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di Alessandro Ferri • La Commissione europea propone nuove norme per autocarri con linee più aerodinamiche. Per ridurre i consumi, per aumentare la sicurezza degli utenti più vulnerabili della strada, ma anche per tutelare l’ambiente


•• Entro il 2018, 2020 al massimo, potremo veder circolare sulle strade europee dei camion diversi da quelli attuali. Veicoli dotati di alettoni, linee aerodinamiche, forme snelle e allungate. Niente, o quasi, di quello che vediamo attualmente. Gli autocarri e i TIR, si sa, sono un po’ come dei «mattoni». Nel senso che hanno un’estetica rigida, poco amichevole ed estremamente impattante contro il vento.

Le norme che stabiliscono le specifiche per i veicoli commerciali pesanti risalgono al 1996 (direttiva 96/53/CE) e devono ora essere aggiornate per tener conto degli sviluppi tecnologici. I punti essenziali di una nuova proposta, presentata dalla Commissione, prevedono l’autorizzazione a produrre cabine con una forma arrotondata, e l’uso di alettoni aerodinamici sulla parte posteriore del rimorchio. Si stima che queste nuove misure miglioreranno notevolmente l’aerodinamica del veicolo: se immaginiamo un automezzo che opera su lunghe distanze, con una percorrenza di 100.000 km annui, potremmo prefigurare un risparmio di circa 5.000 euro l’anno in spese di carburante.

Un contributo a livello economico e ambientale

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Nell’Unione Europea, i trasporti dipendono dal petrolio e dai prodotti petroliferi per circa il 96% del loro fabbisogno di energia. Ridurre il consumo di carburante per il trasporto stradale di merci a lunga distanza tra il 7 e il 10% fornirà un contributo molto importante dal punto di vista economico e ambientale. Inoltre, la proposta autorizza un peso supplementare specificamente per permettere l’uso di batterie più pesanti previste dai sistemi di propulsione alternativi (ibrido, elettrico) per automezzi pesanti, principalmente urbani, e autobus. Tuttavia, la capacità di carico degli automezzi non verrà modificata.

Le nuove norme rappresenteranno un’opportunità industriale per i costruttori di questi mezzi: i costruttori europei di veicoli pesanti sono leader di mercato e il settore costituisce uno dei maggiori investitori industriali in ricerca e sviluppo. La progettazione delle nuove cabine aerodinamiche e degli alettoni posteriori fornirà un’occasione alle Case per lo sviluppo di nuovi modelli, e favorirà la creazione di posti di lavoro e la crescita economica in Europa.


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Ci vorrà comunque qualche anno, prima che la proposta diventi una vera e propria Direttiva e, successivamente, venga tradotta con il recepimento nelle leggi di ogni singolo Paese. Un percorso che potrebbe richiedere, mediamente, dai due ai quattro anni, e che rappresenta il limite maggiore della burocrazia europea.



Alessandro Ferri


Per ulteriori informazioni cfr.: http://ec.europa.eu/transport/modes/road/weights-and-dimensions_en.htm



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