di Aldo Cosentino • La Direzione per la Protezione della Natura è attiva nella gestione e valorizzazione del territorio. Un impegno che conduce su più fronti, rispettando le regole di sostenibilità e le esigenze di sviluppo
Con il diffondersi della cultura ambientale, è andata aumentando la consapevolezza che la protezione della natura sia un valore globale, irrinunciabile per tutti i popoli e governi. Il perseguimento dell’obiettivo di salvare la biodiversità, nella sua più ampia accezione – consapevoli che le risorse di cui disponiamo non solo sono ereditate dalle generazioni passate ma sono anche in prestito da parte di quelle future -, non può prescindere dal porre in essere azioni protese alla salvaguardia dei bisogni sociali ed economici delle popolazioni, in grado di assicurare un utilizzo sostenibile delle risorse genetiche e condividerne i benefici in modo giusto ed equo (Convenzione sulla Diversità Biologica ABS e art. 8J).
Uno sviluppo rispettoso
Le Aree Protette, stanno sempre più assumendo il ruolo di laboratori di idee in grado di coinvolgere le professionalità più disparate, le sensibilità più attente alle emergenti questioni circa l’evoluzione e la tutela dell’ambiente, ove affrontare e sperimentare l’avvio di attività che – nel rispetto delle varie identità locali – siano in grado di garantire uno sviluppo locale sostenibile e, pertanto, un esempio riproducibile ovunque.
L’impegno del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha tenuto conto della imprescindibile sinergia tra conservazione e riproduzione di sistemi in grado di mantenere e sostenere lo sviluppo durevole dei territori delle Aree Protette e di quelli ad esse contigui.
Tale impegno, ha trovato concreta attuazione nelle numerose iniziative promosse dalla Direzione per la Protezionedella Natura allo scopo di garantire la tutela di quei territori espressione delle caratteristiche tipiche della nostra Penisola nelle quali sono presenti ecosistemi di particolare pregio naturalistico, spesso vulnerabili.
Turismo sostenibile
Anche al fine di corrispondere a precisi impegni internazionali in merito al raggiungimento dell’obiettivo di incrementare la capacità di autofinanziamento delle Aree Protette, è stata dedicata particolare attenzione al settore di un turismo sostenibile e destagionalizzato con l’attuazione di numerose iniziative realizzate nel Sistema Nazionale delle Aree Naturali Protette, attente alla salvaguardia dei bisogni sociali ed economici delle popolazioni ivi residenti ed orientate verso una effettiva sostenibilità in più vasti contesti territoriali ed ambientali all’interno dei quali sono inserite le aree stesse.
Il parco come opportunità
Ospitare un Parco Nazionale, terrestre o marino, significa avere maggiori possibilità di sviluppo usufruendo sapientemente delle risorse aggiuntive in grado di rendere accattivante il «prodotto parco » e tutto ciò che ad esso è legato. Basta citare, ad esempio, l’impegno dedicato alla formazione di figure professionali in campo ambientale in grado di rispondere alle esigenze dei turisti, al recupero di attività tradizionali a basso impatto con la promozione dei prodotti locali tipici, agroalimentari e artigianali, allo sviluppo di progetti mirati alle innovazioni eco-compatibili nelle attività agro-silvo-pastorali nonché – per quanto concerne le strutture di ospitalità -, al restauro dei centri storici e degli edifici di particolare valore storico e culturale, all’avvio di attività sportive come il trekking sui sentieri segnalati, che porterebbe allo sviluppo di malghe e rifugi, all’escursionismo a cavallo o in mountain bike, su percorsi guidati, ai servizi per la nautica e la subacquea sostenibile (campi ormeggio, smartpark) al pescaturismo e ittiturismo, all’utilizzo di apparecchiature per la visione a distanza da parte dei turisti (telecamere subacquee a controllo remoto, imbarcazioni con fondo trasparente e mini sommergibili, R.O.V., ecc.).
Territorio protetto ma fruibile
Sempre più numerose sono le iniziative intraprese dai Parchi che, anche mediante accordi con gli operatori di settore operanti sul territorio, hanno creato villaggi turistici diffusi in piena sintonia e nel rispetto dell’ambiente, della storia e delle tradizioni locali dei territori protetti.
Per quanto concerne, in particolare, l’utilizzo di nuove tecnologie – in grado di ridurre gli impatti del turismo sull’ambiente -, ci si è prefissati di coniugare le imprescindibili esigenze di protezione ambientale con lo sviluppo di servizi di qualità per quei fruitori attenti che, sempre più numerosi, intendono godere di tali paradisi.
Si segnala, da ultimo, che con due bandi reperibili sul sito del Ministero sono stati stanziati oltre 5 milioni di euro per il cofinanziamento di progetti presentati rispettivamente dagli Enti Gestori dei Parchi nazionali, dei Parchi regionali e delle Aree Marine Protette e dai Comuni delle Isole Minori sedi di Aree Marine Protette già istituite o in corso di istituzione nonché dai Comuni delle Isole Minori interessate dai Parchi con perimetrazioni a mare, per la realizzazione di sistemi per l’utilizzo di fonti rinnovabili, azioni per il risparmio energetico e la mobilità sostenibile.
Solo brevi considerazioni circa l’impegno sinora dedicato dal Ministero a favore delle Aree Protette, con l’auspicio rivolto a tutti gli operatori attenti che vivono sul territorio delle aree stesse, per continuare «insieme» nell’ambizioso progetto di incentivare quelle «buone pratiche» che rappresentano realtà da preservare gelosamente a testimonianza dell’esperienza che ha consentito all’Italia di ricoprire un indiscusso ruolo di guida ed un esempio da seguire per la gestione sostenibile, la protezione e la valorizzazione del territorio.