EuroGiovanni Notaro • Il MISE - Ministero per lo Sviluppo economico - comunica formalmente la disponibilità a breve degli incentivi per l’acquisto di veicoli a basse emissioni


•• È on-line il sito del Ministero dello Sviluppo economico, www.bec.mise.gov.it, dedicato agli incentivi per l'acquisto di veicoli verdi a basse emissioni (elettrici, ibridi, a metano, a biometano, a GPL, a biocombustibili, a idrogeno). Si potrà accedere agli incentivi a partire dal trentesimo giorno successivo all’entrata in vigore del decreto attuativo, già approvato ed in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

Veicoli ammessi alle agevolazioni

Sono ammessi ai contributi:

? I veicoli pubblici o privati, a basse emissioni complessive (che utilizzino combustibili alternativi e con emissioni inferiori a 120 g/km di CO2), acquistati e immatricolati a partire dalla data di apertura della piattaforma di prenotazione, accessibile dal sito www.bec.mise.gov.it, al 31 dicembre 2015, per uso di terzi come taxi, noleggio con conducente, car-sharing, noleggio a breve termine, servizi di linea, logistica e, più precisamente, secondo le disposizioni del Codice della Strada.

? I veicoli utilizzati esclusivamente come beni strumentali nell’esercizio di imprese, arti e professioni.

? I veicoli che producono emissioni di CO2 non superiori a 95 g/km acquistati da parte di tutte le categorie di acquirenti.

Detti veicoli possono appartenere a diverse categorie: automobili, veicoli commerciali, ciclomotori, motoveicoli, quadricicli (categorie M1, N1, L1, L2, L3, L4, L5, L6e, L7e del CdS).

Fondi istituiti e misura dei contributi

MISURA DEL CONTRIBUTO
Emissioni di CO2 Anno Contributo Tetto Massimo
<= 50 g/km 2013/2014 20% 5.000 €
2015 15% 3.500 €

<= 95 g/km

e

> 50 g/km

2013/2014 20% 4.000 €
2015 15% 3.000 €

<= 120 g/km

e

> 95 g/km

2013/2014 20% 2.000 €
2015 15% 1.800 €

Lo stanziamento previsto dalla Legge di stabilità 2013 è di 40 milioni di euro per il 2013, 35 milioni di euro per il 2014 e 45 milioni di euro per il 2015.

Il finanziamento del 2013 è ripartito come segue:

? 4,5 milioni di euro per l’acquisto, da parte di tutte le categorie di acquirenti (e senza necessità di rottamazione), di veicoli con emissioni di CO2 non superiori a 95 g/km, con una quota pari a 1,5 milioni di euro riservata all’acquisto di veicoli con emissioni non superiori a 50 g/km;

? 35,5 milioni di euro per l’acquisto di veicoli destinati all’uso di terzi o utilizzati nell’esercizio di imprese, arti e professioni, e destinati ad essere utilizzati esclusivamente come beni strumentali nell’attività propria dell’impresa, (dietro obbligatoria rottamazione di un corrispondente veicolo obsoleto), con le seguenti riserve:

- 7 milioni di euro per veicoli con emissioni di CO2 non superiori a 95 g/km.

- 3,5 milioni di euro per veicoli con emissioni di CO2 non superiori a 50 g/km.

 

La ripartizione delle risorse per il 2014 e di quelle per il 2015 sarà di volta in volta rideterminata in base all’andamento registrato nell’anno precedente, attraverso un decreto del Ministero dello Sviluppo Economico, pubblicato entro il 15 gennaio di ciascun anno.

Condizioni e modalità di accesso agli incentivi

Per ottenere il contributo, nei casi in cui sia prevista la contestuale rottamazione di un veicolo obsoleto, è necessario che:

• il veicolo acquistato non sia stato già immatricolato in precedenza;

• venga contestualmente rottamato un veicolo della stessa tipologia di quello acquistato (per esempio ciclomotore con ciclomotore, motociclo con motociclo, auto con auto, veicolo commerciale con veicolo commerciale, ecc.) e risulti immatricolato almeno dieci anni prima della data di acquisto del veicolo nuovo;

• il veicolo rottamato sia già di proprietà, da almeno 12 mesi prima del nuovo acquisto, del soggetto acquirente o di un suo familiare convivente alla data di acquisto o, nel caso di locazione finanziaria del veicolo nuovo, che sia intestato da almeno 12 mesi al soggetto utilizzatore del veicolo o ad un familiare convivente.


Va precisato che l’acquirente non può richiedere direttamente il contributo al Ministero.

Il contributo, ripartito in parti uguali tra uno sconto del venditore e il contributo statale, viene corrisposto direttamente dal venditore all’acquirente mediante compensazione con il prezzo di acquisto (non in burocratese: sconto).

Le imprese costruttrici o importatrici del veicolo nuovo rimborsano al venditore del veicolo l’importo del contributo, ricevendo dallo stesso la documentazione necessaria, recuperando, successivamente, tale importo sotto forma di credito d’imposta. Lo Stato, quindi, non eroga materialmente i contributi, ma consente ai Produttori e/o Importatori di detrarre dalle imposte dovute allo Stato l’importo degli incentivi concessi nell’anno di competenza.

 

Il venditore che intende avvalersi degli incentivi deve registrarsi all'area rivenditori, ricevendo le credenziali per accedere alla piattaforma di prenotazione.

Una volta definito il contratto commerciale con l’acquirente del veicolo, il venditore accede alla piattaforma di prenotazione, inserisce i dati del veicolo e dell’automobilista e verifica la disponibilità di risorse. Se la verifica dà risultato positivo, viene emessa automaticamente dalla piattaforma, secondo la disponibilità di risorse, una ricevuta di prenotazione e l’operazione viene considerata avviata.

Entro 90 giorni dalla prenotazione, pena il mancato riconoscimento del contributo statale, i venditori consegnano il veicolo e confermano l’operazione, comunicando il numero di targa del veicolo nuovo consegnato e caricando sulla piattaforma la relativa documentazione.

I venditori, entro 15 giorni dalla data di consegna del veicolo nuovo, pena il mancato riconoscimento del contributo statale, hanno l’obbligo di consegnare il veicolo usato a un demolitore e di provvedere direttamente alla richiesta di radiazione per demolizione allo sportello telematico dell’automobilista. I veicoli usati, inoltre, non possono essere rimessi in circolazione e devono essere consegnati o alle case costruttrici o ai centri appositamente autorizzati, anche convenzionati con le stesse, al fine della messa in sicurezza, della demolizione, del recupero di materiali e della rottamazione.

 

Il mancato rispetto delle suddette scadenze comporta la perdita del diritto al contributo prenotato!

L’acquirente deve porre, quindi, la massima attenzione a quanto sottoscrive presso il venditore, eventualmente cautelandosi anche con l’inserimento di specifiche clausole contrattuali che impegnino il venditore a confermare l’effettiva disponibilità dell’incentivo e ad assumersi ogni responsabilità nei casi in cui la perdita del diritto al contributo dipenda da cause a lui imputabili, mantenendo inalterato il prezzo preventivamente pattuito.

 

Giovanni Notaro

 

• Leggi anche: Decreto Sviluppo: nuovi incentivi per la mobilità sostenibile

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