Pomos 1di Tony Colomba • L’alleanza fra POMOS, «Sapienza» Università di Roma, e la concessionaria del «Double Chevron» Nicola Prezioso, realizza un circolo virtuoso al servizio dell’ambiente e degli automobilisti

“Iniziativa, originale e innovativa, che dimostra che il passo verso l’elettrico si può fare. Oltretutto un impianto eolico s’inserisce perfettamente nell’ambiente urbano e produce energia a impatto zero”. Queste parole, pronunciate dal Ministro dell’Ambiente Corrado Clini, stigmatizzano «il perché» dell’impianto elettroeolico di ricarica per vetture elettriche, recentemente installato ad Aprilia.

 

Protagonisti di questa iniziativa italiana sono il POMOS (Polo per la Mobilità Sostenibile della Regione Lazio costituito nel 2008 in base ad una convenzione tra il D.I.E.T. Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione, Elettronica e Telecomunicazioni della «Sapienza» Università di Roma e la Direzione Ambiente e Cooperazione tra i Popoli della Regione Lazio) e la Concessionaria Citroën Nicola Prezioso. Questa, legata al «Double Chevron» sin dal 1976, ha ottenuto nel 1998 - prima in Italia - il prestigioso certificato UNI EN ISO 9000 ed opera capillarmente sul territorio attraverso 11 «Punti Citroën», uno dei quali localizzato ad Aprilia (Latina), ove sono state installate le colonnine di ricarica alimentate dal vento…

 

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L’impianto primo in Europa

Interessanti, vista la novità del connubio, le caratteristiche dell’impianto che potremmo disinvoltamente definire «from wind to wire» (dal vento al cavo) evidenziando così un ciclo di produzione chiuso che va direttamente dal produttore, il vento, al consumatore, l’auto elettrica; più in dettaglio la produzione dell’energia elettrica è assicurata da una pala eolica ad asse verticale prodotta dalla Xeolo, in grado di attivarsi ogni qualvolta la velocità del vento supera i 2 metri/secondo. Il dato, evidenziando la «sensibilità» delle pale al flusso, sottolinea l’accurato studio aerodinamico sottostante e l’estrema scorrevolezza dei meccanismi di supporto meccanico delle pale e trasformazione dell’energia da eolica in elettrica; la forma delle pale oltretutto, ma qui siamo nella personale accezione dell’estetica, risulta ben più aggraziata e gradevole rispetto alle tradizionali eliche che tutti conosciamo, peraltro di ben altre dimensioni.

 

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La connessione fra stazione eolica e rete è «smart grid», ovvero tutta l’energia prodotta viene ceduta non alle colonnine ma alla rete dalla quale poi attinge quanto serve alla ricarica delle vetture; poiché il rapporto fra quantità di energia ceduta/ripresa è attualmente 3:1, questo supporta la validità dell’investimento con un R.O.I. (Return on Investment) in grado di garantire il rientro dei 50mila euro investiti dalla Concessionaria Nicola Prezioso.

 

Pomos 5Questo impianto mini-eolico di ultima generazione - che a breve verrà integrato con uno a pannelli fotovoltaici a concentrazione - può produrre fra i 60 ed i 100 kW/giorno fornendo quindi, nell’arco delle 24 ore, energia sufficiente al rifornimento di 5-6 vetture elettriche collegabili, in questo caso, a due colonnine da 16 e 20 A per la ricarica al 100% (5-6 le ore necessarie), oppure ad una colonnina da 125 ampere per la ricarica rapida in corrente continua a 400 volt, dieci volte più veloce di una ricarica tradizionale (30 in media i minuti necessari a immettere nelle batterie dell’auto l’80% dell’energia «stivabile»). Il guidatore dell’auto sotto carica può verificare in ogni momento, attraverso uno specifico pannello di controllo, la quantità di energia già immagazzinata ed il tempo necessario al completamento dell’operazione. E a questo proposito, sembra giusto sottolineare come la Concessionaria Nicola Prezioso - dando prova di grande apertura mentale e non comune fair-play - abbia esteso la ricarica gratuita non solo alle vetture Citroën ma anche alle elettriche di marche diverse.

 

Pomos 8D’altra parte lo stesso Massimo Borio, Direttore marketing Citroën Italia, ha definito l’iniziativa come "Un concreto progetto di eco-mobilità che ben s'inserisce nella politica dell'Azienda di sensibilizzare, attraverso iniziative che coinvolgono enti, aziende e municipalità, le amministrazioni pubbliche e i cittadini al passaggio alla mobilità elettrica, ponendo l'accento sulla necessità di sviluppare una cospicua rete di infrastrutture e agevolazioni all'utilizzo e all'acquisto".


