di Daniele Chiari • Miglioramento dell’efficienza dei motori convenzionali, sviluppo di combustibili e trazioni alternative, sensibilizzazione del cliente. Queste le risposte dell’Azienda torinese all’urgente domanda di rispetto ambientale

 

 

La mobilità delle persone e delle merci è un fattore chiave da salvaguardare in quanto è strettamente collegato allo sviluppo economico di ogni singolo Paese. Gli ultimi 60 anni hanno visto un trend costante di crescita della mobilità ed è quindi diventato indispensabile svilupparla in modo più efficiente e rispettoso dell’ambiente. I cambiamenti climatici e la crisi energetica hanno richiesto un ripensamento del concetto stesso di mobilità e oggi l’industria automobilistica è chiamata a dare un forte contributo per ridurre i consumi di carburante e le emissioni di anidride carbonica (CO2) e ad avere un ruolo attivo nella ricerca e nello sviluppo di soluzioni per una mobilità più sostenibile. L’Unione Europea ha pubblicato nel 2009 un nuovo regolamento che prevede per le nuove autovetture un limite medio di emissioni di CO2 pari a 130 g/km, obiettivo che dovrà essere raggiunto gradualmente tra il 2012 e il 2015. Il regolamento definisce inoltre un obiettivo di lungo termine, pari a 95 g CO2/km da raggiungere entro il 2020. Lo scenario che si prospetta richiede quindi pesanti interventi sia nel campo dei propulsori convenzionali che, a detta dei più importanti analisti del settore auto, continueranno a dominare oltre il 90% del mercato fino al 2020-2030, sia nel campo delle tecnologie alternative. L’approccio di Fiat alla mobilità sostenibile è un approccio a 360°, frutto di una scelta strategica che vede il rispetto per l’ambiente come uno dei principali obiettivi e che si fonda su tre linee guida fondamentali: il miglioramento dell’efficienza dei motori convenzionali, lo sviluppo di combustibili e trazioni alternative, ed il coinvolgimento del cliente come parte attiva nella riduzione delle emissioni dei veicoli durante il loro utilizzo.

Obiettivo primo: riduzione delle emissioni

Oggi possiamo affermare di essere uno dei marchi automobilistici che stanno rispondendo meglio alla necessità di limitare l’impatto del trasporto sull’ambiente. Dimostrazione di ciò è la conferma, per il terzo anno consecutivo, di Fiat come il brand con le vetture dal valore medio di emissioni di CO2 più basso tra i marchi automobilistici più venduti in Europa (127,8 g CO2 /km nel 2009, fonte Jato Dynamics). Il primato è stato confermato anche nel primo semestre del 2010, con un valore medio di 123,5 g/km (rispetto al 2009 ha registrato un ulteriore miglioramento di 4,3 g/km). Inoltre, Fiat Group Automobiles continua ad essere primo anche nella classifica per gruppi (126,2 g/km): un vero e proprio record che ne fa l’unico gruppo ad essere al di sotto del valore medio europeo di 130 g/km fissato per il 2015. In questo contesto si inquadra la nuova famiglia di propulsori bicilindrici denominata TwinAir, sviluppata da FPT (Fiat Powertrain Technologies) per equipaggiare i nuovi modelli di Fiat Group Automobiles dei segmenti bassi, con potenze comprese tra 65 cv e 105 cv. Una vera rivoluzione nel campo dei motori a benzina, che risponde all’obiettivo di Fiat di realizzare propulsori a basso impatto ambientale senza penalizzare il piacere di guida, basandosi su due concetti di fondo:

? il downsizing, ovvero la riduzione della cilindrata motore e l’adozione di sistemi sovralimentati per ridurre i consumi e migliorare le prestazioni;

? il «controllo elettronico» della fasatura e dell’alzata delle valvole di aspirazione per regolare con estrema precisione la quantità di aria immessa nei cilindri.

