di M. Cristina Giovagnoli • Tra gli obiettivi della Commissione Italiana IYPE la nascita di nuovi geoparchi nazionali, occasione di tutela ambientale ma anche di crescita economica
I primi parchi naturali nacquero nella seconda metà dell’800, insieme all’acquisizione di una nuova consapevolezza, quella dell’esistenza di luoghi da tutelare, perché tutti potessero godere della loro bellezza. Ai parchi naturali sono seguiti nel tempo i parchi marini e da ultimi quelli geologici. Quella dei parchi è, per una volta, una storia di conservazione della natura e di assunzione di responsabilità da parte dell’uomo nei suoi confronti. L’attenzione dell’Anno del Pianeta Terra si concentra oggi sui geoparchi, inserendo tra gli obiettivi della Commissione Italiana dell’IYPE, la candidatura di APAT come Focal Point per l’inserimento nella rete UNESCO di nuovi geoparchi.
Cos’è un Geoparco?
Questo particolare tipo di parco nasce dall’idea di trasformare la natura in risorsa economica, attuando in questo modo una sinergia virtuosa tra la tutela dell’ambiente e il suo utilizzo economico. Nella sua definizione formale un geoparco è un territorio sufficientemente esteso per contribuire allo sviluppo economico locale e che possiede un patrimonio geologico e geomorfologico peculiare per il suo interesse scientifico, rarità, richiamo estetico o valore educativo. I geoparchi devono comprendere un certo numero di geositi, siti geologici di particolare importanza, che testimoniano la storia della Terra e l’evoluzione del paesaggio, ma possono includere anche luoghi di particolare valore ecologico, archeologico, storico o culturale. Queste caratteristiche, pur nella loro peculiarità, non sono però sufficienti perché un’area possa definirsi geoparco: è necessario infatti che questo patrimonio si trasformi in risorsa economica, contribuendo alla produzione e distribuzione di ricchezze nell’ambito della comunità locale, in una prospettiva di sviluppo sostenibile, attraverso ad esempio la promozione del geoturismo. Presupposto fondamentale è dunque ilsupporto della popolazione locale e il coinvolgimento sia dell’autorità pubblica che degli interessi privati, in un’efficace collaborazione multidisciplinare.
La rete EGN
La European Geoparks Network (EGN) è nata nel 2001 con due obiettivi: la protezione del patrimonio geologico e la promozione di uno sviluppo economico durevole, basato su questa ricchezza. Dal 2004, anno della fondazione a Parigi del Global Network of Geoparks dell’UNESCO, la rete europea si configura come braccio tecnico operativo della rete mondiale dei geoparchi. È suo il compito di valutare le candidature dei nuovi membri, che devono presentare un dossier completo e dettagliato, allestito secondo le severe e precise indicazioni dello EGN. Ogni geoparco membro viene inoltre sottoposto ad attenta rivalutazione ogni tre anni.
Geoparchi in Italia
La qualifica di Geoparco UNESCO è, dunque, un importante segno di riconoscimento internazionale e di eccellenza, sinonimo di sviluppo e di protezione ambientale, che oggi in Italia hanno solo quattro parchi: quello delle Madonie (Sicilia), del Beigua (Liguria) e del parco geominerario della Sardegna, ai quali si è aggiunto nell’aprile 2008, ultimo in ordine di tempo, quello dell’Adamello- Brenta nel Trentino. Il parco geominerario della Sardegna ha, tra questi, una storia particolarmente interessante: si è infatti trasformato da area mineraria estrattiva, luogo di sfruttamento di risorse e a forte impatto ambientale, in luogo di educazione ambientale, di conoscenza e di svago. Attualmente è all’esame dell’EGN la candidatura del geoparco di Rocca Cerere, nella Sicilia centrale. Il geoparco siciliano, già geoparco UNESCO negli anni passati, non aveva superato l’esame di rivalutazione ed era quindi uscito dalla rete EGN, a riprova della severità della procedura, che non soltanto prevede il raggiungimento di alti standard di qualità, ma anche che questi siano conservati e migliorati nel tempo.
Italia, un territorio promettente
L’Italia dispone di un considerevole patrimonio paesaggistico-geologico, di rilevante valore naturalistico e culturale, che aspetta ancora di essere valorizzato e in molte aree del nostro Paese potrebbero nascere nuovi geoparchi. Luoghi in cui la tematica geologica paesaggistica può aggiungere attrattiva e motivi di frequentazione a numerose aree, equamente distribuite lungo la penisola, trasformandosi in occupazione e fonte di reddito, anche in periodi dell’anno meno favorevoli al turismo vacanziero, configurandosi anche come turismo culturale. La Commissione dell’Anno del Pianeta Terra ha individuato tra i suoi obiettivi, anche quello dell’istituzione di nuovi geoparchi in Italia, favorendo la presentazione di nuove candidature. A tal fine l’APAT, tramite il Settore Tutela del Patrimonio Geologico del Dipartimento Difesa della Natura, si è resa disponibile ad agire come punto di riferimento degli operatori sul territorio per progettare e individuare le attività da realizzare nelle aree da promuovere e fornire supporto tecnico all’allestimento del dossier per la presentazione all’EGN di nuove candidature italiane a geoparco. Accanto a questa attività il settore, che svolge la sua attività anche nel campo dei geositi e dei parchi minerari, ha attivato progetti per la valorizzazione e la fruizione dei beni geologici- geomorfologici all’interno dei geoparchi esistenti, nel segno della tutela della geo e biodiversità e sostenibilità ambientale. Sul sito www.apat.it, sezione Progetti: «Tutela del Patrimonio geologico: parchi geominerari, geoparchi e geositi» sono disponibili informazioni sui geoparchi italiani; sarà inoltre possibile inviare quesiti sull’argomento all’indirizzo e-mail: geositi@apat.it.
M.Cristina Giovagnoli