di aree forestali.  

ll mercato mondiale dei servizi satellitari è stimato in circa € 33 miliardi annui per i prossimi 5 anni, ed è in forte crescita in tutte le sue componenti. In particolare il mercato della cosiddetta geoinformazione, che comprende soluzioni e sistemi per il monitoraggio ambientale e delle infrastrutture critiche, è stimato in oltre € 5 miliardi annui a livello globale, rappresentando il segmento con il più elevato tasso di crescita, pari a oltre il 9% annuo nel prossimo decennio.

Il settore dei sistemi aerei a pilotaggio remoto è considerato, in prospettiva, uno dei più dinamici nell’ambito dell’aerospazio, con un valore cumulato pari a circa € 45 miliardi nei prossimi dieci anni e un tasso di crescita annuo pari a oltre il 5% nel medesimo periodo.

Tali sistemi possono trovare sempre maggiore applicazione in ambiti di pubblica utilità, anche se resta ancora da definire, nell’ottica di un loro utilizzo estensivo, il requisito della certificazione in spazi aerei non segregati.


Giovannni Notaro
[06 Lug 2015]


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