Sostenibilità e trasparenza sono oggi scelte obbligate nel panorama futuro dell’agroalimentare. Questo il tema protagonista ieri al convegno «Sostenibilità e tracciabilità: le nuove sfide per l’agricoltura e l’industria alimentare», moderato da Silvio Barbero, vice-Presidente Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo. Nel corso dell’incontro Giovanni Zucchi, vice-Presidente dello storico Oleificio Zucchi, ha sottolineato come il “binomio tra sostenibilità e tracciabilità sia fondamentale per ridare pieno valore al patrimonio agroalimentare italiano, auspicando un lavoro corale di tutti gli attori della filiera”.

Il convegno, organizzato dall’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo nel quadro dei numerosi eventi di Bergamo Scienza che portano al G7 Agricoltura, ha visto insieme a Zucchi al tavolo dei relatori Francesco Ruscito (Legambiente), Maria Chiara Ferrarese (CSQA Certificazioni), Mimmo Casillo (Molino Casillo | Prime Terre), Gaetano Bonasia (Olivicoltore) e Franco Fassio (Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo), in un vivace dibattito che ha portato alla luce  la necessità di fare sinergia per la valorizzazione degli aspetti di qualità e sostenibilità nell’agroalimentare, sull’esempio di quanto ottenuto dal settore vinicolo.

Un impegno, quello del lavoro comune per la sostenibilità, sul quale Oleificio Zucchi ha puntato da tempo attraverso un percorso che, partendo dalla tracciabilità delle materie prime e con il coinvolgimento di tutta la filiera olivicola, ha portato alla prima Certificazione di Sostenibilità CSQA per l’olio extra vergine di oliva. Un progetto che garantisce la sostenibilità ambientale, sociale, economica e nutrizionale in ogni passaggio, dal campo alla tavola. “Crediamo fortemente che il futuro del settore olivicolo, ma anche di tutto l’agroalimentare italiano, debba passare necessariamente da una consapevolezza e un coinvolgimento consapevole di tutti gli attori della filiera per un percorso condiviso che miri a sostenere e valorizzare in Italia e all’estero il nostro patrimonio” ha sottolineato Giovanni Zucchi, vice-Presidente Oleificio Zucchi “proprio in quest’ottica abbiamo scelto che la Certificazione di Sostenibilità per l’olio extra vergine di oliva fosse un disciplinare aperto, con l’obiettivo di indicare a tutto il settore il percorso per la valorizzazione della qualità e varietà del patrimonio olivicolo italiano”.

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