Clini a Grossetodi Giovanni Notaro • Prende corpo un ambizioso programma transnazionale a impatto zero che vede coinvolti il Comune di Grosseto, Rama e MenariniBus e le cinesi Leibo New Energy e l’Alfabus

 

Festambiente, uno dei maggiori appuntamenti europei dedicati all'innovazione ambientale, è stato scelto da Rama S.p.A., Provincia e Comune di Grosseto, per lanciare il progetto industriale per la «mobilità elettrica a impatto zero», basato sull’autobus elettrico Rama Elife; il progetto, che scaturisce dall'incontro tra tecnologia cinese e imprenditorialità italiana, ha visto l’attiva partecipazione della Provincia e del Comune di Grosseto nonché di Legambiente.

All’evento ha partecipato il Ministro dell’Ambiente Corrado Clini che ha direttamente «testato» l’autobus Rama Elife, dimostrativamente in servizio fra Grosseto e Ripescia; “Un mese fa - ha dichiarato il ministro - ho avuto un incontro con un rappresentante del governo cinese perché l’industria italiana dell’auto non è presente in questo settore, la Fiat non sembra interessata. Per questo stiamo cercando di mettere insieme una piattaforma di più imprese italiane in questo comparto, così da creare una filiera, anche perché l’auto elettrica diventerà in breve tempo un prodotto industriale e non più un prodotto di nicchia».

 

Il progetto

Grosseto bus elettricoSecondo Marco Simiani, Presidente di Rama Elife e Tiemme “La lotta alle emissioni passa attraverso la rivoluzione verde del sistema del trasporto pubblico e privato, e senza dubbio trova una risposta efficace nella mobilità elettrica. Credo sia questa la strada da seguire per ridurre l’inquinamento delle grandi città. Rama Elife è in questo senso un progetto industriale che ha anche una grande valenza ambientale e sociale. Nasce in un territorio in cui l’ambiente e la sua tutela sono valori fondamentali e, attraverso la ricerca, si spinge verso la sperimentazione di prototipi sempre più all’avanguardia dal punto di vista della sostenibilità ambientale ed economica. L’autobus elettrico Elife è, tra l’altro, una interessante risposta non solo contro l’inquinamento ambientale ma anche acustico, perché è un autobus silenziosissimo. È quindi naturale condividere con Legambiente un percorso di informazione e sensibilizzazione che intendiamo rivolgere a cittadini e amministratori pubblici per promuovere la diffusione della mobilità elettrica”.

Rafforza il concetto Angelo Gentili, coordinatore nazionale di Festambiente quando sottolinea che il progetto, oltre che unire - idealmente e materialmente - l’Italia e più precisamente Toscana ed Emila, alla Cina, costituisce “un percorso tra i più innovativi per promuovere politiche di mobilità sostenibile, non solo nella nostra realtà provinciale maremmana ma per l'intero territorio nazionale. Utilizzare autobus elettrici di ultima generazione e un sistema di pensiline fotovoltaiche significa contribuire con forza e decisione al miglioramento della vita dei cittadini e alla diminuzione di emissioni climalteranti in atmosfera. Per questo Legambiente collaborerà attivamente per garantire il successo del progetto”.

La fase di start-up del progetto è rappresentata dalla promozione e commercializzazione, in Italia ed Europa, di bus elettrici da 12 metri; la dimensione rappresenta una novità assoluta per l’Europa, area nella quale operano solamente minibus elettrici da 7 metri. Ma il progetto non si ferma al solo aspetto commerciale e prevede lo sviluppo dell’intera filiera del trasporto elettrico, riservando particolare attenzione all’installazione di stazioni multiutenza per la ricarica delle batterie non solo di bus ma anche di auto, biciclette e motorini elettrici.

 

I Protagonisti

Gli attori dell’ambizioso progetto che si dividono ruoli e competenze sono quindi:

? Legambiente che ha siglato un protocollo di collaborazione con Rama Elife società grossetana costituita a luglio allo scopo di promuovere un nuovo modello di trasporto a impatto zero; il protocollo prevede un impegno comune nella realizzazione di percorsi di informazione e sensibilizzazione sull’importanza del trasporto elettrico per ridurre l’inquinamento ambientale ed acustico e abbattere le emissioni che alterano il clima; l’accordo è stato firmato a Grosseto, nel Palazzo della Provincia, dal Presidente nazionale di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza e da Marco Simiani, Presidente di Rama Elife.

? Rama S.p.A. l’azienda di Tpl di Grosseto, M2ap Srl, società di consulenza ambientale, Shanghai Leibo New Energy Auto Technology (responsabile del sistema elettrico di Shangai) e Jiangsu Alfa Bus Co. Ltd (costruttore di autobus di Jiangyin nella Provincia del Jiangsu) che hanno sottoscritto un accordo industriale per lo sviluppo del progetto.

? Rama Elife (capitale pertinente alla Provincia di Grosseto, ad alcuni Comuni del territorio provinciale, Banca della Maremma e Banca Etruria), ha ottenuto l’esclusiva per 8 anni nella promozione e commercializzazione dell’autobus in Italia e in Europa, attraverso un contratto con le aziende cinesi che hanno realizzato il prototipo del bus: la Ruihua New energy auto di Shangai e la Alfabus co. di Jiangsu.

