Per l’ex Ministro dell’Ambiente: abbattere orsi è un arretramento per l'Italia. Un danno per ambiente e anche per turismo


Nel 2006, Italia e Trentino protestarono duramente contro l’uccisione dell'orso Bruno, il plantigrado Jj1, da parte delle autorità bavaresi. Oggi l'Italia è criticata anche in Europa”. Così Alfonso Pecoraro Scanio, ex Ministro dell'Ambiente, nel 2006, quando fu ucciso l'orso Bruno, critica la decisione del Trentino: “È la prima volta che in Italia si ordina di uccidere un animale protetto come l’orso. Un paese civile ha modalità e possibilità di garantire la sicurezza, senza ricorrere a questi interventi estremi”.

“Quando cercammo di addormentare l'orso Bruno - continua l’ex Ministro dell’Ambiente -, per riportarlo in Italia, proprio il Trentino criticò duramente la Baviera. La Spd bavarese chiese le dimissioni del ministro regionale dell'Ambiente che aveva ordinato l'uccisione. Spero che tutte le forze politiche prendano le distanze da questa scelta. L'Italia è sempre stata rispettata in Europa per la qualità della tutela delle specie a rischio come orsi e lupi. Fare un passo indietro è un danno per l'ambiente ma anche per quel turismo sensibile e sostenibile cui si rivolge anche il Trentino”.

[14 Ago 2017]

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