Xerox

Il noto marchio statunitense ha recentemente ampliato la sua sfera di operatività negli ITS. In occasione di Intertraffic, la biennale internazionale delle tecnologie di trasporto tenutasi lo scorso mese, abbiamo intervistato in esclusiva Richard Harris, Direttore Internazionale Area Trasporti



Un nome, una storia. Il marchio Xerox ci riporta immediatamente a contesti dinamici, operativi, a uffici moderni ed efficienti, dove gestione e trattamento dei documenti, la loro stampa, e i processi di riproduzione e archiviazione hanno un ruolo fondamentale. E fin dall’invenzione della xerografia, oltre 75 anni fa, la tecnica oggi alla base del funzionamento delle moderne fotocopiatrici e delle stampanti laser, l’azienda statunitense ha consolidato il suo ruolo nel supporto alle imprese per la semplificazione dei processi di business.

Oggi Xerox è leader mondiale nel settore, permettendo a qualsiasi impresa di operare con maggiore efficacia, e focalizzarsi sui reali obiettivi di business. Il quartier generale è a Norwalk, nel Connecticut, mentre i 140.000 dipendenti operano in oltre 160 paesi, fornendo servizi, sistemi di stampa digitale e software per organizzazioni commerciali e governative. Xerox Europe, l’unità operativa europea di Xerox, ha sedi produttive e logistiche in Irlanda, Regno Unito e Paesi Bassi, cui si aggiunge un Centro di ricerca e sviluppo - Xerox Research Centre Europe - a Grenoble, in Francia.

Verso gli ITS (Sistemi Intelligenti di Trasporto)

Come altre imprese, conosciute universalmente per il loro marchio, anche Xerox ha voluto coniugare il concetto di «diversificazione», esplorando nuovi e promettenti ambiti industriali ed espandendosi di conseguenza. Ed è così che da alcuni anni, con l’acquisizione di altre aziende già presenti nel mercato, anche Xerox è oggi presente nel complesso e vasto settore degli ITS. In occasione dell’edizione 2014 di Intertraffic, la fiera delle infrastrutture, gestione del traffico, della sicurezza e parcheggio, la società americana ha presentato le sue ultime innovazioni per il trasporto basate su soluzioni per il parcheggio,dispositivi di videosorveglianza, pedaggi e gestione della mobilità.


XeroxIntertraffic è l’evento internazionale più qualificante nel settore della mobilità stradale e nella telematica del traffico, al punto che a detta di molti osservatori si avvia gradualmente ad affiancare - e molto probabilmente, a superare in importanza - i Congressi Mondiali in ambito ITS. Questo evento si svolge ogni due anni, presso il polo fieristico di Amsterdam, e visitando lo stand Xerox abbiamo così potuto visionare, tra le soluzioni presenti, l’ultima versione web di Multipark®, il sistema di gestione centralizzata per il parcheggio auto, i software per la progettazione Compliance, utili per la costruzione di un parcheggio, assieme alle ultime soluzioni di videosorveglianza e a una dimostrazione in tempo reale dei sensori di parcheggio installati nel centro della città di Los Angeles. La società ha presentato, infine, il software Xerox City Dashboard Business Intelligence, prodotto specificamente destinato alle istituzioni, che offre alle autorità locali soluzioni personalizzate in grado di migliorare la mobilità.

Il modo in cui la gente viaggia sta cambiando. Non è facile per le amministrazioni locali restare al passo con i progressi registrati dalle soluzioni del trasporto intelligente” ha affermato Jo Van Onsem, Presidente del gruppo Xerox International Transportation and Government. “Per più di 40 anni Xerox, azienda basata sui servizi e guidata dalla tecnologia, ha lavorato a fianco dei propri clienti in più di 35 paesi sviluppando soluzioni innovative per i trasporti in grado di soddisfarne le aspettative”.

Ma cosa significa, per una grande industria presente in tutti i continenti, entrare nel mondo ITS? Qual è il punto di vista del management? E come è stato affrontato il passaggio verso la regolamentazione definitiva delle attività, con l’attuazione della Direttiva ITS? Di questo e di molto altro ancora, nel corso della nostra visita allo stand Xerox di Amsterdam, abbiamo discusso con Richard Harris, Direttore Solution e International Transportation and Government, che ha concesso a PROTECTAweb un’intervista esclusiva sul presente e sul futuro di questa area tecnologica, in costante innovazione.



