In base all’ultimo studio dell’ONU saremmo a un punto di non ritorno
Secondo l’ONU l’impatto del riscaldamento globale sarebbe già ora “simply irreversible” e la situazione richiede azioni immediate da parte dei leaders mondiali.
Gli elevatissimi livelli di inquinamento dell’aria riscontrati nella maggior parte dei paesi europei hanno attirato l’attenzione degli esperti di Uswitch.com/electric-car che hanno voluto capire quali siano le Capitali europee meno attive su questo fronte consultando il cronologico dei dati relativi alla qualità dell’aria su aqicn.org, Uswitch.com/electric-car e quindi individuare quale Capitale europea stia facendo registrare il maggior calo degli inquinanti atmosferici come evidenziato nella seguente tabella:
Uswitch.com/electric-car ha rilevato che il miglioramento più marcato è avvenuto ad Atene i cui inquinanti atmosferici sono diminuiti del 34,85% nell’arco di 2 anni (2019-2021); in questo periodo la Capitale greca è passata dagli 83,94 unità di PM2,5 (inquinante atmosferico dannoso per i nostri polmoni) del 2019 ad un sorprendente 42,93% del 2020, probabilmente a causa del rallentamento delle attività industriali dovuto alla pandemia.
Dopo Atene, Dublino, in calo del 10,1% un livello che testimonia il drastico calo dei livelli di inquinamento atmosferico: una diminuzione del 24,76% dal 2019 al 2021. L’inquinamento atmosferico nella capitale irlandese è sceso del 32,8% tra il 2019 e il 2021.
Al terzo posto troviamo Stoccolma. La città più popolosa dei paesi nordici ha fatto registrare un calo del 18,05% degli inquinanti atmosferici nel triennio ma, a differenza di Atene e Dublino, che con la ripresa delle attività produttive vedono nel 2021 il ritorno dello smog, Stoccolma continua a mantenere il miglioramento della qualità dell’aria con una diminuzione del 5,5% degli inquinanti atmosferici tra il 2020 e il 2021.
Sarajevo (Bosnia-Erzegovina) occupa il quarto posto con i suoi inquinanti atmosferici in calo del 13,63% nel 2019 e nel 2021 e questo nonostante abbia fatto registrare nell’arco di tre anni il livello più alto di particolato fine, PM2,5 (85,21 unità nel 2019).
Al quinto posto troviamo Copenaghen (distanziata da Sarajevo dell’1,4%) con un calo del 12,21% degli inquinanti atmosferici.
Inquinamento invece in aumento nelle seguenti Capitali:
Uswitch.com/electric-car evidenzia che Reykjavík (Islanda), ha la peggiore qualità dell’aria, causata dal 2019 al 2021 da un aumento del 13,99% degli inquinanti atmosferici. Nonostante ciò, la famosa «terra del fuoco e del ghiaccio» è risultata avere la minor quantità di particelle fini nocive (PM2,5) tra tutte le città analizzate, con una media di sole 14,65 unità in tre anni.
Al secondo posto per aumento degli inquinanti (al 12,24%) troviamo Budapest in cui i livelli di inquinamento atmosferico sono aumentati costantemente anche durante il 2020, l’anno del blocco, preceduta, al 22esimo posto in classifica dall’estone Tallinn, con gli inquinanti atmosferici in aumento all’11,06% (1,18% in meno rispetto a Budapest).
Al 18° posto, Oslo, in Norvegia, è la prima a vedere un calo della qualità dell’aria dal 2019 al 2021 tra le 24 città analizzate, con un leggero aumento dello 0,06% degli inquinanti atmosferici. Seguono Bratislava (Slovacchia) e Varsavia (Polonia) rispettivamente al 19° e 20° posto, poiché entrambe hanno assistito a un aumento medio degli inquinanti atmosferici del 2,63% tra il 2019 e il 2021.
L’elenco completo delle città prese in esame:
L’esperto di energia di Uswitch, Ben Galizzi, spiega come ridurre i livelli di inquinamento atmosferico: “Migliorare l’efficienza energetica di noi tutti non è così difficile come si potrebbe pensare. Si può migliorare il grado di inquinamento atmosferico apportando alcune semplici modifiche alla propria casa e al proprio stile di vita: l’uso casalingo di lampadine ed elettrodomestici a risparmio energetico anche se può sembrare cosa da poco, è invece un modo semplice per ridurre il livello delle emissioni ed i costi delle bollette! Inoltre va tenuto presente che il passaggio a un’auto elettrica offre un’alternativa ecologica ai tradizionali veicoli a benzina e le molte opzioni di ricarica domestica con grandi prestazioni a costi più contenuti rispetto al passato, rende il passaggio all’elettricità più facile che mai”.
