di Giovanni Notaro • Il Direttore Generale della FAO José Graziano da Silva sottolinea l’importanza di un equilibrio tra utilizzo e conservazione delle risorse naturali per il futuro del mondo
Il Direttore Generale della FAO José Graziano da Silva ha sottolineato, nell’intervento di apertura della Commissione FAO sulle foreste, il ruolo chiave della forestazione nell’ottica di una politica di sviluppo sostenibile. Il nesso esistente tra i due fenomeni è stato, del resto, uno dei temi trasversali della Conferenza di Rio dello scorso giugno nonché argomento di punta dell’edizione 2012 del rapporto FAO State of the World’s Forests.
Cooperazione in tema di sussistenza e sopravvivenza
Lo sviluppo di silvicoltura ed agricoltura sostenibile può invertire l’attuale processo di degrado del suolo e frenare la desertificazione; proprio per tale ragione occorre inserire questi temi in posizione di rilievo nell’agenda degli impegni internazionali; “abbiamo bisogno di lavorare insieme a governi, società civile e settore privato per massimizzare il ruolo che le foreste e terreni boschivi in futuro giocheranno nella sicurezza alimentare,” ha aggiunto. “Ci vorrà uno sforzo collettivo, compreso di tutti i nostri partner all’interno e di là del sistema delle Nazioni Unite, per gestire le foreste del mondo in modo sostenibile”. A questo riguardo il Direttore Generale della FAO ha anche discusso con i Ministri presenti alla cerimonia di apertura, sulla possibilità di garantire un monitoraggio più regolare delle superfici coperte dalle foreste.
Il rimboschimento come tool di sviluppo
Di analogo tenore la dichiarazione resa dal Ministro brasiliano dell’ambiente Izabella Teixeira che ha definito prioritario lo sviluppo di una valida economia forestale anche in funzione del fatto che il Paese può contare sulla foresta tropicale più grande del mondo che copre oltre il 60% del suo territorio. La guerra alla deforestazione sta iniziando a produrre buoni risultati tanto che le attività condotte fra il 2004 e il 2011 nell’area amazzonica brasiliana legalmente definita, hanno contribuito a ridurne la deforestazione del 77%; è stato poi ricordato che in occasione della Conferenza «Rio+20», i partecipanti avevano stabilito che le sfide dello sviluppo avrebbero dovuto essere affrontate attraverso il paradigma della sostenibilità nei suoi aspetti economici, sociali e ambientali e a questo proposito ha dichiarato che “la nuova politica per la gestione degli oltre 300 milioni di ettari di foreste pubbliche brasiliane si basa sulla realizzazione di Partenariati pubblico-privato”.
Congresso mondiale sulle foreste (Durban, 2015)
Graziano da Silva per la FAO e Pieter Willem Mulder (Vice Ministro Sudafricano per l’agricoltura, selvicoltura e acqua) per il Sud Africa, hanno firmato, a margine dei lavori, un accordo di cooperazione che li autorizza ad iniziare i preparativi per il XIV Congresso forestale mondiale che si terrà nel settembre 2015 a Durban. Nell’occasione Mulder ha dichiarato che “entro il 2015 ci aspettiamo che il Congresso possa diventare la giusta occasione prima di tutto per sensibilizzare la comunità forestale globale e poi per permettere l’analisi dei temi chiave che lo specifico settore sarà chiamato ad affrontare. Saremo lieti se il risultato includerà nuovi modi di indirizzo tecnico-scientifico e l’indicazione circa le azioni politiche da intraprendere all’interno del settore forestale”.
Giovanni Notaro
