mobilità

Secondo lo studio condotto da URBI in Italia circolano oggi oltre 5.000 veicoli in condivisione, con un aumento del traffico che ha toccato il 35% negli ultimi sei mesi


•• Un tempo l’auto di proprietà era vista come il traguardo di una vita di sacrifici e risparmi. Oggi, fattori come il crollo del prezzo del petrolio, la crescita delle rinnovabili, la necessità di abbattere le emissioni di CO2 per combattere il cambiamento climatico e l’evoluzione tecnologica hanno modificato in maniera radicale il sistema energetico che conoscevamo fino a pochi anni fa. Il mondo è cambiato, e tutto ciò ha un inevitabile impatto sul paradigma della mobilità: i trasporti devono avere il minimo impatto possibile sull’ambiente, e i cittadini non hanno più necessità di possedere un veicolo, ma di muoversi in maniera flessibile, comoda e poco costosa.

Per questi motivi, Istituzioni e aziende hanno lanciato o stanno sviluppando sistemi di car sharing, che sono in rapida crescita in tutta Europa. L’Italia non fa eccezione: 5.030 veicoli, 4.265.000 di prenotazioni, 1.800.000 ore di noleggio, circa 30.000.000 di km percorsi e un aumento del traffico del 35% negli ultimi sei mesi. È quanto emerso dallo studio condotto da URBI, l’aggregatore dei principali sistemi di modalità e condivisa nel nostro Paese, presentato nel corso del convegno Smart Mobility in Smart Cities presso l’Università degli Studi di Milano.


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URBI è presente in alcune tra le principali città italiane - Roma, Milano, Torino, Firenze, Catania, Palermo, Cagliari, Padova, Venezia, Bologna, Genova, Parma - sotto forma di un’app gratuita e facile da usare, che aggrega i principali sistemi di mobilità condivisa (car, bike e scooter sharing, taxi e Uber) consigliando il servizio migliore per il percorso da compiere e indicando costi, tempi di percorrenza e distanze dai veicoli presenti nei dintorni. In questo modo gli utenti possono avere un quadro completo della mobilità di un territorio direttamente sul proprio smartphone (iOS e Android), tablet o AppleWatch. 

I risultati dello studio URBI

I dati elaborati da URBI sono stati ottenuti analizzando i servizi offerti da car2go, enjoy, Share‘n go, DriveNow e ZigZag nelle città di Roma, Milano, Torino e Firenze dal 1 settembre 2016 al 28 febbraio 2017.  Un trend positivo costante ha portato i veicoli condivisi a percorrere 30.000.000 di km in appena 6 mesi, per un totale di 1.800.000 ore di noleggio. Nei quattro capoluoghi di provincia presi in esame, il numero di viaggi in car sharing ha avuto un tasso di crescita costante, con un aumento medio del 35%. In cima alla lista Torino, dove l’aumento ha toccato il 54%, seguita da Milano (41%), Roma (20%) e Firenze (10%). Milano (+49%) e Roma (+23%) hanno anche registrato un aumento delle flotte negli ultimi mesi. Una cifra da valutare alla luce del fatto che “a Torino e Firenze il numero di veicoli, invece di aumentare, è diminuito negli ultimi 6 mesi rispettivamente dell'8% e del 12%. Eppure questo non ha fermato i cittadini che sempre di più scelgono di usare i servizi di mobilità condivisa”, dichiara Emiliano Saurin, fondatore di URBI. Il fatto che Torino abbia avuto il maggior incremento di viaggi in car sharing in Italia dimostra che questi sistemi, anche in mancanza di grandi flotte, sono sempre più importanti nella vita quotidiana delle persone e che, anche grazie a URBI, sono sempre più alla portata di tutti”.


car sharing


Allo stato attuale, le flotte di car sharing in Italia contano 5.030 veicoli di cui 2.386 a Milano, 1.570 a Roma, 610 a Torino e 464 a Firenze. Mediamente, nel corso di una giornata, a Milano si effettuano 12.750 noleggi, a Roma 5.741, a Torino 3.458 e a Firenze 1.608, con picchi di utilizzo nelle giornate di venerdì e sabato. Nella città di Milano, la fascia oraria in cui circola il maggior numero di vetture condivise è quella compresa tra le 18 e le 20 (13,1%). Alta anche la percentuale dopo le ore (8,4%).

In base allo studio URBI, nel nostro Paese i noleggi dei veicoli car sharing durano in media 25 minuti. A Milano si registrano ogni giorno complessivamente 5.415 ore di noleggio, con una media di 2,7 ore di noleggio per ciascun veicolo. Segue Roma, con un totale giornaliero di 2.551 ore e una media di 1,9 ore a macchina.


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A Torino si totalizzano invece 1.123 ore di noleggio giornaliero, con una media di 1,8 a vettura. Chiude Firenze con 639 ore totali e una media di 1,3 a veicolo. Gli utilizzatori medi dei sistemi di mobilità condivisa sono uomini tra i 25 e i 34 anni. Gli uomini rappresentano il 75% dell’utenza complessiva. Il 34% dell’utenza ha tra i 24 e i 35 anni mentre il 25% si colloca nella fascia di età 35-44 anni, il 15,5% ha 18-24 anni e il 15% tra i 45 e i 54 anni. Gli utenti di età compresa tra i 55 e i 64 anni sono il 14%, mentre gli over 65 sono il 7%. 

Mobilità condivisa in tutta Europa

URBI è presente anche in capitali europee come Copenhagen, Amsterdam, Stoccolma, Madrid e Vienna e in sette città tedesche. Mediante la partnership con il gruppo internazionale lastminute.com (leader europeo nei sistemi di travel e tempo libero online), URBI punta a coprire a livello globale tutte le città in cui siano attivi sistemi di mobilità condivisa, per consentire agli utenti di scegliere il servizio più comodo e adatto alle loro esigenze.

Nel Vecchio Continente sono in aumento anche gli esperimenti di mobilità condivisa a zero emissioni. In Spagna, Enel e car2go hanno lanciato uno tra i più importanti progetti di car sharing elettrico a livello europeo, con 350 veicoli car2go in condivisione, alimentati da infrastrutture di ricarica Enel, mentre la casa automobilistica coreana HyundaiLinde AG (azienda tedesca attiva nei gas tecnici) hanno annunciato il lancio di BeeZero, il primo servizio di car sharing a idrogeno al mondo. 


Paolo Magnani
[24 Mar 2017]
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