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ECOMED: una Terra per tutti

Nell’ambito di «Catania 2030» torna la manifestazione che sviluppa i temi dell’economia circolare puntando sulla rigenerazione ecologica, l’economia solidale e lo scambio di conoscenze nel Sud Europa partendo dalla Sicilia

 

Presentato a Roma, presso la sede del Parlamento Europeo, ECOMED, la prima green expo dedicata ai maggiori temi dell’economia circolare che si terrà in Sicilia il prossimo anno dal 19 al 21 aprile. A moderare l’evento, che presenta un respiro internazionale, è stato Domenico Repetto, Dirigente della Comunicazione del Ministero della Transizione Ecologica (MiTE).

Da sx: Marco Polverari (Direttore esecutivo MEDREC), Corrado Clini (già Ministro dell’Ambiente), Salvo Peci (Presidente Commissione Ambiente, Comune di Catania), Domenico Repetto (Direttore Comunicazione Ministero della Transizione Ecologica), Giusy Giacone (Direttore Marketing ECOMED – PROGETTOCOMFORT) e Giuseppe Mancini (Presidente Associazione Nazionale per l’Ambiente e il Territorio AIAT)

Il cambiamento climatico si presenta con particolare drammaticità nell’isola che sta subendo una vera e propria tropicalizzazione, un processo di trasformazione della macchia mediterranea in aree tropicali con fioritura di piante fuori dal proprio habitat naturale. Un meccanismo gravissimo che il cambiamento climatico ha innescato con conseguenze talmente  disastrose da far registrare  lo scorso anno alla Sicilia il triste record dei cosiddetti «fenomeni estremi» del Clima, come le alluvioni; 30 sono stati i fenomeni registrati nell’isola nel 2021.

Per rispondere a queste emergenze climatiche, ma anche alla crisi energetica a livello mondiale in atto, è necessario giocare la carta delle risorse pulite e rinnovabili. Una strada che conduce alla transizione energetica e al raggiungimento del net zero emissions al 2050, con ricadute positive sull’occupazione e sulla competitività.

Domenico Repetto, Direttore della Comunicazione del Ministero della Transizione Ecologica, nel suo ruolo di coordinatore dei lavori, ha messo in evidenza il problema dell’approvvigionamento energetico.

Salvatore Peci, Presidente Commissione Ambiente del Comune di Catania nel suo intervento introduttivo ha sottolineato: “La fiera ECOMED – PROGETTOCOMFORT, all’interno del progetto CATANIA2030, consentirà in tutti i suoi settori, di conoscere le esperienze più significative a livello nazionale e internazionale, garantendo opportunità di incontro e scambio tra tecnici, amministratori e operatori del settore, favorendo il trasferimento delle migliori pratiche nell’avvio di nuova progettualità, disegnando le esigenze di professionalità del futuro, anche per indirizzare studi e preparazione universitaria dei nostri giovani”. E ha aggiunto: “All’interno di ECOMED continua la sinergia con il Dipartimento dell’energia della Regione Siciliana per l’organizzazione delle «Giornate dell’energia», fondamentale momento di incontro e formazione sulle tematiche energetiche alla luce anche dell’attuazione del PNRR in Sicilia”.

Strategie sul mare

Sullo scenario delle strategie in tema di transizione ecologica è intervenuto il Prof. Corrado Clini, già Ministro dell’Ambiente e Presidente Onorario del Comitato Scientifico della manifestazione, che ha dichiarato: “Focalizzando l’attenzione sul Mediterraneo abbiamo una temperatura del mare che è salita di sei gradi, questo ha un effetto sugli ecosistemi marini. Un dato consolidato, l’aumento della temperatura”, aggiunge l’ex Ministro che evidenzia: “serve una strategia sul mare, eravamo concentrati sul riscaldamento dell’atmosfera e abbiamo trascurato gli ecosistemi marini e difenderli”.

Corrado Clini (nella foto al centro) ha inoltre voluto avanzare una proposta al CEO di ECOMED: “Questo tavolo dovrebbe avere anche una presenza politica perché c’è un nodo sul quale tocca abbattere il potere di interdizione sulla quale è costituita la nostra amministrazione. Un percorso continuo a ostacoli. ECOMED come uno strumento per preparare ad affrontare questi temi”.

