Cosa può un mozzicone di sigaretta contro la vastità del mare? La campagna del 2 e 3 agosto di Marevivo «Ma il mare non vale una cicca?», che prevede la discesa di mille volontari lungo le coste per una massiccia operazione di raccolta dei mozziconi, è l’occasione per avere una risposta… chilometrica!
•• Una fila di mozziconi lunga come un ponte che virtualmente collega Roma a Cagliari! Un’immagine d’effetto «lunga» 500 chilometri (cinquecento!!!) per indicare la quantità di cicche (e il loro lineare ingombro…) che si prevede sarà raccolta dai mille volontari che scenderanno in formazione «recupero» il 2 e 3 agosto, in occasione dell’edizione numero sei della campagna «Ma il mare non vale una cicca?». In regia l’associazione ambientalista Marevivo che dirigerà le scene di raccolta mozziconi su 400 spiagge, coinvolgendo 22 Aree Marine Protette italiane. L’operazione prevede anche la distribuzione, lungo gli oltre 8mila km di coste italiane, di 120mila posacenere tascabili, lavabili e, quindi, riutilizzabili.
“Si dice sempre – ha affermato Max Giusti – che da piccoli gesti nascono grandi risultati. Mai vero come in questo caso: semplicemente spegnere la propria cicca nel posacenere tascabile piuttosto che abbandonarla sulla sabbia porta anni di vita e benessere al nostro mare”.
E davvero significativo può essere il risultato fin qui ottenuto dall’impegno di Marevivo su questo fronte. Se infatti consideriamo un consumo medio di 12 sigarette al giorno per fumatore (secondo quanto riportano i dati dell’Istituto Superiore della Sanità), oltre 16 milioni potrebbero essere le cicche risparmiate al mare e alla spiaggia per effetto delle sei edizioni della campagna.
“Basta con i mozziconi sulla spiaggia e in mare!” – ha commentato Carmen Di Penta, Direttore Generale di Marevivo – Una volta per tutte impariamo a considerare la cicca di sigaretta per quella che è effettivamente: un rifiuto e, come tale, va gettato in maniera corretta”!
