Mobility manager scolastico

La nuova figura professionale è prevista dalla legge n. 221/2015, «Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell'uso eccessivo di risorse naturali», che entrerà in vigore il 2 febbraio 2016


•• L’art. 5, comma 6, nell’ambito delle disposizioni per incentivare la mobilità sostenibile, prevede che - entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge - il Ministro dell'istruzione,  sentiti i Ministri delle infrastrutture e dell'ambiente, adotti specifiche linee guida per favorire l'istituzione in tutti gli istituti scolastici di ogni ordine e grado della figura del mobility manager scolastico. 

I compiti del mobility manager

Scelto su base volontaria e senza riduzione del carico didattico, in coerenza con il piano dell'offerta formativa, con l'ordinamento scolastico e tenuto conto dell'organizzazione didattica esistente, il mobility manager scolastico ha il compito di:

• di organizzare e coordinare gli spostamenti casa-scuola-casa del personale scolastico e degli alunni;

• mantenere i collegamenti con le strutture comunali e le aziende di trasporto;

• coordinarsi con gli altri istituti scolastici presenti nel medesimo comune;

• verificare soluzioni, con  il supporto delle aziende che gestiscono i servizi di trasporto locale, su  gomma e su ferro, per il miglioramento dei servizi e l'integrazione degli stessi;

• garantire l'intermodalità e l'interscambio;

• favorire l'utilizzo della bicicletta e di servizi di noleggio di veicoli elettrici o a basso impatto  ambientale;

• segnalare all'ufficio scolastico regionale eventuali problemi legati al trasporto dei disabili.

Visti i compiti che il legislatore gli ha assegnato, la nuova figura professionale potrà sicuramente fornire un contributo importante alla razionalizzazione degli spostamenti casa-scuola-casa degli studenti e del personale scolastico, garantendo minor impatto ambientale e maggiore sicurezza per i cittadini. Resta, tuttavia, qualche perplessità sui sistemi che si intenderà adottare per incentivare i docenti ad assumere un ruolo così impegnativo, nonché sul tema della formazione professionale che si dovrà assicurare ai nuovi manager.

Altre disposizioni per incentivare la mobilità sostenibile

Previsto lo stanziamento di 35 milioni di euro destinato al programma  sperimentale  nazionale  di  mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro, per il finanziamento di progetti, predisposti da uno o più enti locali e riferiti a un ambito territoriale con popolazione superiore a 100.000 abitanti, diretti a incentivare iniziative di mobilità sostenibile, incluse iniziative di: piedibus, car-pooling, car-sharing, bike-pooling e bike-sharing.

Le risorse sono destinate a finanziare anche progetti per la realizzazione di:

• percorsi protetti per gli spostamenti, anche collettivi e guidati, tra casa e scuola, a piedi o in bicicletta;

• laboratori e uscite didattiche con mezzi sostenibili;

• programmi di educazione e sicurezza stradale, di riduzione del traffico, dell'inquinamento e della sosta degli autoveicoli in prossimità degli istituti scolastici o delle sedi di lavoro, anche al fine di contrastare problemi derivanti dalla vita sedentaria.


Luca Strinati
[25 Gen 2016]

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