Intervista a Richard Harris

(Direttore Internazionale Area Trasporti di Xerox)

 

Xerox[PROTECTAweb] Anche altre Grandi aziende hanno diversificato la loro offerta includendo in essa gli ITS. Quali sono stati i punti di forza di Xerox, in questo percorso? E quali sono stati i principali problemi?

Per Xerox, l’ingresso sul mercato degli ITS è avvenuto nel 2010, grazie all'acquisizione di Affiliated Computer Services (ACS), che ha permesso di ampliare il business ai servizi di trasporto. Questa fusione ha minimizzato le difficoltà di ingresso nel mercato dei trasporti, in quanto, al momento dell’acquisizione, ACS era già saldamente affermata come una importante realtà nel mercato delle soluzioni per i pedaggi stradali, gestione biglietteria del trasporto pubblico, soluzioni di parcheggio, servizi di videosorveglianza e altre soluzioni ITS correlate. Uno dei principali vantaggi per la divisione Transport Solution, nel nuovo assetto di Xerox, è stato l'accesso alle notevoli risorse di ricerca e sviluppo che sono sempre state il fulcro alla base dell’innovazione e del suo successo.

 

 

[PROTECTAweb] Come valuta le opportunità offerte dalla Direttiva ITS 2010/40?

Xerox ha accolto in maniera positiva la direttiva e il piano d'azione ITS, sostenendo questa iniziativa della Commissione Europea. Infatti, in qualità di membri di ERTICO e ITS UK, siamo stati coinvolti in vari gruppi di lavoro, contribuendo a dare forma e a promuovere le attività connesse alla direttiva. Xerox lavora a stretto contatto con la Commissione, e questo impegno si traduce anche nella comprensione delle sfide che deve affrontare: soprattutto quando si tratta di investimenti in sistemi e servizi basati sull’Information Technology. La Direttiva ITS sta già aumentando la consapevolezza dei vantaggi derivati dagli ITS, e sta contribuendo a far attirare l'attenzione da parte dei politici sugli ITS. La direttiva garantirà la compatibilità e l'interoperabilità dei sistemi e servizi futuri. Siamo consapevoli che la Commissione Europea, in questo periodo, sta calibrando la direttiva al fine di accelerare la distribuzione inter-europea degli ITS e garantire un’accettazione positiva di queste tecnologie. Xerox supporta la direttiva e le intenzioni che stanno alla base di essa, e ritiene che continuerà a concentrare l'attenzione politica sul trasporto stimolando la diffusione degli ITS.

 

 

[PROTECTAweb] Ritiene che in futuro gli ITS creeranno nuovi posti di lavoro, o pensa piuttosto che gli ITS permetteranno la riconversione di personale proveniente da altre aree ICT?

Credo che a breve si aggiungeranno nuovi posti di lavoro nel campo degli ITS. Alcuni saranno basati sulle ICT, ma altri saranno creati dai nuovi servizi che emergeranno. Stiamo già riscontrando un incremento della domanda di esperti nel trattamento dei dati, poiché il valore dei data analytics e il potenziale di Big Data sta diventando sempre più evidente. Naturalmente, alcuni posti di lavoro saranno ridotti (si pensi, ad esempio, all’esazione dei pedaggi), ma le professionalità che le sostituiranno tenderanno ad assumere maggior valore.

 

 

[PROTECTAweb] Pensa che il mercato e la concorrenza negli ITS, all’interno della UE, siano sviluppati a sufficienza, o c'è il rischio di creare nuovi monopoli?

