Eni

Nella darsena della «Green Refinery» Eni di Venezia è attraccata la nave che trasporta olio vegetale bio-sostenibile. Le 22mila tonnellate dell’ecologico carico saranno utilizzate per produrre green diesel


È arrivata al porto di Venezia ed è ora ormeggiata nella darsena della raffineria Eni di Venezia, una nave carica carica di… olio vegetale bio-sostenibile. In particolare, si tratta di 22 mila tonnellate di olio di palma certificato sostenibile destinato alla produzione di green diesel. È previsto infatti a marzo - parola di Eni - l’avvio degli impianti della green refinery che inizierà l’attesa produzione dei biocarburanti in aprile.

Il percorso verde della materia prima

È partito dall’Indonesia l’ecologico carico che è prodotto secondo le strette norme europee che vietano la coltivazione in zone aree ricoperte da foresta primaria. Il sistema di certificazione di bio-sostenibilità prevede la Certificazione ISCC, la Certificazione 2BSvs e la Roundtable on sustainable Biofuel. La prima attesta la riduzione delle emissioni dei gas serra, la coltivazione effettuata in terreni non caratterizzati da alta biodiversità e alta capacità di sequestrazione di carbonio, adozione di pratiche culturali avanzate per la protezione di suolo, acqua e aria, rispetto dei diritti umani, del lavoro e di proprietà dei terreni); la secondo attesta la riduzione delle emissioni dei gas serra, la coltivazione effettuata in terreni non caratterizzati da alta biodiversità e alta capacità di sequestrazione di carbonio, adozione di pratiche colturali avanzate per la protezione di suolo, acqua e aria, redazione di un bilancio di massa e controllo dei partner economici);  ed, infine la terza che certifica la riduzione emissioni del ciclo di vita rispetto a combustibili fossili, il rispetto dei diritti umani e standard di lavoro, il contributo allo sviluppo locale e rurale e alla sicurezza alimentare delle aree interessate, l'eliminazione degli impatti negativi sull'ambiente e il mantenimento della produttività dei suoli e della qualità delle acque e dei diritti esistenti sui terreni.

Grazie alle peculiarità del processo EcofiningTM, la Green Refinery sarà flessibile rispetto alle cariche biologiche che potranno essere costituite da biomasse oleose di prima generazione, di seconda generazione (grassi animali, oli esausti di cottura e waste del ciclo agricolo) o di terza generazione (oli da alghe e rifiuti).


Roberta Di Giuli
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