Logo ecomondodi Michela Diamante • La 16ª fiera internazionale del recupero di materia ed energia e dello sviluppo sostenibile rappresenta uno straordinario strumento di informazione e formazione per i professionisti del settore. Il grande evento va in scena a Rimini Fiera. Ospiterà, tra l’altro, gli Stati Generali della Green Economy oltre a Key Energy e Cooperambiente

 

Aprirà i battenti il 7 novembre per chiudersi il 10 a Rimini Fiera la 16ma edizione della manifestazione che rappresenta il punto di riferimento per eccellenza dell’«economia verde». Si tratta di Ecomondo che in 15 anni di onorata carriera ha acquistato uno spessore sempre più rilevante tanto da ospitare quest’anno gli Stati Generali della Green Economy (7-8 novembre) convocati dal ministro dell’Ambiente Corrado Clini. "Vogliamo candidare l'Italia ad un ruolo di protagonista dei mercati internazionali”. - ha affermato il ministro - “La green economy e la ricchezza di qualità ambientale delle nostre filiere verdi possono determinare un futuro possibile per la crescita e l'occupazione e un forte fattore di competitività”.

 

A conferma delle dimensioni dell’evento, leader in Italia e tra i più importanti in Europa per i temi della sostenibilità ambientale, qualche eloquente dato: 75.000 visitatori professionali attesi, di cui 8.000 esteri, e 1.200 imprese aderenti suddivise nei sedici padiglioni Le giornate ambientali ospiteranno in contemporanea anche Key Energy (fiera internazionale per l'energia e la mobilità sostenibili) e Cooperambiente (rassegna dedicata alle migliori esperienze della cooperazione in tema di ambiente, organizzato con Legacoop).

 

Protagonisti e settori

EcomondoChi viene arruolato nell’esercito degli eroi della difesa ambientale e quali strategici settori sono principalmente coinvolti da Ecomondo? Questo qualificato appuntamento vuole innanzitutto interpellare l´industria manifatturiera, tutte le tipologie di industria di produzione di beni, e gli stake holders istituzionali. Rappresenta la vetrina più qualificata in merito alle soluzioni tecnologiche più efficaci alla corretta gestione e valorizzazione del rifiuto in tutte le sue tipologie, al risparmio idrico, all´efficienza energetica, al riuso delle risorse. È il palcoscenico di confronto ideale per i key players di natura strategica su nuovi modelli di crescita economica e di business attraverso la lente di ingrandimento della green economy, e rappresenta un tavolo di interazione unico tra impresa e ricerca delle migliori soluzioni per un business etico e responsabile.

 

Gli Stati Generali della Green Economy

Logo Stati Generali della Green EconomyL’economia italiana verso una Green Economy. Voluto e realizzato dal Ministero dell’Ambiente e da 39 organizzazioni di imprese sostenibili, l’appuntamento vuole tracciare una strada concreta per traghettare il Paese fuori dalla crisi, sia per quanto riguarda l’emergenza economico-finanziaria che per l’allarme ambientale legato alle sorti del Pianeta. Sarà quindi messo a punto un programma che contenga le linee guida per muoversi in direzione di uno sviluppo compatibile, ossia rispettoso dei principi della green economy. Otto i settori strategici di intervento: mobilità sostenibile, efficienza e risparmio energetico, rinnovabilità dei materiali e riciclo dei rifiuti, servizi ambientali, eco-innovazione, fonti energetiche rinnovabili, finanza e credito sostenibile e, infine, filiere agricole di qualità ecologica.

 

In particolare, il Programma per lo sviluppo di una green economy vuole:

  • dare vita, nell’anno della Conferenza mondiale delle Nazioni Unite, Rio+20 dedicata alla green economy, ad un evento nazionale unitario delle numerose e diversificate imprese ed organizzazioni di imprese, riconducibili ad attività economiche con rilevante valenza ambientale, con l’ambizione di promuovere, insieme, un nuovo orientamento generale dell’economia italiana, una green economy, per aprire nuove possibilità di sviluppo, durevole e sostenibile;
  • varare, col metodo dell’elaborazione partecipata, una piattaforma programmatica per lo sviluppo di una green economy che approfondisca la visione lanciata col Manifesto per un futuro sostenibile dell'Italia, con particolare riferimento al ruolo di una green economy per far fronte alle crisi economica ed ecologica-climatica, attraverso l’analisi dei potenziali positivi, degli ostacoli, nonché delle politiche e delle misure necessarie per lo sviluppo di un primo gruppo di settori strategici;

  • promuovere le ragioni della green economy in un incontro e confronto con il Governo, le forze politiche, il mondo delle imprese e la società civile.

 

Il Programma per lo sviluppo della Green Economy sarà presentato e discusso con rappresentanti dell’Unione Europea e dell’OCSE, del Governo Italiano, delle principali organizzazioni delle imprese e dei sindacati, del mondo politico e parlamentare, delle associazioni ambientaliste e dei consumatori, di Enti locali e Regioni. Nell’occasione verrà anche presentato un Rapporto sulla Green Economy, realizzato dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, in collaborazione con l’Enea.

 

Michela Diamante

 

Comitato organizzatore degli Stati Generali della Green Economy

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