di Roberta Di Giuli • Impegnata da molti anni nella riduzione dei consumi di carburante e nell’abbattimento delle emissioni, la Casa del double chevron - anticipando tutti - propone un’innovativa city-car 100% elettrica che sarà commercializzata a fine 2010



L’idea di un mondo migliore e più pulito non è certo un optional nella filosofia progettuale del marchio Citroën, da sempre impegnato nello sviluppo di tecnologie innovative che consentano di alzare il livello per quanto riguarda l’efficienza globale dei propri veicoli, specialmente nel campo della sicurezza, del confort e del basso impatto ambientale. Non è un caso che Citroën, già dalla fine degli anni ’80, avesse intrapreso il cosiddetto «programma elettrico » con il lancio, nel 1989, dei veicoli commerciali C15 e C25, seguito dalla commercializzazione nel 1993 della sorprendente AX elettrica. A quel tempo la Casa francese fu l’unica, assieme a Peugeot, a produrre in serie veicoli elettrici. La piccola AX fu poi sostituita dalla Saxo Elettrica, più evoluta e sofisticata del modello che la precedette e ancora più pratica e facile da utilizzare come PROTECTA ebbe modo di verificare nel corso di vari test drive nel 1996.

Nessuno come Citroën, dunque, può dirsi pioniere in questo ancora oggi tristemente deserto segmento delle elettriche. Le buone intenzioni da parte delle altre Case costruttrici in tema di auto elettriche, infatti, hanno sempre avuto un riscontro limitato al lancio di prototipi o show car da esporre in qualche Salone internazionale, mentre più di rado si è assistito alla reale produzione in serie.

L’elettrico riparte da C-Zero

Con una ormai consolidata tradizione alle spalle ed un know-how di altissimo livello, non sorprende che sia proprio Citroën a rompere un insensato tabù, proponendo l’innovativa C-Zero, una soluzione 100% elettrica da utilizzare tutti i giorni, senza rinunce o compromessi. Omen nomen verrebbe da dire pensando al nome scelto, poiché questa vettura non è solo l’entry level della gamma (anche se per dimensioni siamo a livello di una C1), ma è pure un continuo rimando al numero «zero» che ritroviamo negli zero litri di benzina che le servono - anzi, non le servono affatto - per camminare, zero emissioni di CO2 e zero rumorosità. Sviluppata in collaborazione con Mitsubishi Motors Corporation (MMC), sarà la seconda offerta della Marca in materia di veicoli elettrici, assieme al Berlingo First Electrique realizzato con Venturi, e sarà commercializzata nell’ultimo trimestre 2010; in Italia, in caso di conferma degli incentivi statali, la C-Zero godrà di un contributo fino a 5.000 euro.

 

Scacco al carburante

Poche chiacchiere e molti fatti: neanche il tempo di presentarla come prototipo che la nuova C-Zero è già un’imminente realtà acquistabile ed utilizzabile da tutti. Alla base del progetto, l’idea di una nuova city-car concepita essenzialmente per gli spostamenti urbani, con piccole dimensioni, ricarica veloce e autonomia sufficiente a coprire praticamente tutti i tragitti quotidiani, con un confort acustico irraggiungibile da una concorrente con motore endotermico tradizionale. Un vero e proprio concentrato di tecnologia e creatività, dunque, che già dall’aspetto trasmette una sensazione di forte innovazione stilistica e concettuale, elementi che trovano conferma puntuale anche sotto la simpatica carrozzeria da monovolume. Così, laddove generalmente trova posto una convenzionale unità termica, ecco invece un motore sincrono a magnete permanente che fornisce 47 kW o 64 cv CEE da 3.000 a 6.000 giri/min, con una sontuosa coppia massima pari a 180 Nm da 0 a 2.000 giri/min, il che si traduce in spinta immediata. La potenza viene trasmessa alle ruote posteriori attraverso un riduttore mono-velocità che sostituisce di fatto l’ingombrante e pesante organo di trasmissione.

