Prius Plug-in Hybrid

 

di Giovanni Notaro • In Giappone la Casa del Sol Levante sta avviando test per l’infrastruttura di ricarica di veicoli PHV ed EV, mentre in Europa collaborerà con Umicore N.V. per il riciclaggio delle batterie di ioni al litio

Toyota Motor Corporation, assieme a due Enti governativi e a 10 aziende locali, testerà da novembre 2012 fino a marzo 2013 presso la Prefettura di Aichi, il funzionamento dei punti di ricarica standard per i veicoli plug-in (PHV) e per quelli elettrici (EV).

 

Al momento, in Giappone i punti di ricarica vengono installati e gestiti in totale autonomia da ciascuna delle strutture (commerciali e non) che li ospitano senza che esista un metodo condiviso per il recupero delle spese.

 

Per risolvere questo problema, alcuni enti nazionali e locali hanno stabilito degli obiettivi comuni sulla base dei risultati forniti da questi test nel corso dei quali saranno valutati il posizionamento ottimale dei punti di ricarica, il loro funzionamento e quello dei relativi sistemi di pagamento. L’obiettivo è quello di creare validi presupposti per la creazione di un’infrastruttura di ricarica su vasta scala, senza la quale l’utenza difficilmente potrebbe prendere in considerazione l’acquisto di un veicolo ZEV o ibrido rendendo difficile la realizzazione di una società a basse emissioni carboniche.

 

I test

Riguarderanno caricabatterie standard da utilizzare sia per i PHV che per gli EV ed in particolare si concentreranno su:

  • Un nuovo caricabatterie a gettoni sviluppato per verificare la fattibilità dei diversi metodi di pagamento e basato sulla «G-Station», ideata da Toyota Media Service Corporation.
  • Il rendimento di 20 carica batterie standard installati presso centri commerciali, strutture pubbliche e parcheggi a pagamento per verificare l’utilizzo e la funzionalità dei punti di ricarica.

 

Toyota PriusI test di verifica potrebbero essere finanziati con fondi provenienti dal «Subsidy Program to Support R&D for the Creation of New Aichi» e le informazioni raccolte saranno analizzate attraverso le connessioni Wi-Fi delle «G-Station» con particolare riguardo agli orari di apertura, all’influenza degli eventi organizzati presso le strutture commerciali, oltre agli aggiornamenti sulle eventuali calamità naturali presso la Prefettura di Aichi. Superata la fase sperimentale, l’installazione dei punti di ricarica potrebbe essere sempre finanziata nell’ambito del medesimo programma.

 

Le prospettive

Le risultanze di questa iniziativa:

  • serviranno a Toyota per proporre una nuova struttura che faciliti la diffusione dei punti di ricarica;
  • permetteranno nel contempo agli operatori un recupero dei costi;
  • contribuiranno al miglioramento dell’efficienza delle infrastrutture di ricarica ed alla diffusione dei PHV, degli EV e di altri veicoli elettrici di nuova generazione.

 

Il riciclo delle batterie Li-on in Europa

Toyota PriusMa l’attenzione per l’ambiente di Toyota si manifesta anche sul versante europeo. È di questi giorni, infatti, l’annuncio di un prossimo accordo per le operazioni di riciclo sostenibile delle batterie Li-on installate su due nuovi modelli Toyota (la monovolume 7 posti Prius+ e la Prius Plug-in, full hybrid ricaricabile) fra Toyota Motor Europe e la belga Umicore, azienda individuata dopo una laboriosa fase di ricerca e selezione di un partner europeo rispondente agli stringenti requisiti imposti per riciclo e smaltimento.

 

Un procedimento esclusivo a sostegno della direttiva 2006/66/EC

Il brevetto Umicore si basa sulla «Ultra High Temperature» (UHT), tecnologia di fusione che permette di ricavare dalle batterie, e riciclare, cobalto, nichel e rame, elementi di valore presenti all’interno delle batterie agli ioni di litio (Li-on). Umicore è inoltre l’unica società al mondo a gestire, in Germania e Stati Uniti, due linee di smantellamento dedicate ai «pacchetti batteria» dei veicoli ibridi ed elettrici per il rifornimento di materiali al suo impianto di Hoboken, in Belgio.

 

La combinazione tra queste partnership andrà a formare la spina dorsale del progetto Toyota studiato per sostenere la direttiva 2006/66/EC sulle batterie da parte della Commissione europea. In questo modo Toyota Motor Europe supererà pienamente il target imposto dalla Commissione Europea.

 

Giovanni Notaro


 

Per ulteriori informazioni:

Toyota’s European Media Website: http://www.toyota.eu

Toyota’s European Corporate Website: http://corporatemedia.toyota.eu

Toyota Corporate Blog: http://blog.toyota.eu

Toyota Europe YouTube Channel: http://www.youtube.com/ToyotaEurope

Toyota su Twitter: @toyota_europe

Umicore: www.batteryrecycling.umicore.com

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