Ci sono stati, in passato, molti progetti ITS potenzialmente brillanti che, per un motivo o un altro, non sono riusciti a permettere la transizione verso servizi completi. Un esempio è lo sviluppo di un faro a raggi infrarossi, sviluppato nel 1980 nel Regno Unito, basato su un sistema di navigazione primordiale chiamato Autoguide, e l’esperienza di Ali-Scout in Germania. Anche se tecnicamente fattibile, la sfida di costruire un caso di business sostenibile si rivelò a quel tempo troppo difficile, considerando lo stato della tecnologia, delle comunicazioni e le capacità del tempo nella memorizzazione dei dati. Da allora, il mondo si è evoluto. Adesso abbiamo sviluppatori di app e di siti web in grado di avviare servizi e far crescere rapidamente il loro bacino di utenza. Ciò significa che le PMI agili e indipendenti possono avere successo e sopravvivere. Tuttavia, quando si tratta di sistemi di back office molto complessi, necessari ad esempio per gestire milioni di servizi di transazione nell’ambito di un servizio di trasporto pubblico urbano, l'investimento e la certezza che la società potrà essere ancora in attività nel giro di qualche anno, ci portano ad affermare che molto probabilmente solo un numero limitato di società potranno assicurare la maggioranza di quel particolare mercato.

 

 

[PROTECTAweb] Quali dovrebbero essere le istituzioni europee cui spetterà, eventualmente, il compito di contrastare eventuali monopoli?

Dipende dal vostro punto di vista, e su come volete definire queste società: se sono così dominanti da essere monopolisti, o se li ritenete specialisti del settore. Personalmente, non sono a conoscenza di aziende che hanno ottenuto lo status di monopolio nel settore degli ITS.

 

 

[PROTECTAweb] Come si può potenziare il mercato degli ITS, in quei paesi della UE con maggiori difficoltà a uscire dalla Grande Recessione, come l'Italia?

Per contrastare la situazione economica in Europa, le Autorità stanno cercando di valorizzare al massimo le risorse esistenti. Anche tenendo conto che queste risorse sono ridotte rispetto al passato. Questa situazione è in realtà un vero punto di forza e di opportunità per gli ITS. Tradizionalmente, affrontare i problemi dei trasporti significava investire significativamente in termini di tempo, e in costosi programmi di sviluppo delle infrastrutture. Ovviamente questi hanno ancora un posto all’interno della strategia moderna nel trasporto odierno. Ma i risultati positivi si possono raggiungere anche con la distribuzione degli ITS, per ottenere una maggiore capacità dalle infrastrutture esistenti, dati e informazioni di qualità migliore per gestire le nostre reti in modo più efficiente. Quindi, io in realtà penso che paesi come l'Italia potranno migliorare le loro performance economiche, investendo negli ITS e migliorando i loro sistemi e servizi di trasporto. I vincoli finanziari non significano necessariamente che l'investimento negli ITS non sia possibile. Il finanziamento flessibile, per esempio, mediante lo schema Build-Operate-Transfer (BOT) può consentire l'implementazione di nuovi e avanzati servizi, diluendo i costi nel tempo. Possiamo inoltre affermare che ritardarne l’investimento, in realtà, costa più che non fare nulla. Per esempio, quando Xerox ha introdotto un nuovo sistema di bigliettazione, applicandolo al sistema di trasporto pubblico a Lione, in Francia, il fatturato è aumentato insieme alla raccolta dei dati di consumo, utili per contribuire a migliorare il servizio. Così per Lione il ritorno sugli investimenti è stato chiaro con un fatturato garantito, una migliore mobilità e una maggiore percezione del cliente e delle sue necessità.

 

 

[PROTECTAweb] Cosa consiglierebbe ai soggetti istituzionali chiamati a coordinare lo sviluppo degli ITS in Italia?

Gli ITS sono possibili grazie alla tecnologia, non riguardano la tecnologia in se. Il valore degli ITS è nel suo contributo offerto agli obiettivi politici e ai risultati di business. Una cosa in comune a tutte le manifestazioni, piloti, progetti o realizzazioni degli ITS è che ci permettono di lavorare in modo diverso. Questa è da sempre la sfida più grande. E quindi, premesso che i maggiori ostacoli alla diffusione del loro successo sono i fattori organizzativi e amministrativi, partirei sempre dall’individuare la struttura istituzionale necessaria per il loro successo. Coinvolgere la struttura più adeguata per l'implementazione dei servizi migliori, permetterà di raggiungere migliori risultati in modo più rapido ed efficace.



Alessandro Ferri

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