Emissioni CO2

Stando ai parametri della Commissione europea, il primato per il costruttore più virtuoso nelle emissioni di anidride carbonica, è Toyota Motor Europe, la cui gamma risulta essere la più «pulita»

 

•• Secondo i dati relativi alle emissioni di CO2, resi noti la settimana scorsa dalla Commissione europea e dall’Agenzia Europea dell’Ambiente, il costruttore europeo più ecologico si è confermato, per il 2012, Toyota Motor Europe (TME). La media di CO2 del parco auto TME - includendo quindi sia la gamma Toyota, che i veicoli commercializzati col marchio «premium» Lexus - ha raggiunto infatti i 103,6 g/km. Vi è quindi stata una diminuzione di 5,7 g/km rispetto al 2011, pari a una riduzione annua di circa il 5%. Questo risultato ha consentito a Toyota Motor Europe di attestarsi, rispetto all’obiettivo stabilito dalla Commissione europea per l’anno 2012, a 24,3 g/km in meno dal limite-soglia.

 

Tabella

 

La metodologia della Commissione europea prevede che si prendano in esame il 65% dei veicoli immatricolati, prodotti da ciascun costruttore. Dal 2015 in poi i calcoli saranno effettuati sul 100% della gamma: nel frattempo, nei prossimi due anni, vi sarà un progressivo incremento della percentuale presa in considerazione, che salirà al 75% nel 2013 e all’80% nel 2014.

Il risultato ottenuto da TME è una diretta conseguenza dell’impegno della Casa nel settore delle tecnologie ibride. Toyota è stata il primo marchio al mondo a voler credere in questo settore e, nell’ormai lontano 1997, lanciò sul mercato giapponese la versione iniziale della Prius che, dal 2000 in poi, approdò nel continente europeo e negli USA. Della prima vettura ibrida prodotta, nel mondo, in grande serie, ne sono state prodotte ben 160mila unità. Il resto, è storia. Una storia che ha trascinato i marchi Toyota e Lexus in un circolo virtuoso: TME è il costruttore col maggior numero di veicoli ibridi in listino. Il 23% del parco auto in produzione emette meno di 100 g/km di CO2, e sei modelli sono addirittura sotto i 90 g/km.

 

Toyota Prius

 

Secondo i dati pubblicati, le emissioni di CO2 prodotte dalle vetture Toyota in Europa sono diminuite del 29% negli ultimi 12 anni, raggiungendo una media di 121,9 g/km; un ottimo risultato se paragonato alla media generale del settore, diminuita del 23%.

I magnifici undici

Attualmente Toyota e Lexus offrono in Europa un totale di 11 modelli con emissioni inferiori ai 100 g/km, di cui 6 sotto i 90 g/km, tra cui: Toyota iQ (99 g/km), AYGO (99 g/km), Yaris Hybrid (79 g/km), Auris (99 g/km), Auris Hybrid (84 g/km), Auris Hybrid Touring Sports (85 g/km), Prius (89 g/km), Prius+ (96 g/km), Prius Plug-in (49 g/km), Lexus CT 200h (87 g/km) e IS Hybrid (99 g/km).

Michel Gardel, TME vice-President for Communications, External and Environmental Affairs: “Siamo arrivati a un punto di svolta. Il successo di vendite in Europa è un chiaro segnale di come ormai, parlando di alimentazioni alternative, i clienti preferiscano l’ibrido.

Dal lancio di Prius sul mercato europeo, avvenuto nel 2000, le vendite totali di vetture ibride nel vecchio continente ha raggiunto le 620.588 unità (dato aggiornato a settembre 2013).

 

Lexus

 

Il 2013 registra un incremento pari al 20% nelle vendite di vetture ibride Toyota e Lexus in Europa, un risultato che rappresenta un ulteriore significativo contributo da parte di Toyota Motor Europe alla riduzione delle emissioni.

 

Alessandro Ferri
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