Soccorso stradale veicoli elettriciRoberta Di Giuli • Porta la firma IMA Italia Assistance il primo servizio nazionale di soccorso stradale dedicato alle auto più ecologiche


•• Cresce l’esigenza di offrire servizi adeguati per le auto elettriche ed ibride. E cresce in relazione all’aumento esponenziale del loro mercato. A «quantificare» il cambiamento i dati Unrae (Unione nazionale rappresentanti autoveicoli esteri) che raccontano come, negli ultimi dieci anni, le immatricolazioni di queste vetture siano passate da 153 nel 2002 a 7.660 nel 2012, con un più 40% delle vendite nei soli ultimi due anni, e con un trend di crescita confermato anche dai primi due mesi del 2013 con 2.001 veicoli immatricolati.

 

Non poteva quindi farsi attendere il primo servizio per le «emergenze» dedicato ai veicoli ibridi ed elettrici. A «firmarlo» il gruppo IMA Italia Assistance, che lancia il network di soccorso specializzato per le auto più ecologiche: una rete di assistenza certificata e completa, capace di intervenire per la messa in sicurezza di queste auto su tutto il territorio nazionale. “Davanti ad un mercato in profonda espansione, abbiamo predisposto un network specializzato”, spiega Nicola Albarino, responsabile direzione rete fornitori di IMA Italia Assistance. “Le auto ibride ed elettriche necessitano una particolare specializzazione: non chiunque può soccorrere un automobilista in panne. Abbiamo formato ogni singolo Centro IMA con uno specifico corso per arrivare a quella che tecnicamente viene chiamata "abilitazione di livello 1": IMA è la prima società di assistenza certificata ad avere un network interamente abilitato”.

Un comparto tecnologico sempre più complesso

Nicola AlbarinoÈ cresciuta l'attenzione che le case automobilistiche hanno messo nella progettazione di nuove soluzioni ibride, studiando soluzioni sempre più ecologiche, ma al contempo complesse, e proponendo modelli altamente innovativi", prosegue Nicola Albarino. Ne è la conferma l'ultima frontiera, ossia la nuova meccanica che abbina l'alimentazione a gasolio a quella elettrica e che ha visto il suo esordio nel 2011: in due soli anni le auto immatricolate sono passate da 14 a 1.487. «Sono ancora numeri piuttosto piccoli se confrontati all'intero mercato auto, ma sono numeri che evidenziano nuove esigenze e richiedono nuove soluzioni», osserva Nicola Albarino. "Nessuna auto è immune dagli imprevisti. Ma cosa fare quando si resta in panne con una macchina elettrica o ibrida? Una cosa è fondamentale sapere: non tutti possono intervenire. Non sono applicabili le modalità di intervento utilizzate per i tradizionali veicoli termici (benzina e diesel). Le auto elettriche hanno delle specifiche caratteristiche e sono diverse tra loro. Per esempio, prima di intervenire è necessaria la messa in sicurezza, quindi occorre scaricare le tensioni capacitative del veicolo. Inoltre, è vietato il traino con le ruote anteriori sospese perché si potrebbe generare corrente ad alta tensione durante il trasporto. Servono specialisti, tecnici opportunamente formati per evitare di amplificare eventuali danni o addirittura provocare incidenti”.

 

Roberta Di Giuli
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