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Ambientalisti e imprese a confronto per la riduzione delle emissioni di metano

Avanti tutta su un impegno corale a sostegno di un’efficace azione governativa atta a rispettare il Global Methane Pledge firmato dall’Italia. Nel tavolo di lavoro, organizzato da Amici della Terra e EDFE a Roma, dati e prospettive che rendono urgente l’attuazione di provvedimenti mirati. La parola a imprese e stakeholders del comparto

L’intervento di Monica Tommasi, Presidente di Amici della Terra

«Indirizzi per una Strategia italiana di riduzione delle emissioni di metano della filiera del gas naturale». Questo il documento aggiornato che gli Amici della Terra e EDFE (Environmental Defense Fund Europe), Proxigas e Assorisorse hanno presentato nella sala del Cenacolo alla Camera dei Deputati, evento organizzato con il supporto di Opengate Italia. È stata l’occasione, per l’associazione ambientalista, di illustrare una stima sulla diversa impronta emissiva del Gas naturale importato nel nostro Paese rispetto a quello estratto in Italia. Il risultato mostra come le emissioni metano del gas importato immesso nella rete di trasporto nazionale (6.400 t di CH4 per Mld di m3) sono 40 volte più alte delle emissioni legate al gas estratto in Italia 160 t di CH4 per Mld di m3 (vedi slides allegata).

Link al documento INDIRIZZI PER UNA STRATEGIA ITALIANA SULLE EMISSIONI DI METANO DELLA FILIERA DEL GAS NATURALE: https://bit.ly/3WtV3A6

Ambientalisti ed imprese si pongono l’obiettivo di allinearsi a quanto previsto dal Global Methane Pledge, ossia diminuzione delle emissioni del 30% nel 2030 rispetto al 2020. Già nel 2020 queste emissioni hanno fatto registrare una riduzione del 62,7% rispetto al livello del 1990%. Il documento prevede anche obiettivi quantitativi specifici per quanto riguarda i segmenti dell’upstream, del trasporto e della distribuzione. Le ricadute per l’Italia del raggiungimento di questo obiettivo sono sintetizzabili in una riduzione di 1 milione e 700.000 tonnellate annue di CO2 equivalenti all’anno.

I rappresentanti delle istituzioni intervenuti all’evento hanno espresso il loro impegno nell’ambito delle proprie competenze a sostenere l’Italia nella riduzione delle emissioni climalteranti: Antonio Caputo per ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), Claudio Marcantonini per ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) e Stefano Cagnoli per CIG (Comitato Italiano Gas).

In particolare, l’intervento di Caputo di ISPRA ha presentato la parte del recente rapporto sulle emissioni di metano dell’ente dedicata proprio agli scenari di intervento per la riduzione delle emissioni fuggitive della filiera del gas naturale.

Il documento inquadra il ruolo delle imprese, la valorizzazione delle buone pratiche già messe in campo in Italia e prevede una specifica governance per la sua attuazione.

Il documento prevede anche la determinazione del «Methane Supply Index», con riferimento alle emissioni di metano del gas importato in Italia da Paesi extra UE, coerentemente con gli obiettivi della Strategia Esterna UE per l’Energia nell’ambito del pacchetto REPowerEU, la proposta di Regolamento UE per la riduzione delle emissioni di metano del settore energetico. 

La parola agli esperti

Tommaso Franci, Direzione Amici della Terra: “Il documento condiviso da ambientalisti e imprese offre un contributo al governo per adottare in tempi rapidi un piano nazionale di azione per la riduzione delle emissioni di metano come previsto anche dagli impegni assunti dall’Italia nell’ambito del GMP durante la COP 27”. Franci sottolinea che “L’Italia ha aderito anche alla «joint declaration from Importers and Exporter» promossa dai paesi che pragmaticamente si prefiggono di ridurre le emissioni climalteranti legate all’uso dei combustibili fossili e, in particolare, del gas naturale lungo le catene di approvvigionamento. L’iniziativa è tanto più opportuna nella fase in cui i paesi forti importatori, come quelli UE, stanno limitando le importazioni dalla Russia e inaugurano nuove vie di approvvigionamento“. Franci ha concluso che: “Il ruolo del gas naturale nella transizione energetica va gestito pragmaticamente e non demonizzato in modo ideologico”.

Ilaria Restifo, referente per l’Italia di Environmental Defense Fund Europe (EDFE) co-organizzatore dell’evento: “Ci troviamo in un momento in cui si tende a considerare come secondaria ogni tematica energetico-ambientale non direttamente collegata alla crisi energetica e ai prezzi del gas. Ma sicurezza energetica, sicurezza economica e sicurezza climatica sono ormai da considerarsi inscindibili. E quindi la giornata di oggi è molto importante, perché riguarda la risposta condivisa dei principali stakeholder di uno stato membro a contrastare le emissioni di metano della propria filiera gas, guardando anche al tema degli import. Perché ogni questione legata alla sicurezza climatico-energetica coinvolge ormai istituzioni internazionali e singoli stati e perché richiama a una responsabilità etico-climatica transnazionale”.

Marta Bucci Direttore di PROXIGAS: “Se vogliamo vincere la sfida ai cambiamenti climatici dobbiamo augurarci che aumentino i consumi di gas nel mondo in quanto oggi i combustibili più utilizzati sono petrolio e carbone, molto più inquinanti. Dobbiamo quindi utilizzare di più il gas ed imparare ad utilizzarlo sempre meglio, minimizzando gli impatti ambientali. In quest’ottica la riduzione delle emissioni fuggitive di metano rappresenta una linea d’intervento con grandi potenzialità, attuabile in tempi brevi e a costi contenuti, su cui la nostra industria, in particolare, ha già dimostrato impegno e sensibilità e può offrire un contributo rilevante valorizzando la grande esperienza delle proprie aziende”.

Andrea Ketoff, Direttore di Assorisorse: “Questo lavoro a più mani, che coinvolge operatori e stakeholders, è di particolare importanza perché contribuisce alla messa a terra di una specifica strategia italiana di riduzione delle emissioni di metano che consentirebbe al nostro Paese, e alla nostra filiera del gas naturale, di assumere un approccio proattivo, e cogliere importanti opportunità nel processo di transizione e sicurezza energetica. L’impegno di Assorisorse mette a sistema le competenze della filiera energetica, tra l’altro aderendo all’iniziativa «Aiming for Zero Methane Emissions» di OGCI, che consente di condividere obiettivi e impegni concreti con i principali operatori internazionali”.

Con le attività svolte nel 2022 dal tavolo di lavoro comune, i contenuti del documento sono stati aggiornati e condivisi da un numero crescente di soggetti che hanno aderito a questa iniziativa: Amici della Terra Onlus, PROXIGAS, Eni S.p.A., Environmental Defense Fund Europe, AIGET, Studio Parola Angelini, Assogas, Edison, INRETE Distribuzione Energia S.p.A., Italgas S.p.A., Picarro Inc., Pietro Fiorentini S.p.A., Snam S.p.A., Unareti S.p.A.. Hanno, inoltre, partecipato e collaborato ai lavori del Tavolo: ARERA, Comitato Italiano Gas (CIG), Florence School of Regulation (FSR), ISPRA e UNEP-OGMP 2.0.

[ Roberta Di Giuli ]