Parco eolicoRoberta Di Giuli  • In vista delle elezioni, l’Associazione propone un vademecum sulle emergenze e le priorità per lo sviluppo del settore. Tutte le reazioni on line sul sito aper.it


•• L’energia pulita deve salire sul «treno» delle elezioni del 24 e 25 febbraio. Ma affinché il viaggio punti deciso verso adeguati traguardi di sviluppo, è importante avere le idee chiare sulle priorità del settore, le modalità per perseguirle e gli strumenti disponibili. Così in questi giorni non è un caso che i principali partiti che si presenteranno alle elezioni, stiano attentamente (si spera!) vagliando il documento elaborato da APER (Associazione Produttori Energia da fonti Rinnovabili), contenente 26 azioni prioritarie per lo sviluppo del settore dell’energia elettrica da fonti rinnovabili in Italia nei prossimi anni.

Il peso giusto dell’energia

La green economy? Solo un «accessorio» nei programmi della maggior parte delle forze politiche! Questa è l’impressionante… impressione registrata dall’Associazione vagliando i paradigmi elettorali presentati dai partiti. E a questa il documento APER, articolato in 10 schede, risponde spingendo il potere decisionale a considerare la tematica energetica prioritaria nell’ambito di qualunque strategia politica voglia mettere la qualità e il bene del Paese in primo piano.

Sono quindi 26 le azioni che il prossimo Governo dovrebbe intraprendere nei primi 12 mesi per stimolare lo sviluppo del settore elettrico della Green Economy, per creare occupazione e raggiungere gli obiettivi stabiliti sia nel recente documento di Strategia Energetica Nazionale (SEN), sia dall’Energy Roadmap dell’Unione Europea.

 

Data l’importanza di queste azioni per lo sviluppo delle rinnovabili in Italia, APER ha chiesto una piena condivisione del documento alle forze politiche, con una sottoscrizione dello stesso entro il 7 febbraio 2013.

I diversi partiti avranno anche la possibilità di condividere solo parzialmente il documento, spiegandone le ragioni.

A partire dall’8 febbraio, un «ritardometro», sul sito APER, segnalerà i giorni di ritardo nelle risposte.

È possibile scaricare il documento dalla homepage aper.it.

 

Roberta Di Giuli

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