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Klimahouse Digital Edition: l’edilizia al tempo della pandemia

L’importante vetrina sull’edilizia risponde alle restrizioni del momento con un’edizione digitale prevista dal 27 al 29 gennaio 2021, senza tradire l’obiettivo di presentare soluzioni e prodotti innovativi del vivere bene attraverso una fitta scaletta di interventi

A Bolzano tutto è pronto per dare il via alla sedicesima edizione della fiera edilizia Klimahouse. Ma quest’anno gli spazi di incontro con il pubblico saranno interamente digitali. Ha presentato ufficialmente questa particolare edizione una conferenza stampa online che ha visto gli interventi di: Ulrich Santa (Direttore dell’Agenzia CasaClima: Klimahouse Congress 2021), il prof. Niccolò Aste (Politecnico di Milano Dept. of Architecture, Built Environment and Construction Engineering: Klimahouse Prize), Valeria Erba (Presidente ANIT), Maria Chiara Voci (Fondatrice di Home, Health&Hi-Tech: Salubrità abitativa@Klimahouse Digital Edition), Carlo Calderan (Presidente della Fondazione Architettura Alto Adige: Architettura@Klimahouse Digital Edition), Mauro Tedeschini (Fondatore di vai elettrico.it: Klimamobility 2021) e Armin Hilpold (Presidente di Fiera Bolzano S.p.A.).

Nonostante questa edizione di Klimahouse si svolgerà completamente in modo digitale e potrà essere fruita “senza doversi mettere in viaggio”, sottolinea il Presidente, “per noi come Fiera Bolzano, come Klimahouse è molto importante proseguire il viaggio”. Si tratta di un viaggio iniziato appunto 16 anni fa e che ha lo scopo di “dare importanza al costruire bene per vivere bene proprio per tutelare l’ambiente, per tutelare il nostro territorio e anche per tutelare e conservare l’ambiente, proprio per la prossima generazione”.

La Fiera vuole parlare soprattutto di attualità, di come la pandemia ha trasformato le criticità in opportunità di miglioramento, delle opportunità scaturite dalle agevolazioni per il Superbonus 110% e di salubrità. Klimahouse presenta due momenti di confronti nuovi: «Klimahouse business match», dove clienti, fornitori e operatori del settore potranno entrare in contatto, e «Klimahouse marketplace», dove le aziende potranno presentare i propri prodotti.

Il programma

Klimahouse Digital Edition offre un nutrito calendario di eventi con 57 ore di livestream e 150 speaker. Sono stati allestiti due palchi digitali ai quali si potrà accedere con un unico digital pass.

Prosegue la presentazione della fiera Ulrich Santacon l’esperienza Covid noi tutti guardiamo un po’ con occhi diversi la nostra abitazione e abbiamo riscoperto il valore e l’importanza anche di una casa tenuta bene, di una casa in grado di garantire certi livelli di qualità, in grado di creare del benessere. Una casa dove si sta bene, dove si lavora bene. Con questi occhi abbiamo cercato anche di guardare le tematiche che quest’anno staranno al centro del nostro congresso CasaClima”.

Uno di questi temi sarà infatti la qualità dell’aria interna in tempi di pandemia. Si parlerà di salubrità e benessere abitativo, di riqualificazione e Superbonus.

Per approfondire queste tematiche verranno presentati progetti di architettura sostenibile e di riqualificazione della portata del progetto europeo Sinfonia. Saranno invitati referenti dell’Enea e dottori commercialisti per parlare delle tematiche fiscali legate al Superbonus. Ogni giorno verranno presentati progetti di riqualificazione CasaClima per dare giusto esempio di come poter passare dalla teoria alla pratica.

Altra iniziativa della Fiera il «CasaClima Innovation Channel» che aprirà tutte le giornate dando alle aziende l’opportunità di presentare le loro soluzioni più innovative.

“La prima novità è proprio questo assetto virtuale, la parola rivoluzione è molto appropriata. Le rivoluzioni molto spesso portano dietro tragedie, difficoltà e momenti difficili, ma portano anche poi a dei cambiamenti. E diciamo che siamo stati costretti in questo ultimo anno a livello proprio mondiale di fare un salto in avanti tecnologico nel campo delle comunicazioni. Il fatto stesso che in questo momento noi ci possiamo collegare e ci possiamo parlare e possiamo addirittura raggiungere uno spettro più ampio di uditori e di persone interessate a quello che stiamo dicendo, è dimostrazione proprio che il mondo è cambiato, non secondo la nostra volontà, che però ci siamo adattati in una maniera (insomma siamo stati resilienti). Klimahouse incarna un po’ questo spirito, io credo, nel senso di fare tesoro della esperienza e di trasformare la criticità in un’opportunità”. Apre così la sua presentazione del Klimahouse Price il prof. Niccolò Aste, già presente nella scorsa edizione. Questo premio incarna e recepisce il concetto di premiare l’eccellenza. “Creare una competizione amichevole, bonaria, scherzosa, per cui ci si stimoli a vicenda e si faccia anche un ritratto culturale. Klimahouse non è solo una fiera commerciale è diventato proprio riferimento culturale e anche scientifico e tecnologico”, aggiunge.

