Nel cuore del Salento, quattro tartarughe marine sono state rilasciate in mare dopo lunghi mesi di cure presso il Centro Recupero Tartarughe Marine di Calimera. L’iniziativa, sostenuta da Plastic Free Onlus, ha coinvolto istituzioni, famiglie e volontari in una giornata dedicata alla tutela del mare e dell’ecosistema. L’organizzazione ha già salvato 230 esemplari e protetto oltre 6.700 nascite
Quattro tartarughe marine sono tornate a nuotare libere nel loro ambiente naturale, nelle acque di Castro, grazie all’impegno congiunto di Plastic Free Onlus e del Centro di Recupero Tartarughe Marine (CRTM) di Calimera. L’evento ha trasformato una semplice liberazione in una giornata di festa, consapevolezza e impegno ambientale, con la partecipazione attiva di famiglie, bambini, volontari e rappresentanti delle istituzioni.
Tra i presenti Loredana Capone, presidente del Consiglio regionale della Puglia, Luigi Fersini, Sindaco di Castro, e Maurizio Pinna, professore di Scienze Naturali all’Università del Salento, che hanno patrocinato l’iniziativa.
“Quella che ci ha emozionato di più è una tartaruga di circa 30 anni, trovata spiaggiata e immobile, disidratata, con il carapace completamente sbiancato e in condizioni disperate – racconta Piero Carlino del CRTM di Calimera – Non ci siamo arresi: dopo sette mesi di cure, oggi è tornata finalmente a nuotare libera. Insieme a lei abbiamo liberato anche una giovane tartaruga verde, di 4-5 anni, rimasta impigliata in una busta di plastica sintetica in riva al mare, e un esemplare Caretta caretta con un amo da 9,5 cm conficcato in gola, che aveva sviluppato un ascesso infetto. Infine, una tartaruga recuperata proprio qui a Castro, che ha superato un lungo periodo di riabilitazione per problemi di assetto e nuoto dopo aver inghiottito tanta plastica scambiata per cibo”.
Le liberazioni sono il punto di arrivo di un lungo e complesso percorso di recupero, sostenuto concretamente da Plastic Free Onlus, che affianca il centro salentino fornendo medicine, cibo, attrezzature e coprendo le spese veterinarie, oltre a coordinare attività di sensibilizzazione e monitoraggio dei nidi.
“Oggi abbiamo celebrato il nostro animale simbolo, un essere simbolo della catastrofica gestione dei prodotti plastici e dell’inciviltà che purtroppo colpisce i nostri mari – ha dichiarato Luigi Schifani, referente regionale di Plastic Free Puglia – La grande partecipazione ci dà una grande speranza, l’obiettivo che ci siamo posti 5 anni fa era proprio quello di raggiungere quante più persone possibile e coinvolgerle nella difesa del nostro ambiente e goccia dopo goccia e con grande impegno ce la faremo!”.
A ribadire l’impatto del lavoro svolto, Luca De Gaetano, fondatore e presidente di Plastic Free Onlus, ha ricordato: “Sono 230 le tartarughe salvate e curate da Plastic Free, e ben 6.722 quelle accompagnate alla nascita. Ma la strada è ancora lunga: ogni anno si stima che 40.000 tartarughe marine muoiano a causa dell’uomo, tra plastica, pesca illegale e inquinamento. Continueremo a fare la nostra parte, con azioni concrete e con il coinvolgimento delle comunità, come avvenuto oggi a Castro, dove grandi e piccoli hanno partecipato a laboratori educativi per imparare a difendere il mare e i suoi abitanti”.
Una tartaruga marina può vivere anche oltre un secolo. Oggi, questi quattro esemplari tornati in libertà hanno riacceso la speranza per il nostro mare.
[ Maria Vittoria Cocozza ]
Ulteriori info su: www.plasticfreeonlus.it
