Salone Parigi

Dal 13 al 15 ottobre si è svolto a Parigi il World Efficiency, il primo salone dedicato alla salvaguardia del clima e dell’ambiente organizzato da Pollutec. Obiettivo dell’operazione: offrire uno spazio privilegiato di scambio e di confronto sulla questione ambientale, presentando soluzioni concrete



Nella Capitale francese il World Efficiency ha messo l’accento sulla necessità di innovare in un mercato sempre più competitivo. A dimostrazione di ciò, la presenza di tante aziende virtuose in campo ecologico, come la coreana Tornado, che ha brevettato un inceneritore che non sprigiona né fumi né odori, o la danese Rockwool, leader mondiale nella produzione di soluzioni in lana di roccia per l’isolamento termico ed acustico.


Parigi


Edilizia, trasporti, energia, alimentazione, tecnologie dell’informazione, nessun settore economico è stato dimenticato dal salone parigino. Comune denominatore: eco-innovazione.


Rockwool


Numerosi anche gli enti pubblici e le rappresentanze istituzionali di tutto il mondo, come l’ADEME (l’Agence de l’Environnement et de la Maîtrise de l’Energie), la KEPA (Korea Environmental Preservation Association), o la Région de Paris, sempre più sensibile e attenta al tema della sostenibilità.


Kepa


Nel campo della consulenza, il think-tank «The Shift Project» ha confermato il suo ruolo di primo piano a supporto di quelle aziende che desiderano operare la cosiddetta «transizione ecologica» riducendo le emissioni di carbonio, mentre l’ente certificatore HQE (Haute Qualité Environnementale) opera dal 1996 per valorizzare gli edifici ecologici di nuova costruzione attraverso un marchio di qualità riconosciuto internazionalmente.


Parigi


Al centro delle preoccupazioni, la città sostenibile, sfida necessaria per abbattere le emissioni di GES, cui il salone ha dedicato un’intera area tematica con approfondimenti e progetti, in essere o in divenire. Uno su tutti: l’eco-quartiere GINKO, progettato e realizzato già per due terzi dal gruppo Bouygues Immobilier nei pressi di Bordeaux.

Tra gli altri villaggi tematici: aria, acqua, energia, riciclaggio e gestione dei rifiuti.

Pollutec ha pensato bene di affiancare alle soluzioni globali presentate nello spazio più prettamente orientato al business e al networking, momenti di riflessione e di approfondimento con un calendario fitto di conferenze. Tra i numerosi temi trattati: economia circolare, decarbonizzazione, efficientamento energetico, green building e gestione delle risorse, che hanno visto i paesi scandinavi emergere con forza nel panorama europeo e non solo. 

Il Nordic Efficiency


Parigi


Patrocinate dal Consiglio Nordico dei Ministri (norden.org), le venticinque aziende scandinave, ripartite tra Danimarca, Finlandia, Islanda, Norvegia, Svezia, Isole Faroe, Groenlandia e Åland, sono state accolte in uno spazio dedicato, denominato «Nordic Efficiency». Pensato non tanto in un’ottica di immagine quanto piuttosto di condivisione di idee e di buone pratiche, il padiglione scandinavo si è mostrato estramemente dinamico, organizzando conferenze, ateliers, riunioni e attirando personalità politiche di assoluto rilievo in occasione della giornata nordica svoltasi martedì 13 ottobre. Alla base del successo del modello scandinavo, quella che potremmo definire la «prospettiva nordica», ovvero una visione olistica della società che poggia su cinque fattori chiave:

• apertura e libertà di espressione;

• tolleranza e uguaglianza sociale;

• fiducia nell’altro;

• creatività e innovazione;

• gestione sostenibile delle risorse ambientali e sviluppo delle risorse naturali.

Nutrite anche le delegazioni asiatiche, africane e d’oltre oceano.

La risposta del settore edilizio

Organizzate da The Shift Project numerose occasioni di confronto a tema: «Come decarbonizzare il PIL?»; «Cambiamento climatico: una sfida mondiale eccezionale, ma anche un’opportunità!»; «Come decarbonizzare il settore dei trasporti a cominciare dall’Europa?»; «Come conciliare “low carbon” e finanziamento degli investimenti in Francia e nell’interazione con altri paesi?; «Come decarbonizzare il sistema energetico europeo?».


Parigi


Tra queste, di particolare interesse il Convegno dal titolo «Come decarbonizzare l’edilizia e ridurre le emissioni del 75%», che ha visto Jean-Marc Jancovici, Presidente di The Shift Project, condurre in modo esemplare il dibattito con domande mirate a Philippe Pelletier, Presidente del Plan Bâtiment Durable (Piano Edilizia Sostenibile) per la Francia, Martin Bouygues, CEO del gruppo Bouygues, e Jens Birgersson, CEO del gruppo danese Rockwool International.


Parigi


Philippe Pelletier ha tenuto a sottolineare i “3 punti fondamentali su cui poggia la legge francese di transizione energetica di recente approvazione:

 Incoraggiare la società ad adottare misure eco-friendly senza imposizioni dall’alto.

• Sensibilizzare sulla precarietà delle risorse.

• Realizzare opere energeticamente efficienti.

Martin Bouygues ha evidenziato come lo sviluppo sostenibile debba essere accolto dalle vecchie economie (Europa, Stati Uniti e Giappone) come un’opportunità, piuttosto che come una zavorra. Lo hanno capito bene - ha sottolineato -  i paesi scandinavi, la Svizzera, la Germania e i Paesi Bassi, che rappresentano sicuramente un modello per l’Europa. Ristrutturare aiuta non solo a valorizzare economicamente un bene immobiliare e quindi a generare profitto, ma anche a vivere meglio, in un ambiente in cui l’uomo possa riconoscersi, se viene fatto nel rispetto dell’ambiente. Il CEO ha poi fatto presente come ”le mentalità siano cambiate negli ultimi dieci anni e questo in tutti i paesi, seppur in misura diversa. Oggi anche un paese come Cuba in cui l’economia è, per così dire, in divenire piuttosto che nella realtà presente s’interroga sulla questione ambientale e questo è un dato estremamente promettente.

Infine Jens Birgersson ha ribadito come l’industria dei pannelli isolanti aiuti il pianeta non solo dal punto di vista ambientale, ma anche economico, creando nuovi posti di lavoro.

Il World Efficiency ha rappresentato un appuntamento internazionale importante, a sole sei settimane dalla COP21, che vedrà gli stessi attori e molti altri ancora sempre più coinvolti e impegnati nella lotta per la salvaguardia del clima e dell’ambiente. Appuntamento dunque al 30 novembre, a Parigi naturalmente, ultima chiamata per salvare il Pianeta!

Ilaria Tonti
[19 Ott 2015]
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