Frost & Sullivan

Un’ultima ricerca di Frost&Sullivan rileva che i Costruttori stanno studiando il modo di includere nelle auto sistemi di monitoraggio della salute integrati ai fini di una maggior sicurezza


•• Sono sotto gli occhi di tutti i progressi degli ultimi 20 anni in tema di sicurezza automobilistica; le Case sono partite dalla sicurezza passiva (dalle cinture semplici a quelle con pretensionatore, dagli airbag frontali a quelli laterali ed inferiori sino alla scocca a resistenza differenziata) ai sistemi - sempre più sofisticati ed integrati fra loro - di controllo di guida e tenuta, sino ad arrivare allo studio (e realizzazione ad oggi di prototipi efficienti) dell’auto a guida autonoma.

L’ultima frontiera è ora quella dell’interazione fra auto e stato di attenzione e salute del conducente: vale ricordare l’attivazione della vibrazione del sedile se si supera la linea di mezzeria (interpretata dai sensori come calo di attenzione del conducente) e l’esistenza di altre tipologie di sensori in grado di rilevare tassi alcolemici pericolosi all’interno dell’auto, inibendo quindi la messa in moto e via dicendo; ora si sta avvicinando il momento di superare nuove frontiere: il settore automobilistico è infatti in procinto di integrare tecnologie per la salute ed il benessere nelle automobili. Mentre si prevede che le funzionalità non critiche di salute e benessere in ambito automobilistico come i sedili riconfigurabili e illuminazione d’atmosfera saranno presenti entro il 2018 nel 30-40% di tutte le automobili, le funzionalità critiche come ad esempio il monitoraggio della pressione arteriosa entreranno a far parte di quasi il 5% dei veicoli entro il 2025.

Una nuova analisi di Frost&Sullivan (Executive Outlook of Health, Wellness, and Wellbeing Technologies in the Global Automotive Industry), rileva che le principali Case automobilistiche stanno ideando strategie per includere nelle proprie vetture sistemi di monitoraggio della salute integrati, di terze parti o cloud nelle auto come dotazione di serie, opzionale o avanzata. Sarà quindi necessario instaurare una collaborazione fra gli operatori di diversi settori, come quello della sanità e delle tecnologie dell'informazione. La prima ondata di proliferazione dei sistemi per la salute e il benessere nel settore automobilistico si concentrerà sui sistemi di misurazione e monitoraggio per aiutare i conducenti e i passeggeri grazie alla possibilità di diagnosi precoce delle malattie e di assistenza in caso di emergenza.

L’obiettivo, assai ambizioso, sarebbe quello di azzerare - o perlomeno incidere pesantemente - sul numero di incidenti e di decessi, grazie al supporto di tecnologie sinergiche che rendano possibili i progressi nella guida automatica e i sistemi avanzati di assistenza alla guida.

Poiché l’interazione fra uomo e macchina sta diventando sempre più stretta e poiché è previsto il passaggio della fornitura di servizi sanitari ad ospedali esterni, l’analista di Frost&Sullivan Neelam Barua, afferma che “le Case e le automobili intelligenti diventeranno chiaramente nuovi punti per misurare, monitorare, effettuare diagnosi base e comunicare con le persone riguardo alla propria salute. Pertanto, è probabile che le automobili del futuro saranno progettate e riconfigurate sulla base dell’età e delle condizioni di salute dei viaggiatori”.

Poiché il generalizzato allungamento della vita sta producendo in diverse società un gran numero di conducenti anziani, le case automobilistiche stanno già sviluppando automobili che possono anticipare un attacco cardiaco del conducente o un’improvvisa disabilità per arrestare il veicolo in modo sicuro e allertare i medici.


Ford


Ford e Toyota come BMW e Audi sono state tra le prime a puntare sull’integrazione di funzionalità di salute e benessere nei prodotti di prossima generazione e a questo proposito Vishwas Shankar, Program Manager di Frost&Sullivan, osserva che visto “che il mercato si trova in uno stadio nascente, il tempo e lo sforzo impiegato per costruire partnership, coinvolgere i clienti e strutturare i modelli di business per includere elementi di assistenza sanitaria nell’automobile saranno i fattori decisivi per determinare vincitori e vinti, - osserva. - Riconoscendo questo fatto, le case automobilistiche hanno iniziato a stringere partnership per accrescere i propri punti di forza e creare un ecosistema eterogeneo per le soluzioni in ambito sanitario”.

Tuttavia l’interazione delle funzionalità di salute e benessere in ambito automobilistico non sono prive di difficoltà. Il crescente coinvolgimento e le nuove normative della Food and Drug Administration possono smorzare l’innovazione e ostacolare l’uso di dispositivi medici nei veicoli. Inoltre, i diversi livelli di consapevolezza dei consumatori per quanto riguarda le tecnologie per la salute e il benessere in ambito automobilistico, insieme alle preoccupazioni relative alla privacy e alla sicurezza nel mercato delle tecnologie mobili per la salute (mHealth), ritarderanno l’implementazione di massa di veicoli che adottano queste soluzioni.

D’altro canto, agenzie come il Programma europeo di valutazione delle nuove automobili (European New Car Assessment Program) stanno cercando di fornire servizi di valutazione e di standardizzare le tecnologie di sicurezza utilizzate nelle automobili.

I loro sforzi danno maggiore importanza alle tecnologie salvavita nelle automobili rispetto ad altre caratteristiche e favoriranno il mercato emergente delle tecnologie per la salute e il benessere nel settore automobilistico globale nel quale alcune Case sembrano aver già compiuto progressi considerevoli (si pensi ad esempio al sedile anti-infarto della Ford che incorpora sensori in grado di rilevare gli impulsi elettrici derivanti dal battito cardiaco la cui azione si combina con quella di una videocamera in grado di rilevare eventuali anomalie nella postura del conducente; l’azione combinata dei due dispositivi identifica l’eventuale infarto e da una parte attiva una chiamata d’emergenza con posizione GPS dell’auto e dall’altra attiva automaticamente sterzo, freni e GPS in modo parcheggiare l’auto in condizioni di sicurezza).

Giovanni Notaro
[11 Ago 2015]



Chi è Frost&Sullivan

Frost&Sullivan è una Growth Partnership Company che collabora con i propri clienti per potenziare una visione innovativa a fronte di sfide globali e delle correlate opportunità di crescita che faranno la differenza per gli operatori del mercato di oggi. Per oltre 50 anni F&S ha sviluppato strategie di crescita per le 1.000 aziende più importanti a livello globale, le realtà emergenti, il settore pubblico e la comunità degli investitori. Nel campo dell’interazione Sanità/Industria automobilistica oltre allo studio «Executive Outlook of Health, Wellness, and Wellbeing Technologies in the Global Automotive Industry» fa parte del programma Automotive&Transportation Growth Partnership Service. Altri studi di Frost&Sullivan collegati a questo argomento sono: «Future of the Global Luxury Vehicle Market», «Executive Analysis of the Global Connected Car Market», «Global Overview of Truck Video Safety Solutions Market» e «Augmented Reality in Cars in North America and the European Union». Tutte le analisi comprese nel servizio in abbonamento forniscono dettagliate opportunità di mercato e tendenze del settore, valutate in seguito ad esaurienti colloqui con gli operatori del mercato.



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