Vettura di Formula E

 

di Roberta Di Giuli • Il primo Campionato Mondiale di auto alimentate ad energia elettrica si snoderà lungo le vie storiche della città eterna. Garantito lo spettacolo. Assenti illustri: rumore e inquinamento. Il progetto è stato presentato al Campidoglio alla presenza di Gianni Alemanno, Sindaco di Roma, Alejandro Agag, CEO di Formula E Holdings, Jean Todt, Presidente della FIA e Angelo Sticchi Damiani, Presidente dell'Aci

Anno 2014. Alla griglia di partenza del Campionato di Formula E affascinanti bolidi tutti elettrici. Sarà l’anno della svolta, l’anno che dimostrerà le performance estreme dell’elettrico e sullo scalino più alto del podio sarà innanzitutto la credibilità della motorizzazione a salire. Tutto questo nel cuore di Roma, sullo sfondo del Circo Massimo e del Colosseo, delle Terme di Caracalla e del Palatino. Perché «loro», virtuose nelle emissioni e nel rumore, sanno «agguerrirsi» ma senza lasciare impronte ambientali... Così Roma sarà il primo circuito cittadino in Europa, a cui seguiranno capitali mondiali del calibro di Parigi, Londra, Copenhagen, Rio de Janeiro, Miami...

 

Formula E, RomaLa presentazione della Formula E è avvenuta alla Conferenza Stampa tenutasi sabato 1 dicembre in Campidoglio nella sala Esedra del Marco Aurelio, ai Musei Capitolini. Presenti il Sindaco di Roma Gianni Alemanno, Jean Todt, Presidente della FIA, Alejandro Agag, CEO di Formula E Holdings, Angelo Sticchi Damiani, Presidente dell'Aci e Lucas Di Grassi, pilota brasiliano con esperienza in Formula 1. Un prototipo dell'auto da gara, guidata dal collaudatore Di Grassi, ha raggiunto il piazzale del Campidoglio dopo aver percorso il centro cittadino tra la curiosità dei passanti.

Ho preparato la lettera di impegno di Roma per manifestare l'interesse e presentare la candidatura ad essere sede ospitante del gran premio di Formula E e la consegno ad Alejandro Agag" - ha detto il Sindaco Gianni Alemanno. "Non c'è necessità di passare per la delibera del consiglio ma noi comunque faremo una votazione in consiglio per raccogliere il parere dell'assemblea capitolina anche se la decisione spetta alla nostra giunta. La sovrintendenza statale è stata informata - ha continuato Alemanno - e ha dato parere positivo, ci sono tutte le condizioni per raggiungere il pieno successo di questa iniziativa". "Pensate che messaggio potente di speranza, futuro ed educazione sarà per le nuove generazioni - ha voluto sottolineare il Sindaco - poter dire che a Roma si svolge il gran premio di Formula E. È un messaggio che può parlare ai giovani e alle famiglie e dire che c'è un nuovo livello di mobilità che non rinuncia all'individualismo, ma che si muove nel rispetto dell'ambiente". Oggi siamo di fronte a  un potente strumento che servira' per far crescere la mobilita' elettrica” - ha continuato Alemanno- “Tutti pensiamo all'auto elettrica come a un’auto di serie B e il fatto di far partire un Gran Premio di questo tipo dimostrera' che queste auto hanno prestazioni identiche a quelle con il motore a scoppio".


Alemanno e Agag"La struttura del circuito - ha concluso Alemanno - sarà mobile e non fissa, sarà smantellata a fine gara e non comporterà problemi e modifiche per la città. Siamo la prima città europea e la seconda nel mondo, dopo Rio De Janeiro, a sottoscrivere tale impegno e Roma, da anni impegnata nella diffusione della mobilità sostenibile, da'  un grande segno di modernità, con una compenetrazione delle due realtà, quella antica e quella moderna".


Alejandro Agag, CEO di Formula E Holdings, nel presentare il progetto ha invece  sottolineato: “le auto elettriche sono veloci, affidabili e sicure. La nostra missione è far capire come possano essere un'alternativa credibile per la vita quotidiana della gente che vuole città più pulite e vivibili". Ed in effetti il campionato «trascina» con se’ obiettivi ambiziosi: creare innanzitutto una competizione avvincente e altamente competitiva; rappresentare un modello per la ricerca e lo sviluppo della motorizzazione; avvicinare il grande pubblico all’alimentazione elettrica per uso personale.

 

Jean Todt, Presidente FIA“Queste gare attireranno un pubblico nuovo, sicuramente più giovane - ha aggiunto il Presidente della FIA (Federazione Internazionale dell'Automobile) Jean Todt - e oltre ad offrire spettacolo, rappresentano un'opportunità per condividere valori come energia pulita e mobilità sostenibile”. Il nuovo campionato, che vuole rappresentare un punto di riferimento per l'industria del settore accompagnando lo sviluppo sostenibile che la FIA vuole promuovere per i prossimi anni, per la sua identità così «cittadina» vuole rappresentare una dimostrazione per il pubblico di come sia possibile diminuire l'impatto ambientale attraverso le auto elettriche, spesso considerate vetture di seconda fascia. Con la stessa determinazione FIA punta alla sicurezza stradale. Come ha sottolineato lo stesso Todt: “Nel mio mandato tengo anche molto alla sicurezza stradale e prendo atto con tristezza di tutti i feriti da incidenti che si registrano giornalmente. Una realtà inaccettabile. L’obiettivo è lanciare un messaggio forte anche in questa direzione". Ogni anno, infatti, solo nella Capitale sono almeno 25mila le persone che restano ferite negli incidenti, ed il numero delle vittime della strada è in costante aumento. Dati che devono spingere verso soluzioni efficaci. Todt ha poi rivolto un ringraziamento a Carlo Ripa di Meana, ex ministro dell’Ambiente e Presidente della sezione romana di Italia Nostra, per il suo prezioso intervento invitandolo a diventare ambasciatore dell’evento. Angelo Sticchi Damiani, Presidente dell'Aci, ha invece puntato l’attenzione sull'importanza di promuovere messaggi "compatibili con l'ambiente" sottolineando il ruolo di questo evento quale "prima tappa verso il futuro".

Identikit di un successo eco-tecnologico…

Sono “animali” da pista a tutti gli effetti, per grinta e prestazioni, ma nascondono un animo sensibile alle esigenze ambientali. Questi bolidi elettrici sono infatti silenziosissimi, presentano uno “0” alle voci: emissioni, biossido di carbonio, inquinamento. In velocità si attestano fra i 220 e i 250 km/h, per evitare di scaricare subito le batterie agli ioni di litio. Per passare da 0 a 100 km/h impiegano meno di 3 secondi. "A livello di performance questa monoposto ha una accelerazione impressionante", ha sottolineato il collaudatore Di Grassi. Intanto per la prima stagione la factory McLaren disegnerà e produrrà 40 esemplari di Formula E in consorzio con la SRT (Spark Racing Technology) che verranno messi a disposizione dei 10 team, ognuno composto da 2 piloti e 4 vetture che si sfideranno in ogni gran premio dalla durata di circa un’ora. Nel corso dei pit stop non saranno cambiati gli pneumatici o le batterie ma direttamente la monoposto, considerando che una carica ha l’autonomia di circa 30 minuti quando spinta al massimo della velocità.

 

Roberta Di Giuli
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