Cresce il contributo del Regno Unito nelle rinnovabili


Eolico offshore


Per concorrere al risultato di energia rinnovabile al 15% nel 2020 in tutta l’Unione Europea, il governo britannico ha preso una serie di misure per ridurre le emissioni di carbone nazionali dal 34 all’80% entro tra il 2020 e il 2050, rispetto ai livelli indicati nel 1990. E’ quanto riporta una ricerca di Global Data


Il Report riferisce che il governo di Londra sta promuovendo la ricerca e l’adozione di fonti di energia rinnovabili attraverso una politica di incentivi e sussidi, di ricerca attiva e sviluppo, di tassazione e finanziamenti agevolati.

Prasad Tanikella, analista senior di Global Data nel settore energie ha dichiarato che nel 2009, la strategia Britannica per le energie rinnovabili ha indicato un obiettivo di generazione di più del 30% di elettricità da fonti rinnovabili entro il 2020, con tecnologie legate a vento, biomasse, idriche, da correnti marine. Secondo questa strategia è stato creato un ufficio per lo sviluppo delle energie rinnovabili all’interno del dipartimento per l’energia e il cambiamento climatico (DECC). Il DECC ha sviluppato una road map energetica rinnovabile nel 2011 per registrare lo stato delle rinnovabili che include più di 30 milioni di sterline (45.24 milioni di dollari) di aiuti diretti governativi per strutture offshore legate all’eolico vicino alle coste entro i successivi quattro anni.

Il Report di Global Data ritiene che l’impegno del governo britannico nei confronti dell’eolico possa essere un catalizzatore negli sforzi per il raggiungimento degli standard europei. In proposito lo stesso Tanikella dice chiaramente che “la capacità installata di energia eolica è aumentata da 534 megawatts nel 2002 a circa 8.9 gigawatts (GW) nel 2012 e che si attende un incremento ancora più incisivo verso il 2020 sino a 31.6 GW con un tasso di crescita annuale stimato nel 16.9%. La rapida espansione del settore degli impianti eolici sul suolo britannico è avvenuta grazie a politiche governative favorevoli e a programmi di concessioni attrattive come l’Offshore Transmission Owner policy nel 2009 e l’Offshore Wind Cost Reduction Task Force nel 2011”.


Roberto Mostarda
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