di Patrizia Sala • Una sfida senza limiti per la Casa francese che nella lotta all’inquinamento mette in tavola mirate strategie, sofisticate tecnologie e soluzioni di rottura…


In un contesto in cui l’insieme degli esperti mondiali riconosce che le tensioni sull’energia, ed in particolare sul petrolio, sono destinate a persistere, Peugeot è cosciente della propria responsabilità. Infatti, anche se i risparmi d’energia necessitano innanzitutto di un’evoluzione dei comportamenti, il ruolo del Costruttore automobilistico consiste nel saper proporre soluzioni tecniche efficaci e, soprattutto, economicamente abbordabili.



Peugeot adotta già da diversi anni una politica volontaristica di applicazione delle proprie tecnologie in funzione delle diverse fonti d’energia al fine di rispondere alla doppia sfida della disponibilità delle risorse e della gestione delle emissioni di gas ad effetto serra. Cito, a titolo di esempio, solo due degli sforzi messi in atto: l’innovazione tecnologica e la politica del downsizing (miniaturizzazione) dei motori e l’invenzione del FAP® (Filtro Attivo anti Particolato). Grazie al FAP®, introdotto per la prima volta al mondo nel 2000, Peugeot ha risolto definitivamente il problema delle emissioni di particolato provenienti dai motori diesel: viene eliminato anche il particolato di dimensione fino a 10 nanometri (1.000 volte più piccolo dei PM10!).

I progressi fatti nel campo dei motori con l’iniezione diretta, la distribuzione variabile, la sovralimentazione, la diminuzione delle cilindrate senza diminuire le potenze, hanno permesso di ridurre sensibilmente le emissioni inquinanti, partendo dall’equazione: meno consumi uguale minori emissioni.

L’impegno di Peugeot nei prossimi anni sarà a 360°, passerà da soluzioni di «rottura » come la commercializzazione a fine 2010 della iOn, vettura elettrica a quattro posti, al lancio, nella primavera 2011, della 3008 HYbrid4, primo ibrido Diesel HDi, alla presentazione dell’innovativa e rivoluzionaria concept BB1 elettrica, fino ad arrivare all’impegno volontaristico di riduzione delle plastiche di origine fossile sui veicoli in commercio.

Proprio in quest’ultimo campo il Gruppo PSA Peugeot Citroën, ponendosi l’obiettivo ambizioso di arrivare nel 2011 a vetture che abbiano il 20% dei loro componenti costituiti dai cosiddetti «Materiali Verdi», dimostra ancora una volta di lanciare una nuova e inedita sfida ambientale.

Con «Materiali Verdi» si intendono le fibre naturali (lino, cotone, canapa), i materiali riciclati non metallici e i biomateriali (cioè ricavati da materie prime non fossili, ossia non derivati dal petrolio, dal gas o dal carbone).

L’utilizzo dei «Materiali Verdi», quindi l’utilizzo di materie prime rinnovabili permetterà di limitare il peso di alcuni componenti, e di ridurre le emissioni di CO2 della filiera di produzione. Inoltre, una progettazione ecocompatibile favorirà la riciclabilità del veicolo e ridurrà l’impatto ambientale dei veicoli a fine vita.

La nuova Peugeot elettrica iOn - «Zero Emissioni»

Il marchio Peugeot è stato pioniere della motorizzazione elettrica e, a tutt’oggi, è il costruttore che ha venduto il maggior numero di vetture ad «emissioni zero» nel mondo grazie alla «106» prodotta tra il 1995 e il 2003.

Forte di questa tradizione, il Leone intende rimanere uno degli attori principali nel mercato emergente dei veicoli elettrici. Infatti, mancano meno di 12 mesi al lancio commerciale in Europa di «iOn» , una vettura 100% elettrica.

La iOn è destinata fin dall’inizio sia all’utenza individuale sia alle flotte (amministrazioni, collettività locali, grandi imprese, ...) grazie a caratteristiche che rispondono perfettamente alle esigenze di mobilità urbana.

È quindi la città il luogo d’azione preferito di iOn. Con quattro porte, quattro posti, iOn, 100% elettrica, sviluppa una potenza massima di 47 kW (64 cv) offrendo prestazioni interessanti (velocità massima 130 chilometri orari), caratterizzate da grande autonomia (130 km). iOn sarà equipaggiata con batterie agli ioni di litio ricaricabili completamente in sei ore utilizzando una tradizionale presa da 220V, oppure all’80% in trenta minuti, grazie al sistema ricarica rapida. Caratteristiche che consentono a questa cittadina a «zero emissioni» di offrire un’elevata versatilità di utilizzo, paragonabile, in termini di prestazioni e di abitabilità, a quelle di un piccolo veicolo termico tradizionale.

Il rispetto per l'ambiente attraverso l'eccellenza, la compattezza, la sicurezza, la facilità d'uso, saranno la sua forza più grande... ma non solo.

Infatti, incorpora anche diversi servizi innovativi, soprattutto grazie alla «centralina di localizzazione». Questa permette non solo la chiamata di emergenza a Peugeot Securité, di cui Peugeot è leader europeo (localizzazione dei veicoli in caso di incidente ed invio dei soccorsi più opportuni), ma anche il recupero dei dati (stato della batteria, chilometraggio percorso, chilometraggio che manca prima della manutenzione, ...) che forniranno un prezioso aiuto nella gestione professionale delle flotte.

