UPM Bioverno

Materiale biocomposto e legno per carrozzeria ed interni, Bioverno per carburante. È altamente ecologica la concept-car firmata dalla UPM e dalla Metropolitan University di Helsinki


•• Soffia forte il vento del rispetto ambientale nei Paesi nordici. Con una natura tanto generosa di laghi e foreste, sfruttare queste risorse per produrre energia, valida alternativa al petrolio e ai suoi derivati, era davvero un istinto naturale....

Che nel nord su certi fronti sono all’avanguardia lo dimostra anche l’ultimo atto «tecnologico» di rispetto ambientale. Si chiama Biofore ed è una concept-car realizzata in collaborazione tra la UPM (United Paper Mills), società che si occupa della trasformazione del legno per le più diverse utilizzazioni civili, e la Metropolian University di Scienze Applicate di Helsinki.


Prodotti derivati del pino


Nelle parole di Pekka Hautala Direttore di questo progetto alla Metropolian University, ecco lo scopo del prodotto: “La sostenibilità è il più importante obiettivo globale e noi siamo orgogliosi di aver realizzato un veicolo con materiali biologici, reale alternativa ai tradizionali derivati del petrolio”.


Biofiore


Se il merito della linea, per certi versi avveniristica, della Biofore deve attribuirsi al team degli studenti della Metropolian University e, in particolare, al designer Juha Tuomola, la realizzazione della vettura con materiali assolutamente ecologici è tutta opera della UPM che, con le sue specializzazioni, ha prodotto le varie parti della carrozzeria.

La realizzazione ecocompatibile

La UPM Formi ha realizzato con un materiale biocomposito gran parte della carrozzeria, tra cui la zona frontale, i parafanghi, la plancia e le porte. Queste parti sono state prodotte termoformando un materiale realizzato con fibre rinnovabili, non tossiche e senza odore, ideali per ogni applicazione industriale.

La UPM Grada ha, da parte sua, prodotto il pavimento dell’abitacolo, la consolle centrale, il cruscotto e i pannelli interni delle porte, termoformando con presse ad alta temperatura dei pannelli di legno.



La UPM Raflatac ha prodotto le varie componenti adesive che rifiniscono gli interni e anche gli esterni. Anche queste rifiniture sono prodotte seguendo le più avanzate tecnologie, ma senza l’utilizzo di alcun solvente.

Infine la UPM BioVerno ha realizzato il carburante per alimentare il motore della Biofore, un normale propulsore diesel da 1,2 litri a 3 cilindri di origine VW. Questo particolare carburante, novità assoluta, è un derivato del legno, escludendo ogni derivazione minerale (gasolio), alimentare (olio di semi di colza) oppure da fonti rinnovabili (bio-diesel). Per completezza di informazione è doveroso dire che in Finlandia esiste già una raffineria di BioVerno nelle vicinanze della città di Lappeenranta.

Essendo una concept-car, la Biofore è attualmente un pezzo unico, ma come ha detto Elisa Nilsson, vice-Presidente UPM, “La Biofore esprime la nostra strategia riguardo i prodotti ottenuti da materie prime rinnovabili, in questo caso il legno, non solo per il settore automotive, ma anche per altri utilizzi, e siamo orgogliosi di questa collaborazione con la Metropolian University”.


Paolo Pauletta


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