Ricarica elettrica Enel - EniSulla Pontina il primo atto del progetto pilota in nome della mobilità elettrica:  la prima installazione in Italia dell’infrastruttura di ricarica «Fast Recharge Plus» Enel in una stazione di servizio Eni. È solo l’inizio… Parola del Ministro dei Trasporti Maurizio Lupi



Potrebbe essere l’«avanti tutta» per la mobilità elettrica. Il primo mattone per costruire il futuro, concreto, della mobilità verde. Il passo avanti, lungo la via di Pomezia, lo hanno compiuto i due giganti del mercato energetico italiano che oggi hanno dato «sostanza» al progetto siglato a marzo 2013 collocando una colonnina di ricarica sulla via Pontina. La stretta di mano prevedeva infatti un programma sperimentale sul tema della mobilità elettrica, attraverso l’installazione delle nuove infrastrutture di ricarica «Fast Recharge Plus» Enel presso le stazioni di servizio Eni collocate lungo le strade extra-urbane, le superstrade e le autostrade, per consentire agli automobilisti di utilizzare il proprio veicolo elettrico anche fuori dalle città senza il rischio di rimanere a secco.

Un energetico - innovativo - rifornimento

Così ora, al km 31,384 di via Pontina - strada di alto scorrimento tra Roma, Pomezia e litorale laziale - un’innovativa insegna, studiata ad hoc, indica la presenza della colonnina, baluardo della buona mobilità, che permetterà una ricarica veloce dei veicoli elettrici. Segni particolari della nuova nata nella famiglia delle «colonnine Enel» sono innanzitutto le sue «performance» di ricarica: 3 auto contemporaneamente sia in corrente continua che alternata, rispettivamente a 50 kW, 22 e 43 kW. In altre parole, è compatibile con tutte le vetture elettriche presenti sul mercato. Dal punto di vista del servizio, in meno di mezz’ora, giusto giusto il tempo di una pausa colazione o di uno spuntino nella Eni station, è possibile ricaricare la vettura, di fatto raddoppiando il suo raggio di percorrenza, per poi eventualmente triplicarlo o quadruplicarlo con altre opportune soste veloci.

La via Pontina, perché? La scelta di questa grande via di comunicazione per la collocazione della prima Eni station dotata di Fast Recharge Plus Enel per veicoli elettrici non è, ovviamente, casuale: è una via di grande scorrimento, al centro di un importante polo industriale in forte interazione logistica e pendolare con la Capitale; intercetta, inoltre, anche il notevole flusso turistico diretto alle importanti località balneari del litorale laziale.

La Pontina, comunque, rappresenta solo il «via» nel percorso che vuole raggiungere la diffusione della ricarica green tratteggiato dalle due aziende energetiche. Infatti, terminata una prima fase di sperimentazione, tendente anche alla verifica dell’apprezzamento da parte dei clienti delle modalità di servizio e alla loro eventuale implementazione sulla base dei risultati ottenuti, Enel ed Eni si propongono di procedere ad altre installazioni in tutta Italia.

L’impegno del Ministro Lupi

Il Ministro dei Trasporti Maurizio Lupi intervenuto all’inaugurazione della colonnina,  non ha dubbi sulla necessità di scrivere finalmente la pagina, ancora vuota, delle premesse che rendono possibile la diffusione «seria» della mobilità verde. Con l’aumentare della possibilità di ricaricare la vettura elettrica, aumenteranno le vetture elettriche; con la loro diffusione diminuirà il loro prezzo di acquisto, dando un’ulteriore spinta al mercato. Quindi Pomezia è solo l’inizio, garantisce il Ministro. “Il 2015 - ha detto Lupi - dovrà essere l'anno della mobilità urbana sostenibile e l'alimentazione elettrica uno degli assi portanti “. I due obiettivi territoriali su cui agire: “le nove città metropolitane più la grande area metropolitana di Roma e la rete autostradale”. Strategico, infatti, “infrastrutturare una rete con un numero di colonnine sufficienti per consentire ai cittadini, che scelgono questa modalità, di poterlo fare”. Il Ministro ha sottolineato l’importanza di puntare a garantire un numero di colonnine sufficienti  a coprire le città metropolitane e la rete autostradale. In virtù di questo obiettivo è in programma nei prossimi giorni un incontro con il Presidente dell'Aiscat, Fabrizio Palenzona,  con i Sindaci delle città metropolitane, oltre alle società energetiche, perché "si faccia il progetto quest'anno". Quello che il Ministro chiede alle concessionarie autostradali e al gruppo elettrico è "un piano credibile e fattibile per il 2015”. Intanto la BMW risponde con un dato promettente: nel 2030 l'80% del parco auto sarà elettrico. E il Ministro dà fiducia a questo dato. Possibile! Basta che "il Piano che parte sia serio, con risorse e tempi certi. A quel punto potremo dire ai produttori di auto che l'Italia è pronta!".


Ricarica elettrica Enel - Eni


E che il settore si sta preparando al decollo, lo ha detto anche l'a.d. di Enel, Francesco Starace anch’egli intervenuto alla presentazione: “La macchina elettrica non è più un'astronave” ha detto “Io sto incontrando i produttori di batterie che sostengono che le prestazioni raddoppieranno anno su anno e si ridurranno i costi”, al momento calcolabili in circa il 35% in più di una macchina normale a parità di modello. Per ridurre i costi, necessario è spingere il mercato, sedurlo con la possibilità della ricarica. Così, secondo “un primo studio Enel, se vogliamo coprire decentemente la rete autostradale più le nove aree metropolitane, oltre a Roma, ci vogliono almeno 15mila centraline di ricarica dei veicoli elettrici. In base a un secondo studio - ha aggiunto Starace - se invece vogliamo coprire l'Italia in modo aggressivo, il numero di colonnine arriva a 200-300mila». Il capitolo «tempi» dipende invece “dalle città e dalla rete autostradale. Se troveremo - ha precisato Strarace - una adesione entusiastica potremmo installare 15mila centraline anche in due anni”. In merito, invece, alle ricariche domestiche, spiega: “Chi vuole poi avere una ricarica elettrica a casa lo può già fare adesso ma manca ancora un regime che regolamenti come  questa vada gestita; ovvero se serve un nuovo contatore, se si può agganciare a quello esistente, se serve una nuova bolletta. Anche per questo abbiamo un appuntamento con l'Autorità per l'energia nelle prossime settimane anche per questo aspetto”.

Quanto al progetto con Eni, dopo una prima fase sperimentale dovrebbero partire altre installazioni in tutta Italia. ”Noi abbiamo in programma di integrare 40 stazioni di servizio con le colonnine elettriche - ha sottolineato Salvatore Sardo, chief Downstream&Industrial Operations Officer di Eni -. “Come Eni - ha spiegato - abbiamo 4.500 stazioni nella penisola e dunque questo esperimento non poteva che partire da noi. Eni crede nella mobilità sostenibile e ci ha sempre creduto”.


Roberta Di Giuli
[06 Feb 2015]


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