Isole smart energyLegambiente lancia «Isole Smart Energy», progetto dedicato a Favignana, Giglio e Lampedusa: rinnovabili, smart grids, sistemi di accumulo per un’energia sostenibile al 100%


Un mare sempre più green, grazie all’impegno di Legambiente per rendere le isole italiane totalmente sostenibili dal punto di vista energetico. Il modello del futuro prevede impianti da fonti rinnovabili, integrati con smart grids e sistemi di accumulo per ottimizzare la produzione riducendo emissioni e sprechi. Nell’ambito delle sperimentazioni necessarie a realizzare questo ambizioso progetto, Legambiente ha lanciato l’iniziativa Isole Smart Energy allo scopo di rendere le isole di Favignana, Giglio e Lampedusa veri e propri laboratori. Enel partecipa come sponsor, a conferma della centralità di sostenibilità, tecnologia e innovazione nella sua strategia di business.

Obiettivo del progetto è fornire una risposta pratica ad alcuni nodi fondamentali: come produrre energia da fonti rinnovabili per gli usi elettrici e termici, considerando anche la crescita della domanda legata al turismo nei mesi estivi? Come integrare gli obiettivi di mobilità sostenibile con quelli di gestione delle reti idriche? Quali sono le modifiche normative necessarie per passare dal sistema attuale a uno incentrato sulle rinnovabili?

L’innovazione salpa dalle isole italiane

La scelta dei luoghi-laboratorio non è casuale. Le piccole isole del Mediterraneo rappresentano infatti un campo di sperimentazione ideale. La distanza dalla terraferma rende complicato, se non inutile, collegarle alla rete elettrica nazionale e sono per conformazione adatte a sfruttare un sistema al 100% rinnovabile, sfruttando anche le grandi potenzialità che derivano dallo sviluppo dei sistemi di accumulo.

La valorizzazione dell’energia prodotta da sole, vento, acqua e terra in luoghi di grande attrazione turistica come le tre isole possono agire da stimolo per integrare in maniera armonica tecnologia e paesaggio, con inedite opportunità di risparmio per famiglie e imprese grazie agli innovativi sistemi di autoproduzione e gestione energetica.



Paolo Magnani
[22 Ago 2014]
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