BioenergieLa produzione annua stimata soddisferà il fabbisogno di 140mila famiglie, evitando l’emissione in atmosfera di 220mila tonnellate all’anno di CO2. L’impianto, con un investimento di 145 milioni di euro, darà occupazione, a regime, a circa 270 persone

 

•• Un progetto ambizioso a vocazione ambientale e occupazionale. Si chiama «Polo Energie Rinnovabili di Macchiareddu», è firmato Enel Green Power e SECI Energia e realizzato da PowerCrop (Società del Gruppo Maccaferri), joint venture paritetica tra le due società. Approvato dal Comitato Interministeriale e classificato di «Interesse Nazionale», il progetto rientra nel programma di riconversione dell’ex zuccherificio Villasor di Eridania Sadam, con il ricollocamento in PowerCrop dei lavoratori attualmente in cassa integrazione. I numeri dell’occupazione: circa 200 lavoratori nella fase di cantiere mentre a regime la nuova realtà produttiva ne occuperà circa 270 tra diretti e indotto.

 

Collocato nell’area industriale di Macchiareddu, nel Comune di Assemini, il Polo sarà costituito da una centrale elettrica da circa 50 MW composta da una caldaia da 25 MW alimentata da cippato di legno vergine da filiera e da panello di spremitura; da due motori da circa 11 MW ciascuno alimentati ad olio vegetale ricavato dalla spremitura in sito di semi oleaginosi; da un impianto a biogas da circa 2 MW che valorizzi altre biomasse locali, e da un impianto fotovoltaico da circa 200 kW.

La produzione annua complessiva stimata soddisferà il fabbisogno di 140mila famiglie, evitando l’emissione in atmosfera di 220mila tonnellate all’anno di CO2.

Per l’alimentazione a regime del Polo, saranno necessarie circa 100mila tonnellate all’anno di semi da oleaginose, oltre a 105.000 tonnellate all’anno di cippato di legno vergine da filiera. In tale direzione, già dal 2006 sono state avviate, in diverse aree della Regione, le attività di coltivazione di eucalipto, creando nuove opportunità per circa 150 aziende agricole che utilizzano le loro superfici per la produzione di biomasse anche con finalità energy.

Il pieno sviluppo delle filiere agricole e forestali locali e l’ottimizzazione dell’utilizzo delle potature e dei residui agricoli consentiti dalla realizzazione dei nuovi impianti sarà in linea con la raccomandazione UE sul ricorso alle biomasse come “una delle soluzioni principali per garantire la sicurezza dell’approvvigionamento energetico e la sostenibilità dell’energia in Europa”.

“Il progetto Powercrop che prevede l'uso di tecnologie innovative e di miglioramento dei parametri ambientali per la riduzione della CO2 ben si inserisce nell'ambito della strategia regionale di rilancio del sistema produttivo che la Regione Sardegna sta portando avanti in materia di green economy e di energie rinnovabili - ha dichiarato il Presidente della Regione Sardegna, Ugo Cappellacci. “Il progetto - ha proseguito il Presidente - assicura inoltre importanti ricadute anche sul piano occupazionale. Di particolare rilievo potranno essere le ricadute per il mondo agricolo e forestale per le rilevanti quantità di biomasse e sostanze oleaginose che dovranno essere prodotte in Sardegna per alimentare l'impianto industriale.

“La partenza di questo nuovo progetto conferma l’impegno di Enel Green Power nello sviluppo della biomassa agricola a filiera corta - ha commentato Francesco Starace, Amministratore Delegato di Enel Green Power. “Con l’investimento sulle biomasse locali sarà possibile valorizzare al meglio le risorse presenti sul territorio, anche dal punto di vista occupazionale. Nel caso del Polo di Macchiareddu, grazie all’impegno della Regione Sardegna, saranno sfruttate appieno anche le potenzialità derivanti dall’abbinamento di più fonti rinnovabili, tecnologia quest’ultima che ci vede all’avanguardia a livello mondiale”.

[Redazione PROTECTAweb]
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