whiirlpoolLa multinazionale di elettrodomestici ha pubblicato il Bilancio di Sostenibilità 2015. Tra i punti chiave il miglioramento delle performance ambientali e l’impegno per il sociale


•• Un numero sempre più grande di investitori valuti le aziende in base ai cosiddetti fattori ESG (Environment, Social and Governance), ossia i criteri di buon governo e le pratiche di sostenibilità sociale e ambientale. Questo tipo di analisi, insieme a quella economico-finanziaria, fornisce una visione completa dell’evoluzione di un’azienda. Con questa consapevolezza, anche quest’anno Whirlpool ha pubblicato il Bilancio di Sostenibilità 2015, che presenta l’impegno profuso dalla multinazionale di elettrodomestici nello sviluppo di progetti in grado di generare valore tangibile per le comunità in cui opera, attraverso un approccio integrato tra sostenibilità ambientale e sociale.

Con l’obiettivo di  effettuare una rendicontazione trasparente e accurata, il bilancio di sostenibilità di Whirlpool è stato redatto seguendo le Sustainability Reporting Guidelines del Global Reporting Initiative (GRI), l’organizzazione internazionale indipendente che aiuta imprese, governi e altri attori interessati a comprendere e comunicare l’impatto della sostenibilità nel business.

Migliorare le performance ambientali

Il documento, consultabile sul sito di Whirlpool Corporation all’indirizzo whirlpoolcorp.com/environmental-sustainability, pone l’accento su una serie di temi rilevanti identificati grazie al processo di dialogo e ingaggio con i portatori di interesse. Tre gli obiettivi chiave stabiliti dall’azienda: completa trasparenza sul 90% dei materiali dei nuovi prodotti entro il 2020, riduzione del 15% sull’utilizzo di energia e acqua entro il 2020 (rispetto ai valori del 2014) e zero rifiuti in discarica entro il 2022.

Nel corso del 2015 il gruppo Whirlpool ha conseguito nei propri stabilimenti una netta riduzione nell’utilizzo di acqua e energia, nelle emissioni inquinanti e nella produzione di rifiuti. L’azienda ha inoltre fornito incentivi per  il riciclo volontario dei prodotti al termine del loro ciclo di vita.

whirlpolIn particolare, nella cosiddetta regione EMEA - che comprende Europa, Medio Oriente e Africa - le perfomance ambientali  hanno registrato, rispetto al 2014, un risparmio dell’11% sul consumo di energia, passando da 28,91 a 25,67 kWh per unità prodotta (pari al consumo medio di 30.000 abitazioni). Il consumo d’acqua si è ridotto da 123,3 a 89,5 litri (-27%), con un delta pari all’8% del consumo annuo di acqua a uso domestico in Italia.  In calo anche i rifiuti prodotti (-8%, l’equivalente di quanto prodotto in media da una città di 50.000 abitanti) e le emissioni di C02 (-11%). In quest’ultimo settore, nel 2015 è stata evitata l’emissione in atmosfera di oltre 20.000 tonnellate di CO2, l’equivalente di quanto prodotto in un anno da circa 3.000 autovetture che percorrono una media di 30.000 chilometri.

Sul fronte dell’attenzione alla sostenibilità ambientale, il documento evidenzia come in Italia, nello stabilimento di Napoli, è presente un parco fotovoltaico in grado di produrre oltre 630,000 kWh all’anno (pari al 10% del fabbisogno energetico dell’impianto), che consentono di evitare l’emissione in atmosfera di circa 500 tonnellate di CO2. 

Sviluppo sociale delle comunità

Whirlpool ha dichiarato di ritenere lo sviluppo sociale delle comunità in cui opera un tema centrale della strategia aziendale. Lo scorso anno, nella regione EMEA i dipendenti della multinazionale hanno dedicato 60.000 ore ad attività sociali e 316.500 ore in attività di volontariato, che hanno coinvolto un dipendente su 3. A livello mondiale, l’azienda ha sostenuto oltre 300 organizzazioni, tra cui 110 no profit, con volontariato o donazioni. Sono stati erogati fondi per 470.000 euro e donati 2.500 elettrodomestici. In totale, si stima che a beneficiare di queste azioni siano state oltre 55.000 persone.


Paolo Magnani
[02 Nov 2016]
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