Quattro sono le categorie individuate per la competizione: innovation, circle, performance e start-up. A valutarle una giuria composta da ricercatori, docenti, professionisti e operatori del settore.

Tra i partner storici della Fiera troviamo Anit, rappresentata in presenza da Valeria Erba. L’associazione rappresenta 96 aziende e 3.600 professionisti che si occupano di confort e sostenibilità. Riguardo al Superbonus commenta: “l’idea è di raggiungere un parco edilizio il più possibile efficiente nell’arco dei prossimi anni e questo provvedimento è un’opportunità”. Aggiunge poi: “il motivo per cui noi dobbiamo andare avanti è il risparmio energetico, il miglioramento della sostenibilità dei nostri edifici”.

Il superbonus ha ad oggetto interventi di efficientamento importanti, di riqualificazione energetica ma anche interventi in materia di sicurezza, aspetto questo di notevole rilievo. La maggior parte degli edifici non rispetta nessuno dei parametri di efficientamento poiché costruiti prima dell’entrata in vigore delle direttive in materia. L’opportunità che offre questo provvedimento è quella di intervenire sugli edifici accedendo a incentivi statali e bonus. Valeria Erba si sofferma qualche minuto a chiarire che il disposto riguarda sia interventi cui si può accedere direttamente, ossia quelli sostanziali, atti a portare un miglioramento consistente, che interventi secondari che possono essere ricompresi se trainati. Tuttavia per accedere al Superbonus bisogna considerare molti aspetti e Anit apporterà il suo contributo presentano i prodotti delle sue aziende.

In modo particolare, durante le tre giornate, con Anit si parlerà di confort (estivo e acustico), A.P.E. all’interno del 110 e di trasmittanza, ossia della valutazione dei componenti, e della corretta valutazione delle prestazioni dei materiali.

Klimahouse “non è soltanto una fiera dell’edilizia ma una fiera settoriale che parla di sostenibilità e ne parla in maniera tecnicamente molto valida”, conclude.

Ad approfondire i temi di salubrità, medicina, qualità dell’aria e rumore, è Maria Chiara Voci. “Home, Health & Hi-Tech è nato di fatto con la fiera di Bolzano dell’anno scorso il 25 gennaio 2020”, spiega e prosegue “Abbiamo cercato di allargare il tema della salubrità in casa non solo ai  tecnici dell’edilizia, ma cercare di coinvolgere anche nuovi professionisti, in particolare tutto il mondo della medicina, che si occupa da vicino del tema della salute. E quindi abbiamo voluto inserire sul palco un nuovo interlocutore, e quest’anno, con format totalmente digitale, cercheremo di riportare questo tema alla ribalta sugli schermi”.

Home, Health & Hi-Tech sarà in fiera tutte le giornate con delle dirette mattutine sui temi della salubrità degli ambienti indoor e dei centri abitati, il pomeriggio lo dedicherà a temi specifici con dei professionisti. In particolare un confronto tra medici ed architetti che fornirà un doppio parere su vari argomenti quali acustica, illuminotecnica, qualità dell’aria. Particolare attenzione sarà data alle carenze abitative che la pandemia ha evidenziato.

Klimahouse non può prescindere dal parlare di materiali naturali per l’edilizia. Carlo Calderon si compiace che in Italia si sia sviluppata una forte sensibilità per la sostenibilità in architettura. “La ricerca di un’architettura ispirata. Non sia solo un’architettura che consuma poco, ma un’architettura che è in equilibrio con l’ambiente”, sottolinea. Pone l’accento sulla riscoperta della domesticità, della casa non solo come luogo per dormire, ma per vivere.

Nel corso della fiera presenterà due case ad alta efficienza progettate una dall’arch. Michele De Lucci e l’altra dallo studio bolzanino NOA.

A parlare di questa architettura in equilibrio con l’ambiente interverranno non solo architetti, ma anche i carpentieri, a loro il compito di meglio dettagliarci le soluzioni tecnologiche impiegate.

L’ultimo intervento è di Mauro Tedeschini e riguarda il futuro della mobilità elettrica. Con riferimento al 110%” osserva, “l’automobile comincia a dialogare anche con la nostra casa, nel senso che con la casa si può produrre almeno una parte dell’energia che poi noi consumeremo per muoverci. Non a caso nel 110% rientra anche il bonus per le colonnine che si possono inserire nella propria abitazione per ricaricare poi l’auto elettrica, a patto che facciano parte di un disegno complessivo”. Ci ricorda che l’automobile “È un oggetto connesso che dialoga in pieno con tutto il resto del mondo a partire dalla propria abitazione”.

Sta parlando di una vera rivoluzione, dell’opportunità concreta per passare ad una vita elettrica alimentata da fonti energetiche rinnovabili.

Chiude la conferenza il keynote speaker Thomas Mur, Direttore della Fiera, ricordando come all’interno del programma sia prevista una tavola rotonda che vedrà ospiti rappresentanti dell’Università di Bolzano, del CNA, di Confartigianato, del Ministro dell’Ambiente oltre al Presidente Armin Hilpold.

[ Federica Pacetti ]