Quasi 700 milioni di persone non hanno accesso libero alle risorse idriche e quasi due miliardi e mezzo non possono avere un’igiene adeguata per carenza dell’oro blu. Sino a domani se ne discute alla Settimana mondiale dell’acqua in corso a Stoccolma. Nella capitale svedese oltre 2.500 esperti, 200 organizzazioni da 130 paesi di tutto il mondo, alla ricerca di un nuovo approccio per una scommessa vitale per il Pianeta
Quello che si conclude domani nella capitale svedese è un appuntamento annuale dell’impegno globale per indirizzare il pianeta nel governo e nell’uso delle risorse idriche e favorire con esse lo sviluppo. Leader politici, esperti e scienziati, uomini d’affari governi e comunità in questi giorni scambiano opinioni, punti di vista, esperienze per studiare soluzioni comuni alla sfida dell’acqua: ossia sviluppo, salute, vivibilità e riduzione della povertà. Tema di quest’anno «Acqua ed Energia»: settore ove è necessario incrementare la cooperazione che è critica per uno sviluppo sostenibile. I due termini del problema indicano valori altrettanto fondamentali per la crescita dell’umanità. È del resto evidente che l’uomo e le società organizzate hanno bisogno dell’energia per rendere disponibile l’acqua, trasportarla e purificarla. Ma anche per la produzione alimentare e per la stessa produzione energetica. Qualsiasi cambiamento in uno dei due fattori ha immediate conseguenze sull’altro dimostrando, senza alcun dubbio, l’interdipendenza tra i settori idrico ed enegetico. Non a caso l’IUCN, la Banca Mondiale e il Programma Energia Sostenibile 4 sono partner diretti nell’evento.
A questo punto, la domanda è: vi sarà abbastanza acqua ed energia per tutti? E, se ve ne sarà abbastanza, sarà pulita, sostenibile e accessibile?
L’interdipendenza tra acqua ed energia è cruciale. “Senza acqua non avremo le luci da accendere e senza energia l’acqua dai rubinetti”, ha sottolineato Julia Marton-Lefèvre, Direttore Generale dell’IUCN nel corso della cerimonia di apertura.
La Marton-Lefèvre ha anche sottolineato: “Non possiamo perdere di vista la sostenibilità. Dobbiamo avere la sicurezza di recuperare e proteggere l’ecosistema che salvaguarda e fornisce l’acqua che è parte integrante dell’agenda «Water and Energy» e inoltre dobbiamo pensare che l’energia per tutti cambia la vita e l’energia sostenibile per tutti trasformerà il futuro del Pianeta. Niente è più importante dell’acqua, fonte della vita, e dell’energia per assicurare che l’acqua sia disponibile e distribuita e in sostanza possa ritornare alla natura”.
L’appuntamento di Stoccolma è parte dell’agenda mondiale e della sfida per consentire l’accesso all’acqua, alla salute e all’igiene per le comunità più povere. Nei Paesi in Via di Sviluppo 748 milioni di persone non hanno ancora accesso diretto all’acqua e oltre due miliardi e mezzo non possono usufruire di un’adeguata igiene quotidiana per carenza di risorse idriche. L’imperativo è che ognuno e dovunque dovrebbe avere accesso a fonti di acqua e all’igiene di base entro il 2030.
