Dolomiti dil Brenta

Roberta Di Giuli • In bianco e nero la fotografia che ritrae il profilo ambientale del nostro Paese: alti i livelli di inquinamento in città, forte il rischio idrogeologico e in aumento i terremoti. Però diminuiscono le emissioni e cresce la superficie boscata. Innumerevoli… le sfumature!

 

 

•• Identikit di un’Italia in evoluzione. A disegnarne il volto l’Annuario dei Dati ambientali ISPRA 2012, edizione numero undici, che raccoglie informazioni sullo stato dell’ambiente in Italia confermandosi prezioso ed essenziale supporto per politici, ricercatori, detentori di interessi economici e curiosi cittadini. Molte le «inquadrature» effettuate sul nostro Paese, e se alcune mostrano immagini rassicuranti, altre evidenziano situazioni ad alto rischio, non trascurabili. La conoscenza, e quindi La consapevolezza, è il primo atto di un Paese che vuole crescere bene.

Alcuni dei settori in primo piano

Il settore trasporti in Italia nel 2012 ha pesato per un 23,4% sulle emissioni totali di gas serra, emissioni di anidride carbonica pari a 464,55 milioni di tonnellate, aggiornate al 30 giugno 2013. Le stime evidenziano un’ulteriore diminuzione del 5% rispetto al 2011, per il perdurare della congiuntura economica negativa, mostrando una riduzione complessiva rispetto al 1990 del 10,5%. Questo permetterà al nostro Paese di raggiungere senza troppa fatica gli obiettivi del Protocollo di Kyoto, attraverso l’utilizzo dei crediti consentiti dai meccanismi del Protocollo stesso e dei crediti derivanti dalle attività forestali.

TrafficoIn merito alle acque di balneazione, nel 2011 il 91,9% è conforme ai limiti imposti dalla Direttiva 76/160/CEE. Per 7 regioni costiere, la percentuale di conformità ai valori guida è compresa tra il 90% e il 100%, in 4 è superiore all’80%, nelle restanti 4 è tra il 50% e il 72%

Un sospiro di sollievo possiamo tirarlo in merito… ai polmoni verdi del Bel Paese! Si attesta infatti al 36%, nel 2010, il coefficiente di boscosità, ben più alto di quel 28,8% registrato nel 1985. Un contributo importante alla crescita della superficie boscata è dato dall’espansione delle foreste sulle aree abbandonate dall’agricoltura, legato innanzitutto alla crisi del settore agricolo ed alle politiche comunitarie. Rimane altissimo il rischio incendi, il 72% dei quali, nel 2011, è risultato essere di natura dolosa, il 14% colposa e il restante 14% di natura dubbia.

L’industria che produce… e pesa

IndustriaPeso schiacciante sull’ambiente da parte delle attività industriali che hanno ricadute importanti sulla salute dell’uomo e sugli ecosistemi a causa delle emissioni di sostanze pericolose nel suolo, nel sottosuolo, nei sedimenti e nelle acque sotterranee. Rilasciati, nel 2012, 13 provvedimenti di AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale): 1 raffineria, 3 centrali termoelettriche e 9 impianti chimici. Negli anni, il ricorso a questo provvedimento è fortemente cresciuto: gli impianti vigilati sono passati da 25 nel 2009 a 140 nel 2012, mentre quelli ispezionati da 5 nel 2009 a 76 nel 2012. L’introduzione del tema «Valutazione e autorizzazione ambientale» (che si articola in VIA, VAS e AIA) rappresenta, tra l’altro, una delle grandi novità dell’edizione 2012 dell’Annuario ISPRA.

Respirare naturalmente…

Settore esplorato per la prima volta i «Pollini», con l’inserimento di dati circa la stagione pollinica e l’indice pollinico allergenico. I valori dell’Italia centrale, tendenzialmente sopra la media, risentono della forte presenza di cupressaceae che ne determinano anche

i picchi di Firenze, Perugia e Castel di Lama; i valori del Nord sono, invece, più condizionati dai pollini di urticaceae e, nell’Arco prealpino, dalla spiccata biodiversità.

La componente aerobiologica diventa particolarmente importante per la corretta valutazione della qualità dell’aria soprattutto nelle aree metropolitane.  Le emissioni nazionali di ossidi di zolfo, ossidi di azoto e ammoniaca, dal 1990 al 2011 sono costantemente diminuite (-62%). A partire dal 1992, anche le emissioni nazionali di PM10 hanno iniziato a ridursi: rispetto a tale anno, nel 2011 si registra una diminuzione del 35%.

Lo stato della qualità dell’aria presenta una situazione piuttosto stazionaria, che continua a essere soddisfacente per il biossido di zolfo e per il benzene e insoddisfacente per il PM10 (il valore limite giornaliero è stato superato nel 48% delle stazioni di monitoraggio), per l’ozono (l’obiettivo a lungo termine non è stato rispettato nel 92% delle stazioni) e per il biossido di azoto (il valore limite annuale non è stato rispettato nel 20% delle stazioni di monitoraggio). Un altro inquinante preoccupante per le accertate proprietà cancerogene è il benzo(a)pirene i cui livelli, seppur misurati in un numero ancora troppo limitato di stazioni di monitoraggio (69), superano il valore-obiettivo nel 20% dei casi. Per quanto riguarda le azioni volte al miglioramento della qualità dell’aria, nel 2010 sono aumentati i provvedimenti adottati (462), di cui il 55% nel settore trasporti e il 21% nel settore energia.