Capostipite della famiglia TwinAir è il bicilindrico turbo da 85 cv di 875 cc di cilindrata, che dallo scorso settembre equipaggia la Fiat 500 TwinAir. Con 92 g/km di CO2 nella versione con cambio robotizzato Dualogic, Fiat 500 Twinair si posiziona come la vettura con motore a benzina turbo con il più basso livello di emissioni di CO2 sul mercato (secondo lo standard NEDC - New European Driving Cycle). Se confrontato con il 1.2 8v, il nuovo motore turbo da 85 cv fa registrare una riduzione dei consumi e delle emissioni di CO2 fino al 15% con un vantaggio nelle prestazioni del 25% mentre, rispetto al 1.4 16v, i consumi scendono fino al 30% con prestazioni comparabili, garantendo un’elevata piacevolezza di guida. Inoltre, rispetto ad un 4 cilindri di pari prestazioni e media cilindrata, il nuovo propulsore offre una significativa riduzione di dimensioni longitudinali (-23%) aprendo così la strada per ulteriori sviluppi. In particolare, nel prossimo futuro sarà disponibile una versione del TwinAir a metano che garantirà un’ulteriore riduzione di emissioni di CO2. Inoltre, è in corso lo sviluppo di un motopropulsore ibrido efficiente e sostenibile su vetture urbane, che sfrutta i vantaggi di un motore/ generatore elettrico, integrato in una trasmissione Dual Dry Clutch, in combinazione con il motore TwinAir. Vero e proprio gioiello motoristico, il TwinAir impiega la rivoluzionaria tecnologia MultiAir, che ha fatto il suo debutto lo scorso anno. Cuore del MultiAir è il nuovo sistema elettro-idraulico di gestione delle valvole che permette di ridurre i consumi (grazie ad un controllo diretto dell’aria mediante le valvole di aspirazione del motore senza l’utilizzo della farfalla) e le emissioni inquinanti (merito del controllo della combustione), oltre ad un sensibile miglioramento delle prestazioni e della guidabilità rispetto a un tradizionale motore a benzina di pari cilindrata. In sintesi, con il TwinAir Fiat conferma il proprio impegno nella ricerca di tecnologie innovative per la riduzione dell’impatto ambientale delle proprie vetture, perseguendo una strategia di ampia diffusione sul mercato di soluzioni sostenibili, che siano però al contempo concrete ed accessibili ad un pubblico più ampio possibile.

Metano e biometano, le alternative possibili

Strategia seguita anche sul fronte dei combustibili alternativi, dove Fiat mantiene la propria leadership in Europa nel campo delle vetture di primo impianto a metano (OEM). Lo dimostrano le quasi 400.000 unità vendute fino ad oggi appartenenti alla gamma Natural Power, una gamma completa di vetture e veicoli commerciali a doppia alimentazione (metano/benzina) capace di soddisfare qualsiasi esigenza di mobilità. Pioniere oltre 10 anni fa di questa tecnologia, Fiat ritiene che il metano sia il combustibile più ecologico ed economico oggi disponibile, unica reale alternativa al petrolio fruibile da subito, capace di contribuire in modo determinante alla riduzione delle emissioni di CO2. Inoltre lo sviluppo del metano oggi è il ponte verso la diffusione del biometano nell’autotrazione, combustibile da fonti rinnovabili cui anche le Istituzioni nazionali e della Comunità Europea cominciano a guardare con interesse per il ruolo che può avere per lo sviluppo e la diffusione di veicoli puliti ed efficienti in termini di emissioni di CO2 e di inquinanti.

Il contributo del cliente

Ulteriore esempio di soluzione concreta ed accessibile per la mobilità sostenibile è «eco:Drive», l’innovativo software lanciato nel 2009 da Fiat che, attraverso il dispositivo Blue&Me™, consente ai guidatori di analizzare il proprio stile di guida e ricevere utili consigli per ridurre i consumi di carburante e le emissioni di CO2. «eco:Drive» dimostra come l’impegno di un gran numero di persone valorizzi anche i piccoli contributi individuali. Basti pensare che ad oggi i circa 50.000 utenti di «eco:Drive» hanno risparmiato un totale di 3.500 tonnellate di CO2 migliorando l’efficienza del proprio stile di guida (maggiori informazioni sono disponibili sul sito http://www.fiat.com/ecodrive/).

Daniele Chiari

Senior Vice President Powertrain Portfolio
Planning&Institutional Relations
Share

Noi usiamo i cookie per per migliorare il nostro sito e la vostra esperienza quando lo utilizzate. I cookie essenziali al funzionamento del sito sono già stati impostati. Per saperne di più sui cookie che utilizziamo e come eliminarli, leggi la nostra cookie policy.

Io accetto i cookie di questo sito.