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Ecologia urbana

Assiolo, specie censita nell'Atlante di Lucca

di Giuliano Tallone, Marco Dinetti • La LIPU-BirdLife Italia lavora per conoscere e studiare i problemi della convivenza tra animali e uomini nelle città, dalla corretta gestione degli alberi alle specie problematiche, dai censimenti della biodiversità alla gestione delle specie

 

 

Metà della popolazione mondiale vive nelle aree urbane, e nel 2030 si prevede che la quota salirà a due terzi. Le città continuano ad espandersi e consumano ormai il 75% delle risorse del Pianeta. Sono dati emersi al convegno «Urban Biodiversity&Design» tenuto nel 2008 a Erfurt, in Germania, in occasione del quale abbiamo presentato un nostro contributo dal titolo «Urban biodiversity study and conservation in Italy». Le azioni della LIPU nel campo dell’ecologia urbana sono molteplici, come i 50 atlanti ornitologici urbani realizzati in Italia, i sentieri-natura nei parchi pubblici, alcuni esempi di mitigazione degli impatti delle infrastrutture di trasporto sull’ambiente, il recentissimo progetto «SOS Passeri», e la gestione delle specie «problematiche». La Dichiarazione di Erfurt «Urbio 2008» che ne è scaturita riflette la visione che la biodiversità urbana è vitale nel raggiungimento degli obiettivi della Convenzione sulla Diversità Biologica.

Pianificazione urbana sostenibile

La biodiversità urbana è per molte persone l unica possibilità per sperimentare un contatto diretto con la natura. Il raggiungimento degli obiettivi di tutela della biodiversità implica una stretta collaborazione tra Governi nazionali e internazionali, istituti di ricerca e associazioni: gli studi sulla biodiversità urbana devono andare di pari passo con la pianificazione urbana sostenibile ed il coinvolgimento del pubblico. L’approccio integrato tra aspetti sociali ed ecologici indica che le persone devono vivere in ambienti sicuri, sani e ben gestiti: la sicurezza viene quindi considerata anche sotto il profilo della qualità ecologica, e la biodiversità urbana può contribuirvi in modo significativo.

Il ruolo delle aree verdi

La scienza che si occupa di questi problemi è l’ecologia urbana. Uno dei problemi sui quali si è concentrata la LIPU è la potatura degli alberi in città. Siamo maglia nera in Europa per le troppe potature selvagge che danneggiano le specie e il microclima. Gli alberi cittadini producono ossigeno, filtrano l’inquinamento, ci proteggono dal rumore, migliorano il microclima locale. Eppure vengono tagliati in modo selvaggio, spesso in modo ingiustificato. Gli alberi nelle città italiane soffrono in questa stagione le potature che ne sradicano rami e chiome riducendoli a brutti scheletri. La LIPU ha pubblicato sul suo sito un dossier completo (http://www.lipu. it/pdf/DossierLIPUalberi.pdf) con il quale fa un confronto tra quanto succede all’estero in città come Londra, Friburgo, Berna e altri centri in Francia, Olanda e Germania con la gestione del verde nelle nostre città italiane. Decine di fotografie che documentano i tagli radicali cui nel nostro Paese sono sottoposte le piante, in città dove peraltro trovano rifugio ben 190 specie di uccelli, di cui 83 di grande interesse conservazionistico. Le chiome degli alberi, fatte salve le situazioni di pericolo per la circolazione dei mezzi e delle persone e quelle necessarie per la salute delle piante, sono molto utili per abbellire il paesaggio, creare ombra e rinfrescare l’aria. Nel quadro del microclima locale, ma anche in rapporto ai cambiamenti climatici su scala più ampia, le aree verdi e la vegetazione nelle città svolgono un ruolo importante: producono ossigeno, rimuovono le sostanze inquinanti, comprese le pericolose polveri sottili PM10, schermano il rumore, migliorano il microclima, oltre che aumentare il valore delle aree urbane e favorire il contatto tra le persone e la natura. Purtroppo queste funzioni non sono conosciute, valorizzate e potenziate, spesso per ragioni legate a una cultura sbagliata, che non considera il valore, anche economico, della natura e degli alberi. Il dossier LIPU rende evidenti i benefici ambientali, ecologici, economici e sociali degli alberi. Per quanto riguarda i benefici effetti sull’ambiente, una pianta con un diametro di 25-30 centimetri assorbe ogni anno circa 30 chilogrammi di anidride carbonica (CO2), rilasciando una quantità di ossigeno equivalente a quella necessaria per la vita di dieci persone. Inoltre, la presenza di 20 alberi è in grado di annullare le emissioni annue di CO2 di un’automobile, mentre le fasce di vegetazione lungo le strade possono ridurre i rumori del 70-80 per cento.

