Carpooling

Questa strategia del risparmio prevede lo spostamento di più persone con la stessa auto. Disponibile ora la prima App che certifica i viaggi condivisi e la CO2 risparmiata

 

•• Si sapeva da tempo che il carpooling fosse una pratica sempre più diffusa e utile, sia in termini economici che ambientali. Il problema era stabilire in modo univoco quanto lo fosse: si trattava, in pratica, di «validare» l’effettiva presenza, a bordo di un determinato veicolo, di uno o più passeggeri. Tutto questo è ora possibile grazie all’App «Carpooling Certificate». Collegata al sito di Bringme Carpooling & Autostop, è il primo strumento al mondo che consente di verificare, in tempo reale, l’impiego di questa modalità di spostamento di più persone attraverso una sola auto.

Un risparmio «documentato»

L’App tuttavia è anche funzionale alla misurazione della CO2 risparmiata nell’atmosfera. Come funziona «Carpooling Certificate»? Tramite il lancio della App da parte di un componente dell'equipaggio sul proprio smartphone, vengono rilevati via bluetooth, o attraverso l'interazione tra applicazioni, gli altri componenti e si stabilisce così quante persone sono presenti a bordo. Durante il viaggio l'applicazione conteggia i chilometri percorsi e, all'arrivo, verifica la presenza dei medesimi apparati telefonici individuati alla partenza. Al termine del viaggio il sistema riporterà un certificato che indicherà la strada percorsa, il numero di persone presenti e la CO2 risparmiata grazie alla condivisione del percorso.

CarpoolingL’applicazione è ovviamente destinata, oltre ai singoli utenti e ai gruppi organizzati, alle imprese che prevedono incentivi per i dipendenti che utilizzano questa modalità di trasporto, come, per esempio, parcheggi riservati in aree interne. È noto che il carpooling, per essere veramente «accettato» - soprattutto nelle società individualiste come la nostra - richiede adeguate azioni di incentivazione. Da alcuni decenni, in molte nazioni, sono state create, lungo gli itinerari più congestionati, delle corsie preferenziali esclusivamente destinate ai veicoli con almeno tre persone a bordo, attivando, nel contempo, strumenti mirati a evitare abusi: dai controlli sporadici, a telecamere speciali in grado di «contare» il numero di passeggeri a bordo di un’auto. Ciò ha determinato curiose quanto astute modalità finalizzate ad approfittare della situazione: dai disoccupati o gli studenti che si offrono, dietro compenso, come viaggiatori aggiuntivi, ai manichini per simulare la presenza di passeggeri, fino alla nota vicenda che interessò, anni fa, un carro funebre «carico» il cui conducente, assieme al collaboratore, contestò la contravvenzione comminatagli (viaggiava infatti sulla corsia «protetta»), sottolineando come la legge non specificasse se i passeggeri di un’auto dovessero essere necessariamente in vita.

 

carpoolingL’intervento più complesso - e, tutto sommato, valido - per incentivare il carpooling, resta a oggi il pedaggio ridotto, previsto dalla Società Autostrade per l’Italia lungo l’Autostrada dei Laghi. Alla barriera di Milano Nord è infatti prevista una corsia speciale, destinata alle auto con almeno quattro persone a bordo che dal lunedì al venerdì, in due distinte fasce orarie (6.30-9.30 in direzione Milano e 17.30-20.00 da Milano per Como e Varese), possono percorrere la A8 e la A9 pagando solo 50 centesimi, invece dei previsti 1,60 €. Ulteriore testimonianza del dilagante interesse verso il Carpooling, frutto anche delle mutate condizioni finanziarie di quasi tutto il Paese, è il crescente successo di alcuni portali specializzati, come BringmeCarpooling & Autostop, che rappresentano il punto d’incontro fra domanda e offerta per questo modo innovativo di viaggiare, senza rinunciare alla praticità dell’auto, ma accettando di condividerla per contenere quelle spese che, malgrado le promesse della politica, continuano incessantemente ad aumentare.

Con circa 20.000 visite al mese ed un incremento continuo del 20%, Bringme Carpooling & Autostop è il più grande portale italiano di carpooling e uno dei principali sul mercato nazionale. La start-up, nata dall'idea di tre fratelli della provincia di Torino e incubata presso l'I3P del Politecnico di Torino, ha come obiettivo lo sviluppo della mobilità sostenibile e il superamento della visione statica del carpooling attraverso la messa a punto di tecnologie e strumenti volti a stimolare la condivisione dell'auto.

Alessandro Ferri
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