Sostegno al settore e prospettive di sviluppo

Il mercato dell’auto elettrica in Italia (e non solo) è di nicchia e, d’altra parte il numero delle immatricolazioni nel periodo gennaio/maggio 2012 lo dimostra chiaramente: 188, suddivise fra Citroën, prima della classe con 55 auto, seguita dalla cugina Peugeot (52), Nissan (33), Smart (29), Renault (11), Mitsubishi (6) ed infine Fiat e Think con una sola immatricolazione a testa (fonte: dati UNRAE). Da non dimenticare, poi, che parte significativa di queste immatricolazioni è stata effettuata da soggetti istituzionali regionali e locali.

 

La diffusione degli ZEV (Zero Emission Vehicles, così battezzati per primi dagli USA, California in testa) dipende da fattori esogeni quali le infrastrutture (diffusione dei punti di ricarica sul territorio nazionale) e, nella lunga fase di sensibilizzazione ed educazione del consumatore, dalla concessione di incentivi che dovrebbero abbattere, auspicabilmente in maniera significativa, i costi di acquisto. D’altra parte, il listino è fortemente influenzato dal mancato raggiungimento di una massa critica che ne provochi un significativo abbattimento: in altre parole, il cane che si morde la coda… e tuttavia Citroën sta facendo del suo, come attestato dalle 3.000 C-Zero vendute sinora in Europa (200 delle quali nel nostro mercato).

 

Pomos 7In questa direzione, il Ministro dell'Ambiente Corrado Clini, nel corso dell'inaugurazione dell'impianto di Aprilia, ha sottolineato, che "La mobilità elettrica comincia a diventare un elemento strutturale dell'organizzazione del traffico ed è in questo senso che vanno anche gli incentivi approvati nel «decreto sviluppo»" (Decreto Legge 22 giugno 2012, n. 83 pubblicato in Gazzetta Ufficiale 26 giugno 2012); forse questa dichiarazione precorre ottimisticamente tempi migliori ma dà comunque un segnale positivo sulle intenzioni delle Istituzioni.

 

In questi tempi di crisi, aggravati dalla stratificazione delle conseguenze di oltre un cinquantennio di allegra finanza pubblica, l’attuale Governo ha potuto stanziare meno di quanto fatto in precedenza; comunque, gli incentivi auto 2013-2015 (che ammonteranno a 140 milioni di euro e saranno erogati quanto a 50 milioni nel 2013 e 45+45 milioni nel 2014 e 2015) riguarderanno non solo le auto elettriche ma anche le ibride e quelle a GPL e metano. Insomma, ciascun ristretto plafond annuale sarà suddiviso fra le citate, e diverse, tipologie di auto ma l’elemento di discontinuità rispetto al passato riguarderà la destinazione degli incentivi, elargiti non più a chiunque ma per la maggior parte riservati (prendiamo ad esempio i 50 milioni stanziati per il 2013) a soggetti ben precisi quali aziende (per acquisto di taxi, auto da noleggio e veicoli commerciali in genere) e professionisti; alle prime andrà ben il 70% dei soli 15 milioni di euro di incentivi destinati a finanziare (molto) parzialmente l’acquisto di auto a propulsione sia elettrica e tradizionale a patto che le emissioni non superino i 95 g/km di CO2 mentre i secondi (che comunque saranno obbligati a rottamare i veicoli di età pari o superiore a 10 anni) avranno a disposizione i restanti 35 milioni da utilizzarsi per l'acquisto di vetture con emissioni di CO2 fino a 120 g/km.

 

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Pomos 6aRicordiamo infine che la Legge garantisce, nel 2013 e nel 2014, 5.000 euro di bonus per l'acquisto di auto da 50 g/km di CO2, 4.000 euro per i modelli da 51/95 g/km di CO2 ed infine 2.000 per quelle che ne emettono da 96 a 120 g/km. Nel 2015, ultimo anno del triennio di incentivi, le cifre appena citate scenderanno rispettivamente a 3.500, 2.000 e 1.800 euro.

L’aver «privilegiato» particolari categorie a scapito di altre potrebbe apparire improprio ma in realtà il Governo ha selezionato soggetti che, per vocazione professionale, registrano alte percorrenze annue, ed anche questo è un segnale della volontà di ottimizzare, a favore dell’ambiente, l’utilizzo delle poche risorse a disposizione.

 

 

Tony Colomba


 

? Dettagli tecnici nel PDF cliccando qui

 

Riferimenti:

? POMOS (Polo per la Mobilità Sostenibile della Regione Lazio): http://www.pomos.it/

? D.I.E.T. (Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione, Elettronica e Telecomunicazioni «Sapienza» Università di Roma): www.diet.uniroma1.it/

? Concessionaria Citroën Nicola Prezioso: http://www.concessionario.citroen.it/prezioso

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