“Ci sono più cose tra il cielo e la terra, di quante mente umana possa concepire”. Le parole che Amleto dice all’amico Orazio delineano la sostanziale necessità della conoscenza, di non fermarsi mai dinanzi alle difficoltà di comprensione. La natura è talmente ricca e noi ne conosciamo una parte talmente minima – pur nei grandissimi passi avanti della scienza umana – che molto deve ancora essere scoperto
È dunque una notizia, ma poi non lo è più di tanto, quella della scoperta di centinaia, quasi 300, nuove specie viventi in diverse aree del pianeta.
C’è lo scoiattolo volante gigante, l’uccello sarto della Cambogia, il pipistrello ferro di cavallo di Griffin, la rana volante di Helen, il geco volante e altre novità zoologiche incredibili. tra le 367 nuove specie di flora e fauna scoperte di recente nel Sud Est asiatico. Le sensazionali novità sono descritte in un Rapporto del WWF, che ha coordinato un pool di scienziati che tra il 2012 e il 2013 hanno analizzato la zona del bacino del Mekong e individuato 290 nuove piante, 24 pesci, 21 anfibi, 28 rettili un uccello e tre specie di mammiferi.
Tra le specie più carismatiche scoperte risaltano e descritte nel rapporto, l’uccello sarto cambogiano, un piccolo uccellino canoro dotato di un ciuffo rosso-arancione sulla testa, la vipera birmana dalla testa bianca, ma anche un piccolo pesce quasi trasparente che si accoppia testa contro testa, dato che i suoi organi sessuali sono appena dietro la bocca, il serpente acquatico «mascherato da Zorro» scoperto nella riserva di Ban Badan in Thailandia, «Fishzilla» il pesce con la testa da serpente in grado di respirare aria atmosferica e persino sopravvivere sulla terra fino a quattro giorni ed il primo ragno cacciatore al mondo senza occhi. Tra le specie vegetali particolare interesse è stato suscitato dalla scoperta di una nuova specie di orchidea salmone nei dintorni del villaggio di Mo in Quang in Vietnam.