Peugeot BB1, la creatività al servizio della libertà di movimento

Con la concept BB1, Peugeot sovverte i codici convenzionali e le frontiere automobilistiche prestabilite per inventare una risposta inedita alle esigenze di mobilità urbana odierne e future. In grado di accogliere 4 persone in soli 2,50 m di lunghezza, BB1 elettrica al 100% reinventa l’automobile in tutte le sue dimensioni: architettura, stile, progettazione interna, guida, connettività, sempre nel massimo rispetto dell’ambiente.

Peugeot BB1 è la promessa di una nuova esperienza di guida ed esplora nuovi territori automobilistici, per una nuova mobilità urbana. Grazie alla propulsione elettrica, BB1 è rispettosa dell’ambiente perché non emette nessun rumore aggressivo per l’esterno e, soprattutto, nessuna emissione inquinante visto che non consuma carburanti di origine fossile.

Ma la responsabilità ecologica non si limita alle fasi di marcia. Infatti, quando il veicolo è fermo, grazie alla presenza di celle fotovoltaiche sul tetto, la ventilazione dell’abitacolo funziona in permanenza in presenza della luce. Ciò permette la preventilazione degli interni e, grazie all’utilizzo di filtri ad alte prestazioni e a carboni attivi, la cattura di particelle inquinanti e delle polveri ultrasottili. BB1 è naturalmente virtuosa per l’ambiente.

La 3008 HYbrid4, una formula magica ma elementare: elettrico+Diesel HDi

Per continuare a proporre nuove soluzioni di mobilità e per fare fronte ai problemi legati al controllo dell'effetto serra e alla penuria dei combustibili fossili, Peugeot ha posto la riduzione dei consumi e delle emissioni di CO2 al centro della sua politica prodotto.

La 3008 HYbrid4 (solo 99 g/km di CO2 nel ciclo misto, -35% di CO2 rispetto ad una vettura di pari prestazioni) è una delle risposte con cui il Marchio completerà, a inizio 2011, la propria sfida ecologica, scegliendo come principale linea guida la volontà di abbinare «rispetto dell’ambiente» a «piacere automobilistico ». Un piacere rinnovato e, per certi versi, persino incrementato.

L’idea alla base della 3008 HYbrid4 è equipaggiare la vettura con un motore termico Diesel HDi, che funziona in modo ottimale sui percorsi stradali, autostradali o extraurbani ed è il motore più efficiente e più polivalente nell’assicurare la mobilità di qualsiasi veicolo, con un motore elettrico che subentra nelle fasi di minore rendimento del termico, nelle partenze o nella guida a bassa velocità, in fase di decelerazione (recupero dell’energia) e nell’utilizzo urbano. Ottimizzazione dell’utilizzo ma anche accresciuto piacere di guida perché i due motori possono anche funzionare insieme in alcune condizioni di marcia. Inoltre, grazie ad una configurazione originale intelligente (motore Diesel HDi sistemato sotto il cofano anteriore, muove le ruote anteriori, mentre quello elettrico - al retrotreno - muove le posteriori) si ottengono vantaggi decisivi, sia sotto il profilo delle prestazioni offerte ai clienti sia dal punto di vista del modello economico e industriale del progetto.

Il «Pozzo di Carbonio»

L’azione di un Costruttore non si deve limitare alla sola applicazione di nuove tecnologie finalizzate all’abbattimento dell’impatto ambientale delle vetture ma, secondo Peugeot, deve rivolgersi a tutte le attività che riguardano il rispetto della natura.

È ciò che ha spinto Peugeot, dieci anni fa, ad intraprendere una vasta azione di mecenatismo scientifico ed ecologico, finanziando interamente un progetto innovativo di riforestazione della durata di 40 anni, allo scopo di catturare il carbonio in Amazzonia, e di appoggiarsi all’Ufficio Nazionale delle Foreste per realizzarlo. Un progetto chiamato «Pozzo di Carbonio» che, oggi, si sta rivelando, come sperato, un vero successo, con più di due milioni di alberi di cinquanta specie locali diverse messi a dimora, accompagnato da un programma scientifico multidisciplinare di alto livello che riunisce, alla Fazenda São Nicolau, luogo di realizzazione del progetto, vari gruppi scientifici brasiliani e francesi.

Il «Pozzo di Carbonio»di Peugeot sta dimostrando, soprattutto, che si possono realizzare progetti di riforestazione nel mondo, preservando nel contempo la biodiversità, attraverso la scelta delle specie piantate e l’impegno sociale, mediante il rispetto e il coinvolgimento della popolazione locale.

Infatti, le foreste intervengono nella lotta contro il riscaldamento climatico immagazzinando il biossido di carbonio (più noto come anidride carbonica, CO2), uno dei principali gas che, attraverso il suo accumulo nell’atmosfera, è responsabile dell’effetto serra.

Il meccanismo che permette la cattura del carbonio dell’atmosfera nella biomassa delle piante è quello della fotosintesi, mediante il quale le superfici delle foglie, sotto l’azione dell’energia luminosa, assorbono anidride carbonica (CO2) e rilasciano ossigeno (O2). I processi di fotosintesi, respirazione, traspirazione e decomposizione alimentano la circolazione naturale del carbonio tra gli ecosistemi e l’atmosfera.

Dopo dieci anni di vita, il progetto Peugeot in Amazzonia ha svolto bene il suo ruolo di «Pozzo di Carbonio»: 2 milioni di alberi impiantati, 110.000 tonnellate di CO2 immagazzinate nei 1.800 ettari di piantagioni.

 

Patrizia Sala

Direttore Relazioni Esterne Peugeot Automobili Italia
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