? La Provincia di Grosseto e le municipalità cinesi di Wúxi e Jiangyin che si sono impegnate a promuovere l’utilizzo dei mezzi ecologici e a sviluppare relazioni industriali e culturali nell’ambito delle politiche di tutela ambientale e risparmio energetico previste dal Protocollo di Kyoto.

? Ultima, ma solo in ordine di apparizione, BredaMenarinibus (Gruppo Finmeccanica); l’azienda - leader nella progettazione, produzione e commercializzazione di autobus, filobus e minibus elettrici - che diventa partner della neo-società grossetana Rama Elife, per lo sviluppo congiunto del progetto Elife. All’Azienda bolognese spetterà il compito di studiare e implementare le prestazioni e la funzionalità dei veicoli elettrici nonché di sviluppare la rete commerciale. “Contribuire allo sviluppo di questo nuovo autobus elettrico ci permette di mettere a fattor comune l’esperienza maturata in tanti anni di lavoro sulle trazioni elettriche già implementate sui nostri minibus elettrici, autobus ibridi e filobus", ha dichiarato Giovanni Pontecorvo, Presidente di BredaMenarinibus". "Siamo sempre stati convinti - aggiunge - che solo attraverso uno stretto rapporto di collaborazione tra operatori di Tpl e costruttori di autobus si possono sviluppare veicoli sempre più rispondenti alle esigenze del servizio e tali da rendere il Trasporto Pubblico più attrattivo e competitivo nei confronti della mobilità privata”.

 

Il mezzo a trazione elettrica

Grosseto bus elettrico elife-ramaIl bus è interamente elettrico (ed è il primo ad esserlo nel segmento dei 12 metri) ha un’autonomia superiore ai 200 chilometri in città e può marciare a 80 km/h; l’innovativa qualità di questo autobus risiede nelle batterie al litio fosfato che, in grado di assicurare circa 2.000 cicli di ricarica, sono inoltre garantite per 7 anni. Il mezzo si dimostrerà decisamente competitivo rispetto agli analoghi bus mossi da motori endotermici in quanto in grado di offrire prestazioni analoghe a costi di gestione inferiori con il determinante plus delle emissioni zero a favore dell’ambiente e della lotta alle alterazioni climatiche.

I «rifornimenti» avverranno tramite colonnine di ricarica strategicamente distribuite sul territorio, delle quali potranno servirsi anche gli altri utenti di mezzi elettrici; sarà questo un positivo effetto collaterale, da non sottovalutare ai fini dello sviluppo della mobilità elettrica in generale in quanto al servizio dell'intera filiera del trasporto elettrico.

 

I potenziali sviluppi

? Aspetti commerciali: grazie all’accordo raggiunto con Leibo New Energy ed Alfabus, Rama Elife gestirà in esclusiva per 8 anni la commercializzazione di questo autobus su tutto il territorio dell’Unione Europea. In Europa la domanda annua di autobus da 12 metri si attesta su circa 8mila «pezzi» dei quali solo il 3% elettrici mentre il «restante» 97% è costituito da mezzi propulsi da motori a combustione interna; intuibili quindi, sull’onda di legislazioni sempre più favorevoli e di una crescente presa di coscienza da parte della società civile, le potenzialità di sviluppo del settore nel quale si inseriscono tanto questi nuovi accordi di cooperazione tecnologica italo-cinesi quanto quello siglato con BredaMenarinibus: “L’accordo - commenta Marco Simiani, Presidente di Rama Elife - è per noi un passaggio fondamentale per il lancio di questo progetto che ha un potenziale commerciale enorme, oltre che una grande valenza ambientale e sociale".

? La rete distributiva: “Enel - ha dichiarato il Responsabile Zona di Grosseto Enel Infrastrutture e Reti, Enzo Bevilacqua - è impegnata in importanti progetti per lo sviluppo della mobilità elettrica. Enel Infrastrutture e Reti lavora per la diffusione di un'infrastruttura di ricarica che consenta la diffusione della mobilità elettrica e sostenibile nell'ottica di una crescita globale delle Smart Cities". Ed è in questo contesto che va inquadrato il progetto Elife.

? Impatto ambientale: siglato fra Rama Elife e Legambiente un protocollo che prevede un impegno comune per l’informazione e la sensibilizzazione del pubblico in generale e dei potenziali fruitori in particolare, sull'importanza ed i benefici del trasporto elettrico.

 

Il progetto verrà attentamente seguito anche dall’AMAT che, per voce di Bruno Villavecchia, Direttore Agenzia Mobilità Ambiente e Territorio di Milano, ha sottolineato “la curiosità e l’interesse dell’agenzia verso un progetto italo-cinese di green economy che penso possa dare dei risultanti importanti. Vogliamo studiare le possibilità di sviluppo futuro di questo proposta industriale che segue la strada indicata già nel Libro bianco dei trasposti del 2010: creare servizi di trasporti a basso impatto ambientale. Negli ultimi anni sono molte le attività decollate in collaborazione tra Italia e Cina, anche grazie al passaggio di consegne tra l’Expo di Shangai e quello di Milano, che sarà incentrato proprio sui temi dello sviluppo sostenibile; e sarà quindi la vetrina per illustrare le più importanti realtà legate alla green economy. Il progetto di Rama Elife si inserisce in un sistema imprenditoriale più ampio, destinato a tracciare la strada per la crescita economica nei prossimi 20 anni, che parte proprio dallo sviluppo green delle città”.


Giovanni Notaro

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