 

Batterie al top

Il motore è alimentato con batterie di ultima generazione agli ioni di litio posizionate al centro del veicolo e composte da 88 celle da 50 Ah (energia imbarcata: 16 kWh) in grado di fornire alimentazione a 330V. La scelta di installare questo tipo di batterie - le più evolute e quindi le più costose in commercio - anticipa ciò che fra qualche tempo sarà la regola sia per le future vetture elettriche sia per le ibride, fino ad oggi dotate delle meno performanti batterie al nichel. A parità di performance, rispetto alle tecnologie tradizionali, gli ioni di litio permettono di limitare la massa delle batterie, consentendo ricariche parziali (vantaggio non da poco) che non compromettono la durata delle batterie e non presentano il fastidioso «effetto memoria».

Altro fattore di primaria importanza del progetto ha riguardato la ricarica. Sulla C-Zero l’operazione è facile e per nulla invasiva: basta collegare il cavo d’alimentazione ad una presa 220V, la stessa operazione che si svolge quotidianamente con il proprio telefono cellulare. Una ricarica completa richiede 6 ore ma, come detto, è anche possibile effettuare una ricarica all’80% in soli 30 minuti, con collegamento a una presa dedicata che fornisce corrente monofase da 125 ampere, 400 volt, per una potenza massima di 50 kW.

Facile (e pulito) come andare in bicicletta

Se le operazioni di ricarica sono un vero e proprio «gioco da ragazzi», l’utilizzo della vettura è ancora più semplice ed intuitivo, a dispetto della sofisticata tecnologia che pulsa nel suo cuore. Basta infatti girare la chiave di accensione che un segnale sonoro conferma l’avvenuto avviamento. Tra l’altro questo rumore, che suggerisce che l’auto è accesa, rimane il solo «effetto sonoro» della Citroën C-Zero, perlomeno alle basse velocità. Aumentando l’andatura è possibile invece avvertire… il rotolamento degli pneumatici!

Su strada la C-Zero si guida come un qualunque veicolo con cambio automatico, solo con molta più spinta di quanto ci si possa aspettare se non si ha mai avuto a che fare con una vettura elettrica. Le prestazioni sono di tutto rispetto e lasciano intuire le potenzialità della C-Zero anche nella guida su strade extraurbane a scorrimento veloce. Non a caso la velocità massima è di 130 km/h, mentre il classico 0-100 km/h viene coperto in circa 15 secondi, anche se il dato più interessante riguarda la ripresa da 60 a 90 km/h in appena 6 secondi. Tutto questo con un’autonomia di quasi 130 km (secondo il ciclo misto normalizzato), che consente alla C-Zero di spingersi anche al di fuori della città: in condizioni normali, ad esempio, potrebbe andare da Milano a Piacenza e ritornare con una sola ricarica.

Spaziosa e sicura

Riprendendo l’iniziale declinazione degli «Zeri», arriviamo all’ultimo: «zero compromessi», che siano questi di carattere funzionale, oppure relativi alla praticità di utilizzo. Infatti, grazie al passo di 2,55 m e all’intelligente disposizione delle batterie, la C-Zero è in grado di offrire 4 posti comodi ed un bagagliaio di 166 litri di capacità, a dispetto dei suoi 3,48 metri di lunghezza che ne fanno una delle city-car più compatte sul mercato. Di alto livello, infine, gli equipaggiamenti relativi a confort e sicurezza: servosterzo, ABS, ASR, ESP, vetri elettrici, 6 airbag, sistema telematico autonomo per chiamate d’emergenza ed impianto di climatizzazione. Buona, quindi, anche la dotazione di serie di questa rivoluzionaria vetturetta, che quando incontreremo per le strade ci farà riflettere se il futuro verde dell’auto non si sia già effettivamente avverato…

 

Roberta Di Giuli

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