Passeri sorvegliati speciali

Un altro problema è la conservazione delle specie di uccelli, non solo di quelle appariscenti e rare, come il Falco pellegrino che nidifica in città come Milano e Roma, ma anche quelle più comuni come i passeri. Un’indagine di BirdLife International rivela che in Gran Bretagna la popolazione di passeri si è dimezzata negli ultimi 30 anni. Anche i primi studi e dati sulla situazione italiana sono preoccupanti. Per la prima volta il passero è stato incluso nella lista delle specie di uccelli minacciati a livello internazionale. Il suo declino contiene qualcosa di molto allarmante, potrebbe essere un segnale del forte degrado del nostro ambiente. La LIPU ha lanciato una campagna di censimento dei passeri, alla quale tutte le persone possono partecipare. Lo studio delle popolazioni di passeri è stato sviluppato coinvolgendo tutti i cittadini interessati, e ciò è possibile utilizzando il metodo del «transetto»: camminare lentamente per mezz’ora esatta su un percorso a scelta, in ambiente urbano o rurale. Il progetto è stato svolto nel corso del 2009. Censimenti più complessi vengono svolti dagli esperti della LIPU. Ad esempio, l’Atlante degli uccelli del Comune di Firenze è unico nel suo genere in tutto il mondo, in quanto il censimento è stato realizzato (e pubblicato) per ben tre volte, con cadenza di dieci anni, e con la stessa metodologia di indagine. In questo modo è stato possibile delineare il trend delle popolazioni degli uccelli, individuando sia quelle in declino e minacciate localmente, quali l’Averla piccola, il Saltimpalo, il Pendolino, che quelle che stanno avendo successo nell’inurbamento, come il Colombaccio, la Gazza e la Cornacchia. Un altro esempio è l’atlante della città di Lucca, il più recente, che ha individuato 48 specie di uccelli, 13 delle quali di interesse europeo. Il progetto è stato realizzato dalla LIPU-BirdLife Italia grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca. Tredici specie di uccelli di quelle rilevate nella ricerca hanno un interesse conservazionistico a livello europeo, tra cui Gheppio, Tortora, Assiolo, Martin pescatore, Gruccione, Upupa, Torcicollo, Rondine, Pigliamosche, Averla piccola. Le specie più numerose che invece sono state osservate a Lucca e dintorni sono: Colombo di città, Rondone, Balestruccio, Passera d’Italia.

 

Appuntamenti LIPU

 

LIPU e Agorà organizzano il 24 e 25 febbraio 2011 un convegno a Pisa sul tema della biodiversità urbana, mentre il Gruppo di lavoro nazionale sull’avifauna urbana si incontrerà a Cervia il 22-25 settembre 2011. Chi è interessato ad approfondire l’argomento può contattare gli autori e la LIPU (info@lipu.it).

Uno strumento di progettazione

L’Atlante sottolinea l’importanza e le funzioni della biodiversità urbana, e si rende utile in molte applicazioni: dalla guida naturalistica e al «birdwatching» alle attività di educazione ambientale delle scuole, fino alla ricerca scientifica relativa al fenomeno dell’inurbamento della fauna selvatica. L’Atlante è uno strumento che utilizza gli uccelli come indicatori della qualità urbana, ed è utile per la pianificazione urbanistica e la progettazione del verde urbano, nonché per la gestione delle specie di avifauna «problematica» come il colombo e lo storno. Il censimento realizzato a Lucca è sia qualitativo (ossia quali specie sono presenti) che quantitativo (quanti individui per ciascuna specie) e segue gli standard del Gruppo di lavoro nazionale «Avifauna urbana». Ora, completata la prima fase di studio, occorreranno altri uno o due anni di ricerche sul campo, prima di poter procedere alla stampa del volume con i risultati completi. Molti, in conclusione, sono gli aspetti della presenza degli uccelli in città, un luogo nel quale la natura e l’uomo si incontrano in modi diversi, ma che devono sempre essere indirizzati alla conoscenza e al rispetto.

Giuliano Tallone

Presidente LIPU-BirdLife Italia

Marco Dinetti

Responsabile Ecologia Urbana LIPU-BirdLife Italia
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