Energie rinnovabili485mila piccoli impianti producono il 20% dell’energia


•• È quanto risulta dal «Rapporto annuale sul monitoraggio della generazione distribuita» pubblicato dall'Autorità per l'energia, sulla base degli ultimi dati disponibili, aggiornati al 2012. La generazione distribuita, tenuto conto della sua sempre maggiore diffusione e dei conseguenti effetti sul sistema elettrico, è oggetto di monitoraggio da parte dell'Autorità fin dal 2006. Il quadro che emerge è che nel nostro paese sempre più energia elettrica viene prodotta con impianti di piccole e piccolissime dimensioni, alimentati prevalentemente da fonti rinnovabili, che nell'insieme rappresentano oltre 30 mila MW, un quarto della potenza installata totale nazionale. Le 'mini-centrali' hanno raggiunto quota 485mila, contribuiscono per oltre il 19% della produzione nazionale totale (circa 57 Terawattora sui 299,3 complessivi) e ben 7 su 10 utilizzano fonti rinnovabili (70%), con il solare che copre ormai il 31%.


Il rapporto conferma il trend di forte crescita delle mini-centrali per numero di impianti, per potenza installata e per produzione lorda. Notevole, in particolare, è lo sviluppo degli impianti di piccolissime dimensioni - con una capacità di generazione non superiore a 1 MW - per lo più fotovoltaici, che rappresentano oltre il 99% degli impianti monitorati per un totale di 482mila.

Nel complesso, le «micro-centrali» hanno una capacità produttiva di 15.105 MW, rappresentano il 35,6% della produzione totale (20,3 TWh) e utilizzano quasi esclusivamente fonti  rinnovabili (98%), prevalentemente solare (70%), ma anche biomasse, biogas e bioliquidi. Da notare che circa il 40% dell'energia prodotta da generazione distribuita viene auto consumata, mentre il rimanente viene immesso in rete o, in piccolissima parte, utilizzato per servizi ausiliari della produzione.

Il Rapporto è stato realizzato adottando per la prima volta la definizione europea di «generazione distribuita», introdotta dalla direttiva 2009/72/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 13 luglio 2009, che comprende tutti gli «impianti di generazione connessi al sistema di distribuzione», senza limiti di potenza. I precedenti rapporti, invece, prendevano in considerazione l'insieme degli impianti di produzione aventi potenza inferiore a 10 MVA.

La nuova metodologia conferma, comunque, il trend di forte crescita di questi anni. Il confronto omogeneo per la sola classe di impianti fino a 10 MVA evidenzia, infatti, una crescita di quasi il 45% rispetto all'anno precedente con 150 mila nuovi impianti; la potenza installata è aumentata di 5.600 MW (+ 31,2%) e la produzione di 10.500 GWh (+35,9%), prevalentemente per lo sviluppo di nuovi impianti fotovoltaici.

In questo scenario assumono particolare rilevanza gli interventi di regolazione per promuovere l'integrazione della generazione distribuita nel sistema elettrico e garantire la sicurezza, innovando le modalità di gestione delle reti e degli impianti e promuovendo lo sviluppo delle infrastrutture di rete.

Il Rapporto n.427/2014/I/Eel è disponibile sul sito www.autorita.energia.it.


Luca Strinati
[28 Ago 2014]
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