Da domani al 6 novembre la 29ª edizione di Ecomondo alla Fiera di Rimini, manifestazione di Italian Exhibition Group. Oltre 1.800 brand espositori, più di 1.000 buyer internazionali e oltre 70 appuntamenti dedicati a sostenibilità, innovazione e transizione ecologica. Oltre il titolare del MASE anche Maurizio Renzo Ermeti, Presidente di IEG, Jamil Sadegholvaad, Sindaco del Comune di Rimini, Fabrizio Lobasso, Vice-Direttore Generale per la crescita e la promozione delle esportazioni – Direttore Centrale per il Sistema Italia e gli investimenti del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Maurizio Forte, Direttore Centrale per i Settori dell’Export ICE Agenzia e Michele de Pascale, Presidente della Regione Emilia-Romagna
Si apre domani alla Fiera di Rimini Ecomondo 2026, la manifestazione internazionale organizzata da Italian Exhibition Group (IEG), che fino a venerdì 6 novembre riunirà imprese, istituzioni, associazioni e mondo della ricerca per fare il punto sulle nuove prospettive dell’economia circolare e della transizione ecologica.
L’inaugurazione ufficiale della 29ª edizione è in programma alle 10.30, presso l’Innovation Arena, sotto la Cupola Cagnoni (Hall Sud), alla presenza del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin. Previsto anche un videomessaggio del Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso. Interverranno, tra gli altri, il Presidente di IEG Maurizio Renzo Ermeti, il Sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad e il Presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale.
Una manifestazione sempre più internazionale
I numeri confermano la dimensione internazionale dell’evento: sono oltre 1.800 i brand espositori, con una crescita del 19% delle presenze estere rispetto al 2025, e più di 1.000 gli hosted buyer provenienti da Europa, Medio Oriente, Asia, Africa e Americhe. La partecipazione internazionale è stata sviluppata in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e ICE-Agenzia.
Attesi anche oltre 60 rappresentanti di associazioni internazionali e 14 collettive estere, con più di 100 aziende provenienti da diversi Paesi. Per la prima volta il Messico sarà il Paese ospite della manifestazione, mentre le associazioni africane potranno contare su uno spazio dedicato al business e al networking nell’Africa Investment HUB.
Oltre 70 appuntamenti tra innovazione e sostenibilità
Il programma scientifico comprende oltre 70 incontri, curati dal Comitato Tecnico Scientifico internazionale di Ecomondo, presieduto dal prof. Fabio Fava, con la partecipazione di istituzioni e organizzazioni nazionali ed europee.
Al centro del dibattito la tutela e il ripristino degli ecosistemi, l’applicazione dei modelli di economia circolare alle filiere industriali, le nuove normative europee, la finanza sostenibile e la cooperazione internazionale, con particolare attenzione al Mediterraneo e all’Africa.
Le prime due giornate ospiteranno inoltre la XV edizione degli Stati Generali della Green Economy, promossi dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. Domani, durante la sessione plenaria inaugurale, sarà presentata la Relazione sullo Stato della Green Economy 2026. Mercoledì 4 novembre spazio invece alla sessione internazionale «Green economy perspectives in unpredictable global scenario», realizzata in collaborazione con Italy for Climate.
I temi al centro della giornata inaugurale
Tra gli appuntamenti da segnalare nella giornata di domani figurano la terza edizione dell’ESG CEO Summit, dedicata al rapporto tra sostenibilità, competitività e trasformazione industriale, e due incontri sulla cooperazione tecnologica nel Mediterraneo, con focus sul recupero delle risorse e sulla resilienza idrica.
Ampio spazio anche al settore tessile, con approfondimenti su tracciabilità, trasparenza, Digital Product Passport, riuso, riparazione ed ecodesign. Per il comparto idrico e la Blue Economy si discuterà delle opportunità offerte dal nuovo quadro europeo per la resilienza climatica e la rigenerazione delle aree costiere.
Completa il programma un confronto sul futuro quadro normativo europeo per l’economia circolare, con un focus specifico sulle sfide e le opportunità del Circular Economy Act per il settore del packaging.
Ecomondo si conferma così una piattaforma di confronto internazionale per imprese e istituzioni, chiamate a tradurre gli obiettivi della transizione ecologica in soluzioni tecnologiche, modelli industriali e nuove opportunità di sviluppo.
[ Redazione PROTECTAweb ]
[ IL PERCORSO ESPOSITIVO ]
Ecomondo 2026 si estende su 30 padiglioni per un totale di circa 170mila metri quadrati lordi di superficie espositiva, articolata in settori e distretti verticali: Waste as Resource, Water Cycle & Blue Economy, Bioenergy & Agriculture, Circular and Regenerative Bio-Economy, Sites & Soil Restoration, Earth Observation & Environmental Monitoring, Textile District, Blue Economy District, Trenchless District e Circural&Healthy City District. L’Innovation District accoglierà 20 Start-up e PMI innovative. All’incontro fra domanda e offerta di lavoro è dedicato il progetto Green Jobs & Skills.
Ecomondo, in collaborazione con la Federazione Carta & Grafica, riserva, inoltre, un focus alla sostenibilità e alla circolarità della filiera cartaria, con un’offerta espositiva qualificata e workshop tematici. ◘