Giuseppe Mancini, Presidente Associazione Nazionale per l’Ambiente e il Territorio AIAT ha ribadito: “ECOMED, questa manifestazione è libera, con libero accesso, per ribadire la centralità del Mediterraneo e così spostare il baricentro un po’ più al Sud che può aiutare tutto il Paese. Perché quando si parla di transizione ecologica bisogna aggiungere l’aggettivo sostenibile. Qualcosa che ci possiamo permettere. È come un tavolino a tre gambe, dove una non può esser più lunga dell’altra altrimenti non si regge il tavolo. Devo ringraziare il CEO Peci perché ha messo in piedi non solo il Comitato tecnico scientifico, ma anche un Comitato di portatori di interesse per indicare chi ha interessi sani per far progredire nella giusta direzione il progetto e per raggiungere società e piccole e medie imprese”. E ha inoltre sottolineato Mancini: “Ci sono molte risorse presentate dal PNRR soprattutto per il servizio idrico per la Sicilia per colmare il gap. Il problema della Sicilia come delle regioni meridionali è quello della siccità che può essere risolto con interventi del recupero delle risorse idriche. Altro elemento importante è il ciclo di recupero come la plastica”. E ha continuato: “Il problema è dell’assenza di competenza, la normativa è la stessa, al Sud come al Nord, ci dev’essere qualcuno che deve sapersi muoversi in questi lacci burocratici”. Infine rileva: “Il recupero delle aree ambientali deve sempre essere affiancato dalla sua rivalutazione produttiva”.

Mettere al centro della sua mission il Mediterraneo rende la manifestazione un’occasione unica di confronto. La Sicilia rappresenta il terreno di partenza per un’esplorazione delle realtà che si affacciano sul Mediterraneo, con particolare la Tunisia, esempio virtuoso di impegno in materia di fonti rinnovabili e sostenibilità.

Marco Polverari, Direttore esecutivo del MEDREC (Centro Mediterraneo Energie Rinnovabili) ha sottolineato: “Il nostro Centro svolge la funzione di collegamento per il Mediterraneo che gestisce un budget di 14 milioni di euro di progetti per iniziative sull’innovazione. Libano e Israele ad esempio anche essendo in guerra hanno firmato la scorsa settimana un accordo per la gestione dei confini marittimi. Mentre l’Italia è ancora poco presente nel Mediterraneo anche in aree di cui era partner privilegiata come la Libia ormai nelle mani di Russia, Turchia e Egitto. Roma deve investire di più nel Mediterraneo, ci sono giacimenti di energia eolica e solare. L’Italia e l’Europa è sempre più debole e rischia di perdere il treno delle opportunità, mentre la Tunisia è un paese che ha cambiato le leggi aprendo il mercato delle energie prima nel monopolio della STEG. C’è un piano di sviluppo con il 12% di energie nel 2020 aumentato al 30% nel 2030 ma che attualmente soffre un forte ritardo con la percentuale al 3%. La Tunisia è anche una porta verso l’Africa, che ha dalla sua competenza e consulenza preparata di ingegneri in prevalenza donne. Lavoreremo così per avere più presenza tunisina ad aprile ad ECOMED”. 

Questa XIV edizione vede ancora una volta protagonista la Sicilia, Regione che si è candidata a ospitare il Centro di Alta Tecnologia per l’Idrogeno nell’ambito del PNRR. La Regione è candidata a ricevere le ingenti risorse per la realizzazione degli impianti di produzione di idrogeno per la «decarbonizzazione» delle industrie pesanti.

Ha chiuso i lavori Giusy Giacone, Direttore Marketing ECOMED PROGETTOCOMFORT sottolineando come l’edizione di quest’anno: “Una sola parola, declinata al singolare e al plurale, per sintetizzare il senso della manifestazione 2023: «Ambiente», inteso come spazio di confronto sull’uso sostenibile delle risorse naturali e delle fonti energetiche, nonché sulle soluzioni per la promozione dell’economia circolare sostenibile; «Ambienti», ovvero la presentazione dei «nuovi» luoghi della nostra vita e del nostro lavoro nel contesto delle trasformazioni tecnologiche guidate dalla digitalizzazione, per individuare soluzioni e best practice sostenibili”. Ha concluso Giacone spiegando che “Estendere al Sud il baricentro dell’economia circolare, mettendo in rete i settori più strategici del made in Italy con stakeholder, istituzioni e aziende dell’intero bacino Mediterraneo, questa la continua e fruttuosa ambizione di ECOMED – PROGETTOCOMFORT, la prima GREEN EXPO con​ focus sul Mediterraneo, nata per offrire un momento d’incontro tra domanda e offerta di idee e tecnologie capaci di promuovere, nei fatti, la sostenibilità e la circolarità del nostro vivere in armonia con l’ambiente”.

[ Andrea Colomba ] 

 

 

||aggiornato nov.

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