Territorio: equilibrio precario

E poi c’è il dissesto idrogeologico!| Triste immagine dell’Italia! Responsabili le caratteristiche geologiche e geomorfologiche del nostro territorio, l’impatto dei fenomeni meteoclimatici insieme alla diffusa e incontrollata presenza dell’uomo e delle sue attività. I numeri dei fenomeni sono allarmanti: dal 1° novembre 2011 al 31 dicembre 2012, sul territorio nazionale, sono avvenuti 4.129 terremoti di magnitudo maggiore o uguale a 2, ed è sensibilmente aumentato il numero di quelli con magnitudo superiore a 5.

AcquaLe frane censite sono circa 487.000 e interessano un’area pari al 6,9% del territorio nazionale. La popolazione esposta a fenomeni franosi ammonta a 987.650 abitanti. Nel 2012 sono stati censiti dall’ISPRA 85 eventi di frana principali sul territorio nazionale. È stato inoltre stimato che in Italia le persone esposte ad alluvioni sono 6.153.860.

Com’è noto, ISPRA, in collaborazione con il Sistema agenziale, ha sviluppato un sistema di monitoraggio puntuale che rappresenta la più significativa collezione di dati a livello nazionale, poiché ha ricostruito l’andamento del consumo di suolo dal secondo dopoguerra a oggi. In Italia, infatti, sono stati consumati, in media, 7 m2 al secondo per oltre 50 anni; oggi il consumo di suolo raggiunge gli 8 m2 al secondo. In pratica, ogni 5 mesi viene cementificata una superficie pari a quella del comune di Napoli e ogni anno una superficie pari alla somma di quelle dei comuni di Milano e Firenze.

L’italiano… errante

In merito agli spostamenti, sono meno numerosi gli italiani che preparano la valigia, sia per andare in vacanza che per lavoro: il 2011 ha visto diminuire il numero di viaggi effettuati dai connazionali di ben il 16,6%. Per contro, aumentano gli arrivi e le presenze di turisti stranieri, rispettivamente del 5% e del 3%. Le stagioni calde sono quelle di maggior afflusso turistico, per lo più diretto sulle coste. L’automobile vince su tutti nell’ambito dei mezzi di trasporto più utilizzati dagli italiani per i viaggi e dagli stranieri che visitano il nostro Paese (rispettivamente il 62,9% e il 65%).

 

Roberta Di Giuli

 

 

LA LETTURA DELL’ANNUARIO DEI DATI AMBIENTALI ISPRA

 

Annuario ISPRAIl report viene proposto in molteplici versioni, per rispondere alle esigenze di un’utenza ampia e variegata. Oltre alla versione integrale, infatti, il report dell’Istituto è organizzato in «Tematiche in primo piano», «Tematiche in primo piano light», «Annuario in cifre», «Database», «Multimediale» e «Fumetto», destinato a un pubblico giovane di non esperti.

Rispetto alle edizioni precedenti, l’Annuario ha, come novità, una versione a fumetto di un’area tematica.

Il report dell’ISPRA si presenta, quindi, nelle seguenti versioni: la versione integrale fornisce un’informazione dettagliata delle condizioni oggettive e tendenziali dell’ambiente, con 219 indicatori aggiornati su un totale di 275. La percentuale di indicatori aggiornati al 2012 è pari al 35%, più del doppio della percentuale del 2011.

Tematiche in primo piano contiene un’integrazione degli elementi informativi relativi alle questioni ambientali prioritarie che sono state oggetto di specifici interventi di prevenzione e risanamento. Un’importante novità introdotta a partire da questa edizione è l’inserimento di un box di approfondimento a cura delle ARPA/APPA, volto a illustrare un aspetto peculiare (criticità o buone pratiche) del proprio territorio.

Nell’intento di fornire al pubblico un’informazione ambientale immediata ed esaustiva, sono stati realizzati Annuario in cifre e Tematiche in primo piano light sintesi, rispettivamente, dei primi due documenti appena illustrati. Al fine di rendere fruibili le informazioni ambientali anche a un pubblico non specializzato in materia, è stata realizzata una versione multimediale che, attraverso un filmato audiovisivo con commento sonoro, illustra i contenuti salienti dell’opera. La Banca Dati Indicatori Annuario, strumento di comunicazione di dati e informazioni ambientali messo a disposizione di utenti interni ed esterni all’Istituto, consente ricerche mirate sugli indicatori di tutte le edizioni dell’Annuario. Un’importante novità introdotta riguarda la migrazione su piattaforma basata su il CMS (Content Management System) open source DRUPAL per la consultazione delle schede indicatore e dei prodotti.

Il Giornalino, presentato quest’anno per la prima volta, dal titolo «L’indagine dell’Ispettore ISPRA» e realizzato al fine di divulgare le informazioni e i dati dell’Annuario a un pubblico giovane di non esperti, tratta un solo tema ambientale utilizzando il linguaggio del fumetto. Per l’edizione 2012 è stata scelta la tematica «Cambiamenti climatici». La struttura narrativa, basata sul modello DPSIR, è quella di un’indagine investigativa condotta dall’Ispettore ISPRA e da cinque agenti ognuno dei quali indaga su uno degli elementi del modello: Mr. P. sulle Pressioni, Mr. S. sullo Stato, Mr. I. sugli Impatti, Mrs. R. sulle Risposte.

Tutte le pubblicazioni sono disponibili sui siti internet http//annuario.isprambiente.it e www.isprambiente.gov.it.

 

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