Wize mirror

È destinato a modificare l’attuale sistema diagnostico. Fra breve potremo utilizzarlo anche a casa facilmente per controllare il nostro stato di salute



•• In un futuro molto prossimo diventerà di uso comune nelle nostre abitazioni un oggetto dalle capacità insospettabili, all’apparenza un semplice specchio, che, nel riflettere la nostra immagine, sarà in grado di effettuare una diagnosi clinica generale in pochissimo tempo. Ha un nome inglese, Wize Mirror, e rappresenta il frutto dell’applicazione di modernissime e avanzate tecnologie scaturite dall’attività di un consorzio scientifico formatosi nell’àmbito di un progetto di ricerca ICT-for-Health finanziato dalla Commissione Europea con 3 milioni e 870mila euro.

Mi riferisco al progetto SEMEOTICONS (acronimo di SEMEiotic Oriented Technology for Individual’s CardiOmetabolic risk self-assessmeNt and Self-monitoring), concepito per promuovere lo sviluppo di metodi e strumenti innovativi integrati in un sistema di automonitoraggio capace di fornire un orientamento personalizzato per migliorare il proprio stile di vita, al fine di ridurre una serie di patologie, soprattutto il rischio cardio-metabolico.

Il Wize Mirror, o, se si vuole, lo specchio «magico», come viene chiamato dai non addetti ai lavori, per svolgere la sua funzione si avvale di apparecchiature all’avanguardia: un dispositivo sensibile ai gas presenti nell’esalato umano, appositamente studiato e realizzato dai ricercatori del progetto, al quale è stato dato il nome di Wize Sniffer; uno scanner 3D, e una serie di fotocamere multispettrali. In sostanza, un sistema integrato di sofisticati strumenti perfettamente in grado di analizzare:


Wize mirror


? il respiro della persona per evidenziare eventuali composti gassosi che indichino l’abuso di alcol e/o l’abitudine al fumo;

? la forma del viso per studiarne le variazioni morfologiche, determinare il peso corporeo ottimale del soggetto, partendo da parametri standard come il rapporto peso/altezza, e trasformare  impercettibili informazioni presenti sul volto in utili elementi di indagine;

? le espressioni facciali per scoprire la presenza di segni collegati a stati psicologici negativi quali lo stress, l’ansia o, semplicemente, la fatica, che hanno superato le soglie consentite, e individuare, inoltre, attraverso il colorito, le condizioni dei vari tessuti, come, ad esempio, quello adiposo;

? i livelli di emoglobina e di colesterolo nel sangue attraverso l’osservazione della pelle;

? l’accertamento della presenza nell’organismo di determinate patologie, come quelle cardiovascolari (utilizzando sequenze video che consentono di valutare sia la frequenza cardiaca che la sua variabilità) o il diabete (con il rilievo di un eventuale accumulo di prodotti di glicazione).


Wize mirror


Tutti i dati, raccolti sotto forma di video e immagini, vengono elaborati, in pochi secondi, con metodi e algoritmi ancora in fase di ulteriore perfezionamento e sviluppo, grazie ad un apposito software, che riesce ad effettuare una panoramica a 360 gradi delle nostre reali condizioni fisiche per dare un voto allo stato di salute, e fornire, contemporaneamente, preziosi consigli personalizzati per ridurre le abitudini nocive e migliorare il nostro stile di vita.

Il Progetto europeo SEMEOTICONS ha potuto realizzarsi grazie ad un consorzio formato da consolidate strutture scientifiche di sei Paesi:

? l’Italia, con il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR);

? il Regno Unito, con la University of Central Lancashire (UCLAN);

? la Francia, con il Centre de Recherche en Nutrition Humaine (CRNH);

? la Svezia, con la Linkoping University (LIU);

? la Norvegia, con la Norwegian University of Science and Technology (NTNU);

? la Grecia, con la Foundation for Research and Technology- Hellas (FORTH).

La leadership del Progetto è stata assunta dall’Italia che ha operato attraverso la sinergia di due importanti organi di ricerca del Cnr: l’Istituto di Scienza e Tecnologie dell’Informazione «Alessandro Faedo» (ISTI) di Pisa e l’Istituto di Fisiologia Clinica (IFC), attivo a Pisa e Milano.

“Grazie ai sensori di profondità, allo scanner e alle fotocamere, acquisiamo video, immagini e scansioni in 3D che ci delineano un quadro complessivo della salute di un individuo e ci permettono di confrontare i dati ottenuti dal Wize Mirror con quelli di dispositivi diagnostici medici tradizionali”, ha dichiarato alla stampa Sara Colantonio, ricercatrice presso l’ISTI-Cnr di Pisa, alla quale è stato affidato il coordinamento generale delle attività di ricerca del Progetto.

La rivista scientifica internazionale Biosystems Engineering ha divulgato recentemente gli ultimi risultati ottenuti con l’impegno operativo dei vari organismi che partecipano al Consorzio Scientifico di SEMEOTICONS, mettendo in evidenza tutte le straordinarie potenzialità autodiagnostiche del Wize Mirror.

Attualmente ci troviamo nella fase finale del Progetto, assolutamente fondamentale per il prosieguo delle attività di ricerca e sviluppo, una fase che prevede l’utilizzo di un prototipo contenente la piattaforma hardware e software, nonché la suite completa dei sensori. Ma presto, probabilmente entro il prossimo anno, saranno costruiti i primi esemplari da distribuire a strutture pubbliche, come le scuole, e ad alcune categorie di strutture private, come le farmacie e i centri benessere. “Oggi il Wize Mirror è oggetto di un’approfondita sperimentazione che sta coinvolgendo più di 60 volontari in tre siti clinici: l’Istituto di Fisiologia Clinica del Cnr a Pisa, l’Ospedale Niguarda a Milano e l’Hospice Civil a Lione.” ha affermato la dottoressa Colantonio. “In seguito, quando la produzione del dispositivo aumenterà, il nostro sogno è quello di farlo entrare nelle case di tutti gli Italiani”.


Wize mirror


Il Wize Mirror ha suscitato l’interesse e ottenuto il coinvolgimento di quattro importanti partners: due italiani, la INTECS S.p.A. e la COSMED Srl, uno greco, il Gruppo FORTHNET, e uno spagnolo, la DRACO SYSTEMS.

Concludendo, bisogna sottolineare con soddisfazione che, con il Wize Mirror, lo specchio «intelligente» diventato orgoglio della produzione scientifica europea e soprattutto italiana, si sono compiuti importanti passi avanti nel settore della diagnostica medica, con notevoli ricadute positive, foriere di ulteriori traguardi raggiungibili, le quali potranno dare un sostanziale aiuto all’economia del Paese in quanto contribuiranno a ridurre in modo considerevole le ingenti spese sostenute dallo Stato per garantire, in un sistema sanitario al passo con i tempi, esami diagnostici estesi a tutta la popolazione.

I cittadini, inoltre, con l’uso del Wize Mirror, potranno ottenere una preziosa prevenzione primaria che rappresenta la strada più semplice per far diminuire l’onere socio-economico di malattie croniche e diffuse, come quelle metaboliche e cardiovascolari.


Mario Apice
[26 Set 2016]
Share

Noi usiamo i cookie per per migliorare il nostro sito e la vostra esperienza quando lo utilizzate. I cookie essenziali al funzionamento del sito sono già stati impostati. Per saperne di più sui cookie che utilizziamo e come eliminarli, leggi la nostra cookie policy.

Io accetto i cookie di questo sito.