efficienza energeticaIn meno di dieci anni spesi 28 miliardi per riqualificare gli edifici e risparmiati 3 miliardi sull’importo di combustibili


•• Nelle case degli italiani c’è un tesoro potenziale, fatto non di monete ma di risparmi, e un numero sempre maggiore di nostri connazionali sembra averlo compreso. Dal 2007 a oggi, infatti, in Italia sono stati realizzati 2,5 milioni di interventi di riqualificazione energetica degli edifici, che hanno comportato un investimento di circa 28 miliardi di euro da parte delle famiglie per ridurre gli sprechi e rendere più efficienti le proprie case. Il Rapporto Annuale sull’Efficienza Energetica (RAEE), documento di analisi e valutazione delle politiche del settore curato dall’ENEA, evidenzia come l’Italia sia ai primi posi in Europa con un livello di intensità energetica - dato inversamente proporzionale all’efficienza - inferiore del 18% rispetto alla media UE.


quinto rapporto efficienza energetica


Negli ultimi dieci anni, misure e pratiche di efficienza hanno consentito il risparmio di quasi 10 Mtep l’anno e 3 miliardi di euro, grazie al calo delle importazioni di combustibili fossili. Benefici economici che hanno avuto anche una positiva ricaduta sull’occupazione, con una filiera da 50.000 posti di lavoro in media all’anno, e sull’ambiente, con l’abbattimento di 26 milioni di tonnellate di emissioni di gas serra in atmosfera.

Dati che hanno consentito all’Italia di raggiungere il 32% dell’obiettivo di risparmio al 2020 fissato dal Piano Nazionale di Efficienza Energetica varato nel 2014. In particolare, tra gli strumenti chiave per la promozione dell’efficienza i certificati bianchi (o Titoli di Efficienza Energetica - TEE) e le detrazioni fiscali per le riqualificazioni energetiche (o ecobonus), utilizzati soprattutto per l’isolamento termico degli edifici, la sostituzione di infissi e l’installazione di impianti di riscaldamento efficienti. “Con le politiche nazionali per l’efficienza sono stati raggiunti traguardi importanti, anche se vi sono ancora barriere da superare e forti margini di miglioramento per accrescere il vantaggio competitivo del nostro Paese”, ha sottolineato il Presidente dell’ENEA Federico Testa. “L’ENEA è in prima linea per far sì che dall’efficienza derivino ulteriori benefici per ridurre la spesa energetica di famiglie, imprese e PA attraverso interventi concreti e l’introduzione di tecnologie innovative. L’efficienza è una grande opportunità per comparti nei quali stiamo lavorando con i ministeri competenti come scuola, beni culturali e agroalimentare, ma anche per rilanciare settori strategici come l’edilizia”. 

Al centro gli edifici

Proprio la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio costituisce circa il 40% dei consumi finali dell’Unione Europa. Il Presidente Testa evidenzia come “un tema rilevante, sul quale finora si è fatto poco è quello dei condomini anni ‘60 e ‘70, particolarmente poco efficienti dal punto di vista energetico. Dobbiamo trovare meccanismi incentivanti per consentire di diventare «green» anche a quanti vivono in questi complessi e non hanno risorse da investire”.


quinto rapporto efficienza energetica


Un giudizio positivo sulle mosse italiane in questo comparto arriva da Roberto Moneta, Direttore dell’Unità tecnica efficienza energetica dell’ENEA. “L’Italia ha posto grande attenzione sulla prestazione energetica degli edifici, sebbene permangano ancora fattori che frenano il pieno sfruttamento del potenziale di efficienza energetica a disposizione. Una maggiore e più incisiva informazione e migliori condizioni per l’accesso agli strumenti finanziari sono fattori-chiave per far decollare gli ingenti investimenti necessari al raggiungimento degli obiettivi fissati a livello europeo”. 

Crisi economica, informazione e formazione

Italia in classe AAnche per quest’anno la domanda energetica è stata in calo, con una riduzione del 3,4% rispetto all’anno precedente che conferma un trend negativo che prosegue dal 2010. Giù anche i consumi finali dell’industria con 25,7 Mtep, -2,4% rispetto all’anno precedente . Tra le cause principali, la crisi economica e il periodo di recessione che ha coinvolto la maggior parte dell’Europa dal 2008 a oggi. Il RAEE dedica infine un capitolo alla comunicazione sull’efficienza energetica, approfondendo il Programma Triennale di informazione e formazione previsto dal dlgs 102/2014 per far conoscere a PMI, dipendenti pubblici, famiglie, studenti e istituti bancari gli strumenti, le opportunità e l’importanza dell’efficienza energetica e far nascere una cultura diffusa sull’uso efficiente ed eco-sostenibile delle risorse energetiche ed ambientali. Con questo obiettivo è stata avviata la Campagna nazionale Italia in classe A, che prevede iniziative di formazione e informazione, oltre a un premio giornalistico. In particolare, la campagna si rivolge alla Pubblica Amministrazione, dato che gli oltre 13.000 edifici pubblici italiani consumano oggi 4,3 TWh di energia all’anno, per una spesa complessiva di 644 milioni di euro. Importo da capogiro che potrebbe essere ridotto fino al 40% grazie a interventi di efficientamento mirati. 


Paolo Magnani
[07 Lug 2016]
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