asfalto fotovoltaico

1.000 km di strade che «producono» energia, nei prossimi cinque anni. Oltralpe hanno deciso il grande passo verso la mobilità sostenibile e l’energia pulita. Un investimento possibile finanziariamente col ricorso a uno strumento assai noto in Italia: le accise sulla benzina


 


L’annuncio è stato dato dal Ministro dell’Ambiente del Governo Francese, Ségolène Royal: nei prossimi cinque anni, la rete stradale francese vedrà gradualmente installato il cosiddetto «asfalto fotovoltaico», o «strada fotovoltaica».


asfalto fotovoltaico asfalto fotovoltaico

 asfalto fotovoltaico


I primi test dell’inedita applicazione inizieranno a breve. L’obiettivo è quello di creare un sistema autonomo nel funzionamento, ma integrato con le altre fonti di produzione di energia. Lo scopo finale è quello di alimentare autonomamente una porzione di territorio equivalente ai consumi energetici di cinque milioni di cittadini.


asfalto fotovoltaico


Il costo totale del progetto non è stato ancora specificato, mentre è invece già chiaro lo strumento che consentirà di finanziarlo: i soldi necessari, che comunque serviranno anche a migliorare la mobilità in Francia, arriveranno dall’aumento delle tasse sui carburanti. Le cosiddette «accise», ben spiacevolmente note al contribuente, soprattutto se automobilista, del nostro Paese. In Italia ogni litro di benzina o gasolio o altro tipo di carburante è tassato, come noto, alla fonte. E alle tasse di base se ne sommano altre, numerose e diverse tra loro, che coprono necessità di bilancio risalenti anche a scenari del secolo scorso. Come la guerra in Abissinia (1935), la crisi di Suez (1956) e il disastro del Vajont (1963). Con la caduta del costo del petrolio, una nuova accisa sul prezzo della benzina per finanziare progetti di mobilità sostenibile non peserebbe eccessivamente sulle tasche dei cittadini francesi. La nuova imposta dovrebbe portare nelle casse del paese circa 200-300 milioni di euro.

Ma che cos’è una strada fotovoltaica? Più esattamente, come è possibile trasformare una strada in un campo fotovoltaico, dal quale produrre energia pulita dai raggi solari è possibile grazie a un’azienda francese, che ha realizzato un manto stradale in grado di generare energia elettrica. Il principio è in sostanza questo: all’interno di questo particolare tipo di asfalto sono annegate celle fotovoltaiche in grado di produrre continuamente energia.


asfalto fotovoltaico


I pannelli solari customizzati per l’inserimento nella pavimentazione stradale sono stati messi a punto dalla società Colas, specializzata nelle infrastrutture per i trasporti. Si chiamano Wattway e sono stati presentati al Salone Mondiale dell’Efficienza di Parigi lo scorso ottobre.

Le lastre Wattway comprendono celle fotovoltaiche in silicio policristallino incorporate in un substrato, il tutto spesso pochi millimetri. Lateralmente è collegato un contenitore che incorpora le componenti di sicurezza elettrica. Le lastre sono antiscivolo, resistenti, adattabili a qualsiasi strada e sono state progettate affinché siano in grado di gestire il flusso di tutti i tipi di veicoli, compresi gli autocarri. L’installazione è semplicissima: basta incollarle direttamente sul pavimento, utilizzando l’infrastruttura esistente.


asfalto fotovoltaico asfalto fotovoltaico


Il progetto si basa su due brevetti che permettono di rendere sostanzialmente indistruttibile la particolare resina che ricopre il manto stradale e che protegge le celle fotovoltaiche, permettendo così alle auto di poter circolare senza alcun problema e garantendo, contestualmente, anche una durata di almeno 20 anni, nonostante i danni da usura legati al passaggio di mezzi pesanti.

La strada fotovoltaica francese è adatta per fornire l’alimentazione off-grid a illuminazione pubblica, insegne luminose, cartellonistica ma anche abitazioni o uffici. I pannelli mirano a raggiungere il mercato di massa nel più breve tempo possibile, partendo da un prezzo di circa 6 euro il watt.


asfalto fotovoltaico asfalto fotovoltaico


I benefici in termini di produzione energetica sarebbero moltissimi. Circa venti metri quadrati potrebbero produrre energia per coprire le esigenze di una famiglia media e con un chilometro di strada sarebbe possibile illuminare una cittadina di circa 5mila abitanti. Pensando ad una diffusione in larga scala di questa tecnologia, le sue potenzialità potrebbero essere elevatissime perché garantirebbe la possibilità di alimentare intere piccole cittadine e di garantire il rifornimento energetico degli autoveicoli elettrici senza alcuno sforzo. Il tutto, peraltro, senza alcun impatto visivo sul territorio e senza lo sfruttamento di alcuna superficie coltivabile.

Trattasi nei fatti della prima vera soluzione di strada fotovoltaica: in Corea del Sud e in Olanda sono state create piste ciclabili comprensive di pannelli solari annegati nell’asfalto ma si tratta, ovviamente, di percorsi delicati su cui possono passare solo le bici.


asfalto fotovoltaico


asfalto fotovoltaico

Altre soluzioni hanno visto, nel tempo, la collocazione di pannelli solari accanto ai percorsi stradali, ma non si è mai giunti a una soluzione di tale caratura.

L’avventura verso questo nuovo e innovativo sistema inizia ora, in Francia: e se ciò accade è solo grazie alla fiducia verso un sistema paese, sodale e compatto come pochi altri, da parte dei suoi amministrati. Il punto di partenza del progetto parte, infatti, dalla disponibilità dei francesi verso l’imposizione di una nuova tassa.

Una disponibilità che si può trovare solo dove il rispetto per le Istituzioni è sorretto da una reale e concreta adesione ideologica che sconfina spesso nella fierezza. Il contadino che si vede ridurre l’uso del proprio terreno dal viadotto della linea ad Alta Velocità, sarà in fondo sempre contento di quello che accade. Perché potrà sempre dire che «è la Francia che me lo chiede». C’è quindi da aspettarsi che, sul lungo periodo, l’introduzione della «strada fotovoltaica» possa incontrare una buona accettazione da parte dei francesi. Perché, per l’appunto, è il loro paese che glielo chiede...

http://www.colas.com/en/innovation/solar-road


Alessandro Ferri
[02 Apr 2016]


Share

Noi usiamo i cookie per per migliorare il nostro sito e la vostra esperienza quando lo utilizzate. I cookie essenziali al funzionamento del sito sono già stati impostati. Per saperne di più sui cookie che utilizziamo e come eliminarli, leggi la nostra cookie policy.

Io accetto i cookie di questo sito.